COMUNE   DI    PATERNO'

PROVINCIA DI CATANIA 

 

 

REGOLAMENTO

 

DELLA PROGRESSIONE VERTICALE DEL

 

PERSONALE NEL COMUNE DI PATERNO’

 

 

 

ART. 1  PRINCIPI GENERALI

 

Le norme contenute nel presente regolamento disciplinano le procedure selettive finalizzate alla progressione verticale nel sistema di classificazione del personale comunale secondo quanto contenuto nell’art. 4 del Nuovo Ordinamento Professionale.

 

La progressione verticale ha lo scopo di valorizzare, riconoscere e promuovere lo sviluppo professionale dei dipendenti e consiste nel passaggio, attraverso procedure selettive, dei dipendenti alla categoria immediatamente superiore nel limite dei posti vacanti della dotazione organica di tale categoria che non siano stati destinati all’accesso dall’esterno in sede di programmazione triennale del fabbisogno di personale.

 

Alle procedure selettive è consentita la partecipazione del personale interno di ruolo anche prescindendo dai titoli di studio ordinariamente previsti per l’accesso dall’esterno, fatti salvi quelli prescritti dalle norme vigenti e dettagliatamente elencati nell’allegato “A”, che forma parte integrante e sostanziale del presente regolamento.

 

Il personale riqualificato nella categoria immediatamente superiore a seguito delle procedure selettive previste dal presente articolo non è soggetto al periodo di prova.

 

ART. 2  REQUISITI

 

I requisiti generali per l’ammissione allo svolgimento della procedura selettiva di cui al precedente articolo sono indicati nell’allegato “A”.

 

I provvedimenti di nomina restano subordinati al rispetto dei limiti delle leggi finanziarie ed alla sussistenza dei mezzi di finanziamento nel bilancio dell’Ente.

 

ART. 3 PROCEDIMENTO

 

I posti da mettere a selezione interna vengono definiti in sede di programmazione triennale del fabbisogno di personale, che sarà deliberato dalla Giunta Municipale, tenendo conto dei limiti delle leggi finanziarie dello stato e delle disponibilità di bilancio.

 

La predisposizione ed emanazione degli atti inerenti e conseguenti le procedure di selezione rientra nella competenza del Responsabile del Servizio U. O. “Personale”.

 

Il bando per la selezione è pubblicato integralmente all’Albo Pretorio per tutto il periodo utile per la presentazione delle domande di partecipazione ed è trasmesso in copia a tutti i Responsabili dei Servizi che ne cureranno la massima diffusione tra il personale della propria struttura organizzativa.

 

Il termine per la presentazione della domanda di ammissione alla selezione decorre dalla data di pubblicazione del bando all’Albo Pretorio e non può essere inferiore a giorni quindici.

 

Nel bando va specificato che l’ammissione alla selezione è fatta con riserva di accertamento dei requisiti richiesti, secondo le disposizioni di cui all’art. 21 della L. R. 29.10.1985, n. 41.

 

ART.  4   BANDO DI SELEZIONE

Il bando di selezione deve indicare:

 

a)le modalità della selezione;

b)il titolo di studio richiesto;

c)il numero dei posti, il relativo profilo professionale e la categoria di appartenenza;

d)il trattamento economico lordo;

e)i titoli valutabili ai fini della graduatoria;

f)le modalità per la compilazione della domanda di partecipazione e il contenuto della dichiarazione che i candidati sono tenuti a rendere a corredo dell’istanza con riferimento ai requisiti e ai titoli posseduti nonchè ai carichi penali subiti o pendenti;

g)l’obbligo di dichiarare e allegare all’istanza eventuali titoli che danno diritto a precedenza o a

   preferenza ai fini della graduatoria, pena la loro non valutazione;

h)l’obbligo di dichiarare e allegare all’istanza eventuali titoli di merito valutabili ai fini della

   graduatoria, pena la loro non valutazione;

i)l’obbligo di indicare il domicilio o il recapito e l’impegno a comunicare ogni loro eventuale

   cambiamento;

l)l’obbligo di sottoscrivere l’istanza;

m)le prove d’esame e le relative materie (solo per i concorsi per esami e per titoli ed esami);

n)l’obbligo dei candidati vincitori di dimostrare documentalmente, su invito, il possesso dei requisiti

  dichiarati;

o)il termine ultimo per presentare le istanze e l’obbligo di inviarle a mezzo di raccomandata con A. R. nel qual caso fa fede il timbro a data dell’Ufficio Postale accettante o tramite il protocollo generale dell’Ente.

p)il giorno, l’ora ed il luogo del sorteggio dei componenti della commissione esaminatrice.

