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Circolare numero 53 del 19-3-2004.htm

  
Contributi dovuti dalle aziende agricole per gli operai a tempo determinato e a tempo indeterminato per l’anno 2004.   

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Progetto per la Gestione, lo Sviluppo

e il Coordinamento dell’Area Agricola

 

 

Ai

Dirigenti centrali e periferici

 

Ai

Direttori delle Agenzie

 

Ai

Coordinatori generali, centrali e

Roma, 19 Marzo 2004

 

periferici dei Rami professionali

 

Al

Coordinatore generale Medico legale e

 

 

Dirigenti Medici

 

 

 

Circolare n.  53

 

e, per conoscenza,

 

 

 

 

Al

Presidente

 

Al

 Vice Commissario Straordinario

 

Al

Presidente e ai Membri del Consiglio

 

 

di Indirizzo e Vigilanza

 

Al

Presidente e ai Membri del Collegio dei Sindaci

 

Al

Magistrato della Corte dei Conti delegato

 

 

all’esercizio del controllo

 

Ai

Presidenti dei Comitati amministratori

 

 

di fondi, gestioni e casse

 

Al

Presidente della Commissione centrale

 

 

per l’accertamento e la riscossione

 

 

dei contributi agricoli unificati

 

Ai

Presidenti dei Comitati regionali

Allegati  12

Ai

Presidenti dei Comitati provinciali

 

 

OGGETTO:

Contributi dovuti dalle aziende agricole per gli operai a tempo determinato e a tempo indeterminato per l’anno 2004.

 

SOMMARIO:

  1) Aliquota contributiva dovuta al fondo pensioni lavoratori dipendenti:

bulletArt. 3, comma1 del Decreto Legislativo 16 aprile 1997, n° 146;
bulletArt. 3 comma 2 del Decreto Legislativo 16 aprile 1997,n° 146.

2) Art. 120 della legge 23 dicembre 2000 n° 388. Riduzione degli oneri sociali.

3) Contributi INAIL dal 1 gennaio 2004.

4) Quota di retribuzione soggetta nell’anno 2004 all’aliquota aggiuntiva di un punto

     percentuale ai sensi dell’ art. 3-ter della legge 14 novembre 1992, n.438.

5) Minimali di legge.

6) Contributi apprendisti.

7) Agevolazioni per zone tariffarie a decorrere dal 1 gennaio 2004.

8) Tabelle.

 

 

 

1) Aliquota contributiva dovuta al fondo pensioni lavoratori dipendenti.

 

L’aliquota relativa alla contribuzione a carico del fondo pensioni lavoratori dipendenti per l’anno 2004 è interessata alle seguenti variazioni:

 

 

1.a) Art. 3, comma 1 del Decreto Legislativo, 16 aprile 1997 , n° 146:

 

Come è noto il citato comma recita:

“a partire dal 1 gennaio 1998 le aliquote dei contributi dovuti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti dai datori di lavoro che impiegano operai a tempo indeterminato e a tempo determinato ed assimilati sono elevate annualmente nella misura di 0,20 punti percentuali a carico del datore di lavoro  e di 0,50 punti percentuali a carico del lavoratore sino al raggiungimento dell’aliquota contributiva prevista dall’ art. 3, comma 23, della legge 8 agosto 1995 n°335 per gli altri settori produttivi nelle misure rispettivamente previste per i datori di lavoro e i lavoratori”.

 

Considerato che  a partire dal 1 gennaio 2002 per i  lavoratori dipendenti delle  aziende agricole interessate è stata già raggiunta l’aliquota contributiva, a loro carico,  dell’ 8,54%, parificata a tutti i lavoratori degli altri settori, l’aumento previsto dall’ art. 3, comma 1 del Dlgs citato riguarda solo l’aliquota contributiva del fondo pensioni lavoratori dipendenti a carico del datore di lavoro.

 

Per quanto sopra esposto, per la generalità delle aziende agricole, assuntrici di operai a tempo determinato e indeterminato, dal 1 gennaio 2004 l’aliquota dovuta al fondo pensioni lavoratori dipendenti risulta aumentata di 0,20 punti percentuali.