 

L’Ente, quando la Commissione esaminatrice non ha ancora iniziato i propri lavori, ove ricorrano motivi ostativi, ha la facoltà di revocare o rettificare l’avviso di selezione, di prorogarne i termini di scadenza o di riaprirli quando siano già chiusi.

 

            Il provvedimento di modifica è istruito, emanato, pubblicato e pubblicizzato secondo le stesse modalità previste nel bando di selezione.

 

ART.  5     DOMANDA DI PARTECIPAZIONE

 

La domanda di partecipazione alla selezione interna deve essere indirizzata al Comune di Paternò – Unità Operativa Personale, inoltrandola in busta chiusa direttamente al protocollo generale entro il termine indicato nel bando o inviandola a mezzo di raccomandata a. r. nel qual caso fa fede il timbro dell’Ufficio Postale accettante.

 

            La domanda di partecipazione alla selezione deve essere sottoscritta dal candidato a pena di esclusione e deve contenere, oltre alle generalità complete dell’istante, la categoria funzionale ed il profilo professionale posseduto, l’anzianità di servizio nella categoria di inquadramento nonchè l’ufficio presso il quale presta servizio.

 

ART.  6     AMMISSIONE DEI CANDIDATI

 

            L’U. O. “Personale”, acquisite le domande di partecipazione, predispone l’elenco dei candidati procedendo alla preventiva esclusione dalla selezione soltanto di coloro le cui domande siano pervenute fuori termine.

 

            L’elenco dei candidati formato secondo le modalità di cui al precedente comma e tutti gli atti della selezione sono trasmessi alla Commissione esaminatrice all’atto del suo insediamento.

 

ART.  7    COMMISSIONE ESAMINATRICE  - COMPOSIZIONE

 

Per l’espletamento della selezione per la progressione verticale, la commissione esaminatrice è composta da tre componenti in possesso di titolo di studio almeno pari a quello previsto per il posto messo a selezione e di titoli e qualificazioni professionali, relativi alle materie oggetto delle prove di esame.

 

Il Presidente della Commissione è eletto dai tre componenti in seno alla stessa.

 

I componenti della commissione esaminatrice sono scelti, mediante sorteggio pubblico, fra gli iscritti negli appositi elenchi della Provincia di Catania, approntati dall’Assessorato Regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali e pubblicati nella G.U.R.S..

 

Le funzioni di Segretario verbalizzante della Commissione esaminatrice sono svolte da un Funzionario dell’Amministrazione Comunale, nominato dal Sindaco contestualmente alla nomina della Commissione.

 

ART.   8     SORTEGGIO DEI COMPONENTI E COMMISSIONE INCARICATA DEL SORTEGGIO

 

La seduta in cui si provvede al sorteggio dei componenti della commissione esaminatrice è pubblica ed è resa nota mediante indicazione nello stesso bando di concorso della data, dell’ora e del luogo in cui avverrà tale sorteggio. 

 

Provvederà al sorteggio, in seduta pubblica, dei componenti della Commissione esaminatrice, previa individuazione delle loro qualificazioni professionali, una commissione, composta da tre Funzionari Responsabili del Servizio, di cui uno con funzioni di segretario verbalizzante, nominata dal Sindaco.

 

La commissione incaricata provvede al sorteggio dei componenti della Commissione esaminatrice, secondo quanto stabilito per ogni singolo profilo professionale nell’allegato al presente regolamento, dagli elenchi degli esperti predisposti dall’Assessorato Regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali e pubblicati nella G.U.R.S., relativamente alla Provincia di Catania.

 

Le determinazioni della Commissione incaricata del sorteggio vanno verbalizzate.

 

Il sorteggio dei componenti delle Commissioni Giudicatrici sarà effettuato secondo le modalità indicate negli artt. 3 e 4 del decreto del presidente della Regione Siciliana 22.04.1992 e successive modifiche ed integrazioni.

 

Per ciascun componente della Commissione esaminatrice, devono essere sorteggiati dagli appositi elenchi tre nominativi, il primo dei quali sarà il componente effettivo, gli altri   componenti supplenti.

Tale operazione sarà ripetuta fino alla nomina dei tre componenti titolari coi relativi supplenti.

 

I supplenti subentreranno, nell’ordine di estrazione, in caso di rinunzia o di dimissioni o incompatibilità oppure per mancanza dei requisiti di chi precede.

 

ART.   9     COMUNICAZIONE DELL’AVVENUTO SORTEGGIO

 

Ai sensi dell’art. 5 D. P. R. S. 22.04.1992, il Segretario della Commissione per il sorteggio  comunicherà immediatamente al Sindaco i nominativi, scelti per sorteggio, quali componenti della Commissione esaminatrice.

 

Entro le 24 ore successive il segretario comunicherà al domicilio dell’interessato e mediante raccomandata espresso, con avviso di ricevimento, l’avvenuta scelta.

 

La lettera di comunicazione dovrà contenere le seguenti avvertenze:

 

a)che l’interessato sarà considerato rinunziatario e, quindi sostituito, nel caso in cui non invii all’Ente formale accettazione dell’incarico entro cinque giorni dal ricevimento della comunicazione;

 

b)che l’incarico è incompatibile con la qualità di Consigliere, Amministratore o funzionario del Comune di Paternò;

 

c)che non si può essere contemporaneamente componente di più di due commissioni concorsuali;

 

d)che l’interessato, per le finalità di cui all’art. 3 della L. 19.03.1990, n. 55, non deve aver subito,

   con provvedimento definitivo, alcuna misura di prevenzione, salvi gli effetti della riabilitazione.

 

Nella lettera di accettazione, gli interessati dovranno dichiarare, sotto la loro responsabilità, di non versare in alcuna delle situazioni di cui alle lett. b), c) e d) del presente articolo e di non essere decaduti dall’iscrizione nell’apposito elenco dei componenti delle commissioni esaminatrici di cui all’art. 8 del presente Regolamento per rinuncia o dimissioni per tre volte.

 

I membri supplenti della Commissione saranno avvertiti che verranno convocati nel caso di rinunzia, dimissioni o decadenza del componente effettivo, di cui sono supplenti.

 

ART.  10     NOMINA DELLA COMMISSIONE ESAMINATRICE

 

Acquisite le accettazioni degli interessati, il Sindaco provvede alla loro nomina a componenti della Commissione esaminatrice contestualmente a quella del segretario, scelto tra i funzionari dell’Amministrazione.

 

La nomina deve essere notificata agli interessati entro otto giorni dalla data di esecutività del provvedimento sindacale di nomina, unitamente all’avviso di convocazione per la seduta di insediamento che dovrà avvenire non oltre 15 giorni dalla data di nomina.

 

            Il provvedimento di nomina della Commissione esaminatrice dovrà prevedere anche la spesa occorrente per il pagamento delle competenze dei componenti ed il capitolo di bilancio cui la stessa viene imputata.

 

ART.   11  INSEDIAMENTO DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE E VERIFICA DEI  

                  REQUISITI DEI COMPONENTI

 

Il componente più anziano per età presiede la seduta di insediamento fino all’elezione del Presidente.

 

Prima dell’inizio dei lavori, il segretario annota le esatte generalità dei componenti e verifica che corrispondano ai dati dell’atto di nomina.

 

Dichiarati aperti i lavori, si procede alla verifica dei requisiti e di eventuali incompatibilità di ciascun componente in relazione all’art. 3 commi 2, 6, 8 e 9 della L.R. 30.04.1991., n.12.

 

Non possono fare parte della commissione esaminatrice i consiglieri comunali e gli amministratori del Comune di Paternò, nè i funzionari  del Comune medesimo o addetti ad uffici ed organi che esercitano il controllo sugli atti del comune.

 

Nessuno può fare parte, contemporaneamente, di più di due commissioni esaminatrici di concorso.

 

Non possono, altresì, far parte della commissione esaminatrice parenti ed affini tra loro fino al quarto grado e coloro che,  nello stesso grado, siano parenti o affini di uno dei candidati al concorso.

 

Alla verifica dei requisiti o di eventuali incompatibilità si procede mediante dichiarazioni sostitutive  degli interessati, ai sensi del D. P. R. n. 445/2000.

 

Le dichiarazioni, debitamente firmate e autenticate dal Segretario della commissione, formano parte integrante del verbale della seduta.

 

I componenti assenti giustificati si insedieranno nella seduta successiva, o se ancora assenti, saranno sostituiti senza indugio.

 

A tal fine, sono convocati i supplenti.

 

Se taluno dei componenti non avesse i requisiti di legge, il Presidente provvisorio sospende la seduta e ne dà immediato avviso al Sindaco, che dichiara decaduto il componente privo dei requisiti e convoca immediatamente il primo dei supplenti dello stesso, stabilendo la data della nuova seduta della commissione da tenersi entro e non oltre i 10 giorni, salvo i casi di oggettiva e materiale impossibilità.