 

 

Aliquota dovuta al fondo pensioni lavoratori dipendenti dal 1 gennaio 2004

Datore di lavoro

Lavoratore

Totale

17,75% ( esclusa la quota base pari a 0,11%)

8,54%

26,29%

 

 

 

1.b) Art. 3, comma 2 del Decreto Legislativo, 16 aprile 1997 , n° 146:

 

Il secondo comma in argomento recita:

“per le aziende singole o associate di trasformazione o manipolazione di prodotti agricoli zootecnici e di lavorazione di prodotti alimentari con processi produttivi di tipo industriale l’adeguamento, di cui al comma 1, è fissato in 0,60  punti percentuali a carico del datore di lavoro e in 0,50 punti percentuali a carico del lavoratore con decorrenza 1 luglio 1997”.

 

Considerato che il lavoratore dipendente delle predette aziende ha già raggiunto il 1 luglio 2001 l’aliquota contributiva dell’ 8,54% come per i lavoratori degli altri settori l’aumento previsto dall’ art. 3, comma 2 del D.lgs citato riguarda solo l’aliquota contributiva del fondo pensioni lavoratori dipendenti a carico del datore di lavoro.

 

Pertanto l’aliquota dovuta al fondo pensioni lavoratori dipendenti dalle aziende agricole con processi produttivi di tipo industriale assuntrici di operai a tempo determinato e indeterminato risulta la seguente:

 

 

 

 

 

Aliquota dovuta al fondo pensioni lavoratori dipendenti dalle aziende agricole con processi produttivi di tipo industriale comprese le cooperative 1 gennaio 2004 al 30 giugno 2004.

Datore di lavoro

Lavoratore

Totale

20,55% ( esclusa la quota base pari a 0,11%)

8,54%

29,09%

 

 

Aliquota dovuta al fondo pensioni lavoratori dipendenti dalle aziende agricole con processi produttivi di tipo industriale comprese le cooperative  1 giugno 2004 al 31 dicembre  2004.

Datore di lavoro

Lavoratore

Totale

 

21,15% ( esclusa la quota base pari a 0,11%)

8,54%

29,69%

 

 

 

        2) Art. 120 della legge 23 dicembre 2000 n° 388: Riduzione degli oneri sociali.

 

 

 Al riguardo continua a trovare applicazione l’art. 120 della legge 23 dicembre 2000 n° 388, finanziaria 2001, circolare n° 95 del 26 aprile 2001.

 

Ne consegue che per la generalità delle aziende agricole che versano l’aliquota dello 0,43% per gli assegni familiari gli esoneri sono i seguenti:

 

 

Esoneri aliquote contributive a decorrere dal 1 gennaio 2004 per la generalità delle aziende agricole,comprese quelle con processi produttivi di tipo industriale con esclusione delle cooperative agricole, colono mezzadri, coltivatori diretti .

 

Assegni familiari

0,43%

Tutela maternità

0,03%

Disoccupazione

0,34%

 

Per le cooperative agricole e per le aziende coltivatrici dirette che versano l’aliquota dello 0,01% per gli assegni familiari gli esoneri sono i seguenti:

 

Esoneri aliquote contributive a decorrere dal 1 gennaio 2004 per le cooperative agricole, comprese quelle con processi produttivi di tipo industriale, colono mezzadri, coltivatori diretti .

Assegni familiari

0,01%

Tutela maternità

0,03%

Disoccupazione

0,37%

 

 

Esoneri aliquote contributive a decorrere dal 1 gennaio 2004 per le cooperative agricole Legge 240/84

 

Assegni familiari

Conguagliare con il sistema DM

Tutela maternità

0,03%

Disoccupazione

0,37%

 

Per i consorzi di bonifica che, per gli operai di ruolo a cui è garantita la stabilità d’impiego non versano l’aliquota della disoccupazione, gli esoneri sono i seguenti:

 

 

Esoneri aliquote contributive a decorrere dal 1 gennaio 2004 per i consorzi di bonifica che assumono operai di ruolo a cui sia garantita la stabilità d’impiego.