 

La commissione, verificati i requisiti di tutti i suoi componenti, elegge il presidente e il vice presidente.

 

Il presidente eletto assume i poteri e dà inizio alle procedure concorsuali.

 

La commissione prende atto del bando di concorso e di eventuali lavori di una precedente commissione giudicatrice dichiarata decaduta, che costituiscono fasi procedurali interamente compiute.

 

ART.    12      PROCESSO VERBALE DELLE OPERAZIONI CONCORSUALI

 

Di ogni seduta della commissione il segretario redige processo verbale, nel quale devono risultare descritte tutte le fasi del concorso.

 

Il verbale deve essere sottoscritto dai commissari presenti e dal segretario.

 

Ciascun commissario, fermo restando l’obbligo della firma dei verbali, può far inserire nei medesimi, controfirmandole, tutte le osservazioni che ritiene opportuno o il suo eventuale dissenso.

 

Eventuali osservazioni dei candidati, inerenti lo svolgimento della procedura concorsuale, devono essere formulate mediante esposto sottoscritto da allegare al verbale.

 

ART.   13   NUMERO LEGALE PER IL VALIDO FUNZIONAMENTO DELLA

                   COMMISSIONE GIUDICATRICE

 

La commissione esaminatrice della selezione, una volta insediatesi, può validamente funzionare con l’intervento di tutti i suoi componenti.

 

ART.   14    I  LAVORI DELLA COMMISSIONE ESAMINATRICE

 

La commissione procede alla predisposizione ed espletamento della prova scritta secondo le procedure di cui all’art. 13 del D.P.R.S. del 3.02.1992 e dell’art. 9 del D.P.R.S. del 22.04.1992, all’espletamento del colloquio, alla valutazione delle due prove sostenute, alla valutazione dei titoli presentati dai candidati partecipanti limitatamente ai candidati che hanno superato la prova scritta ed il colloquio.

 

La mancata valutazione di un titolo deve essere motivata e verbalizzata.

 

ART.   15      COMPENSI ALLA COMMISSIONE ESAMINATRICE

 

Ai componenti ed al segretario della commissione esaminatrice, oltre al rimborso delle spese di viaggio ed all’indennità di missione ove ricorrano le condizioni di legge, spetta un compenso pari a quello previsto per i componenti delle commissioni esaminatrici operanti in seno all’Amministrazione Regionale, ai sensi del primo comma dell’art. 7 della L.R. n. 12/91, fermo restando il disposto di cui al successivo 3° comma dello stesso articolo.

 

ART.   16     PROVE DI ESAME

 

            Il punteggio massimo per la valutazione delle prove di esame è di 75/100, ricavato applicando la media dei punteggi ottenuti nelle due prove.

 

Le prove di esame per la selezione consistono:

 

--in una prova scritta;

--in un colloquio.

 

Per la selezione la Commissione esaminatrice ha a disposizione per la relativa valutazione il seguente punteggio massimo:

 

---punti 75 per la prova scritta;

---punti 75 per il colloquio.

 

La selezione si intende superata se il candidato abbia riportato nella prova scritta e nel colloquio una media di almeno 60/75 ( il punteggio della prova scritta più il punteggio del colloquio diviso 2 ).

 

ART.    17  VALUTAZIONE DEI TITOLI

 

Il punteggio massimo per la valutazione dei titoli è di 25/100.

 

I criteri per la valutazione dei titoli di merito sono i seguenti:

 

TITOLI DI STUDIO:                                                          MASSIMO PUNTI   10

TITOLI DI SERVIZIO:                                                        “”                 “”         10

TITOLI PROFESSIONALI:                                                 “”                 “”           5

                                                                                           ------------------------------

TOTALE PUNTI                                                                                                   25

 

Detti punteggi saranno attribuiti secondo i criteri previsti dall’allegato al Decreto dell’Assessorato Regionale degli Enti Locali 11.06.2002, mediante riduzione proporzionale delle percentuali da 100 a 25, come da allegato “B”.

 

Saranno valutati quale servizio anche gli incarichi di mansioni superiori per almeno 3 mesi, conferiti con regolare provvedimento ( determinazione dirigenziale o deliberazione ).

 

In fase di prima applicazione del presente regolamento saranno valutati gli incarichi conferiti entro la data del 31.10.2003.

 

Gli incarichi conferiti con determinazione del Responsabile del Servizio saranno valutati fino ad un massimo di sei mesi.