(contratto 10, circolare 153 del 27 ottobre 2002).

 

Assegni familiari

0,43%

Tutela maternità

0,03%

Cassa integrazione salari

0,14%

Fondo di garanzia trattamento di fine rapporto

0,2%

 

 

          3)  Contributi INAIL.

 

 

I contributi per l’ assistenza infortuni sul lavoro, a decorrere dal 1gennaio 2001,  in base a quanto disposto dal D.lvo n° 38 del 23 febbraio 2000, art 28 comma 3, sono fissati nelle misure:

 

Assistenza Infortuni sul Lavoro                   

10,125%

Addizionale Infortuni sul Lavoro                   

 3,1185%

 

 

 

         4) Quota di retribuzione soggetta nell’anno 2004 all’aliquota aggiuntiva di un punto percentuale ai sensi dell’ art. 3-ter della legge 14 novembre 1992, n.438.

 

 

A decorrere dal 1 gennaio 2004 l'aliquota aggiuntiva 1%, a carico del lavoratore, deve essere  applicata sulla quota di retribuzione eccedente il limite annuo di € 37.883,00.

 

 

 

         5) Minimali di legge.

 

 

Il minimale giornaliero di legge, non soggetto all’adeguamento di cui all’art. 7, c. 1 della legge 638/1983, ai sensi del comma 5 del medesimo articolo, per l’anno  2004, è pari a  € 34,84.

 

Per la determinazione del minimale di retribuzione per i lavoratori che attuano un part-time orizzontale, secondo quanto precisato nella circolare 233 del 6  novembre 1998, punto 2 - Part-time orizzontale:

 

”Si applicano le disposizioni che l’Istituto ha emanato con circolare n. 68 del 10 aprile 1989 con cui si è data attuazione alla normativa fissata dal comma 5 art. 1 del decreto legge 28 marzo 1989 n. 110, reiterato con successivi decreti e da ultimo con il decreto legge 9 ottobre 1989, n, 338, convertito in legge 7 dicembre 1989 n. 389.

Il comma 5 sopracitato stabilisce che la retribuzione minima oraria da assumere quale base per il calcolo dei contributi previdenziali dovuti per i lavoratori a tempo parziale si determina rapportando alle giornate di lavoro settimanale il minimo giornaliero di cui all’art. 7 del decreto legge 12 settembre 1983, n. 463 convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 1983, n. 638, e dividendo l’importo così ottenuto per il numero delle ore di orario normale settimanale previsto dal contratto collettivo nazionale di categoria per i lavoratori a tempo pieno.”

Nell’anno 2004, il limite minimo di retribuzione giornaliera  ex art. 7 legge 638/83, da valere in agricoltura per la determinazione del minimale orario  è pari a € 39,16 e pertanto il citato minimale è pari a   € 6,02 (39,16 x 6/39)

 

 

6) Contributo apprendisti.

 

 

Si riportano di seguito i nuovi importi dei contributi fissi settimanali dovuti per gli apprendisti, con decorrenza 1 gennaio 2004:

 

Apprendisti

 

Contributi settimanali

Euro

Fondo pensioni lavoratori dipendenti

2,66

Quota base

0,0816

Assegni familiari

0,0334

Maternità

0,0165

INAIL

0,0930

Totale

2,88

 

L’aliquota a carico dell’operaio apprendista è fissata nella misura del 5,54%.

 

 

 7) Agevolazioni per zone tariffarie a decorrere dal 1 gennaio 2004.

 

In applicazione della delibera CIPE 25 maggio 2000 avente per oggetto la riclassificazione delle aree svantaggiate, circolare n° 56 del 9 marzo 2001, le riduzioni contributive previste dall’ art. 11, comma 27, della Legge 24 dicembre 1993 n. 537, risultano, per l’anno 2004, così determinate:

 

a)      nei territori montani particolarmente svantaggiati la riduzione contributiva compete nella misura del 70 per cento dei contributi a carico del datore di lavoro, previsti dall’ art. 11 comma 27 della legge 537/1993;

 

b)      nelle  zone agricole svantaggiate, comprese le aree dell’ obiettivo 1 del regolamento CEE n° 2081/93 del 20 luglio, i Comuni delle Regioni Abruzzo e Molise, la riduzione contributiva compete nella misura del 40%;

 

c)      nelle restanti zone agricole sia particolarmente svantaggiate che svantaggiate oggetto del riordino , l’adeguamento alle nuove agevolazioni contributive, spettanti sui contributi a carico del datore di lavoro,  è determinata nell’arco del quadriennio 2001-2004, con incrementi o decrementi che per ciascun anno sono pari al 25% della variazione totale e sono rappresentate nelle tabelle allegate alla circolare n° 56 del 9 marzo 2001.

 

Relativamente al punto c) è utile precisare che con l’anno 2004 viene raggiunto l’adeguamento al nuovo livello contributivo.

Per la compilazione del modello DMAG- Unico si rimanda alle istruzioni fornite con circolare 9 marzo 2001, n. 56.

Pertanto nonostante con l’anno 2004 le aziende, ubicate nei territori oggetti del riordino previsto dalla delibera CIPE, raggiungano i valori previsti quali agevolazioni contributive  per le  zona montane (punto a) o svantaggiate (punto b), nell’indicare la zona tariffaria devono continuare ad  utilizzare i codici previsti per i territori oggetti del riordino.

 

 

8) Tabelle.

 

 

In allegato alla presente circolare sono riportati gli allegati con le varie aliquote contributive ed agevolazioni per zona tariffaria così articolate:

 

bullet allegato 1 aliquote operai agricoli a tempo determinato e indeterminato per la generalità delle agricole in vigore dal 1 gennaio 2004 al 31 dicembre 2004;
bullet allegato 2 aliquote operai agricoli a tempo determinato e indeterminato aziende coltivatrici dirette in vigore dal 1 gennaio 2004 al 31 dicembre 2004;
bullet allegato 3 aliquote operai agricoli a tempo determinato e indeterminato cooperative agricole, cooperative legge 240/84 per operai a tempo determinato e colono/mezzadri dal 1 gennaio 2004 al 31 dicembre 2004;
bullet allegato 4 aliquote operai agricoli a tempo indeterminato cooperative agricole Legge 240/84; dal 1 gennaio 2004 al  31 dicembre 2004;
bullet allegato 5 aliquote operai agricoli a tempo indeterminato a cui è garantita la stabilità d’impiego .dipendenti da consorzi di bonifica. dal 1gennaio 2004 al 31 dicembre 2004;
bullet allegato 6 aliquote operai agricoli a tempo determinato e indeterminato per la generalità delle agricole con processi produttivi di tipo industriale in vigore dal 1 gennaio 2004 al 30 giugno 2004;
bullet allegato 7 aliquote operai agricoli a tempo determinato e indeterminato per la generalità delle agricole con processi produttivi di tipo industriale in vigore dal 1 luglio 2004 al 31 dicembre 2004;
bullet allegato 8 aliquote operai agricoli a tempo determinato e indeterminato per r le cooperative agricole con processi produttivi di tipo industriale, comprese le cooperative Legge 240/84 che assumono operai a tempo determinato, in vigore dal 1 gennaio 2004 al 30 giugno 2004;
bullet allegato 9 aliquote operai agricoli a tempo determinato e indeterminato per le cooperative agricole con processi produttivi di tipo industriale, comprese le cooperative Legge 240/84 che assumono operai a tempo determinato, in vigore dal 1 luglio 2004 al 31dicembre 2004;
bullet allegato 10 aliquote operai agricoli a tempo indeterminato cooperative agricole Legge 240/84 dal 1 gennaio 2004 al 30 giugno 2004;
bullet allegato 11 aliquote operai agricoli a tempo indeterminato cooperative agricole Legge 240/84 dal 1 luglio 2004 al 31 dicembre 2004;
bullet allegato 12 agevolazioni per zone tariffarie.

 

Il Direttore Generale

Crecco