 

ART.   18      SVOLGIMENTO DELLA PROVA SCRITTA

 

              I candidati sono convocati per la prova scritta e pratica almeno 20 giorni prima della data stabilita per lo svolgimento delle stesse.

 

              Nello stabilire la data di svolgimento delle prove di esame, la Commissione dovrà tenere conto dell’esigenza del rispetto del riposo sabbatico, giusta l’art. 4 della L. 8.03.1989, n. 101.

 

              Lo stesso giorno stabilito per la prova e immediatamente prima del suo inizio, la Commissione predispone la terna della prova scritta concernente le materie oggetto della stessa.

 

              Le prove, appena formulate, sono chiuse in buste di eguale colore e dimensioni, che vengono sigillate e firmate esteriormente, sui lembi di chiusura, dai componenti della Commissione e dal Segretario.

 

              Quindi, la Commissione stabilisce il tempo da assegnare ai candidati per lo svolgimento della prova, che non può essere inferiore a cinque ore né superiore a otto.

 

              I candidati sono ammessi a sostenere la prova, previa la loro identificazione mediante idoneo documento di riconoscimento.

 

              Alla identificazione provvede il Segretario della Commissione.

              Il Presidente della Commissione, fatta constatare l’integrità della chiusura delle tre buste contenenti le prove, fa sorteggiare, da uno dei candidati indicato da loro stessi, la busta contenente la prova che formerà oggetto dell’esame scritto.

 

              Delle prove non sorteggiate si dà lettura ai candidati prima dell’inizio dell’esame.

 

              Effettuato il sorteggio della prova e gli altri adempimenti, secondo quando previsto dal citato art. 13 D. P. R. S. 3.02.1992 e dall’art. 9 del D. P. R. S. 22.04.1992, il Presidente comunica ai candidati il tempo a disposizione e legge loro le seguenti avvertenze:

 

- non è consentito comunicare tra di loro né consultare appunti o testi che non siano i testi di legge e i dizionari consentiti dalla Commissione;

 

- non è consentito, pena invalidità della prova, sottoscrivere i fogli loro consegnati né apporvi altro segno di riconoscimento;

 

- non è consentito andare alla toilette prima che siano trascorse 2 ore dall’inizio della prova.

 

              Il candidato che contravvenga alle disposizioni dettate può essere escluso dal concorso a giudizio della Commissione, che motiva e verbalizza, immediatamente, il provvedimento.

 

              Durante la prova, almeno 2 componenti della commissione, o un componente e il segretario, devono permanere nei locali degli esami.

 

              A ciascun candidato viene fornito un sufficiente numero di fogli per scrivere recanti il timbro dell’Ente e la sigla del Presidente della commissione o di chi ne fa le veci.

 

              Non è consentito, pena l’esclusione, l’uso di fogli diversi.

 

              A ciascun candidato sono, altresì, consegnate due buste di differente grandezza e uguale colore; nella busta piccola è contenuto un cartoncino bianco, nel quale vanno trascritte le generalità del candidato.

 

              Il candidato può consegnare l’elaborato o rinunciare e allontanarsi dalla sede degli esami solo dopo che sia trascorso metà del tempo assegnato.

 

ART.   19   ADEMPIMENTI DEL CANDIDATO E DELLA COMMISSIONE

 

              Al candidato sono consegnate in ciascuno dei giorni di esame due buste di eguale colore: una grande ed una piccola contenente un cartoncino bianco.

 

              Il candidato, dopo aver svolto la prova, senza apporvi sottoscrizione né altro contrassegno, mette il foglio o i fogli nella busta grande.

 

              Scrive il proprio nome e cognome, la data e il luogo di nascita nel cartoncino e lo chiude nella busta piccola.

 

              Pone, quindi, anche la busta piccola nella grande, che richiude e consegna al Presidente o ad un componente della Commissione, che, a sua volta, appone la propria firma.

 

              Non appena tutti i candidati hanno consegnato la prova di esame la Commissione, alla presenza degli ultimi due candidati che hanno consegnato per ultimi, racchiude tutte le buste contenenti le prove di esame in un plico, che viene sigillato e siglato da tutti i componenti della Commissione, dal Segretario e dai due candidati presenti.

 

ART.    20      CORREZIONE DELLA PROVA SCRITTA

 

              I plichi contenenti gli elaborati sono custoditi dal segretario e aperti esclusivamente in presenza della Commissione, previa verifica della integrità dei sigilli, quando essa deve procedere alla valutazione della prova d’esame.

 

              A tal fine, il Presidente apre il plico contenente le buste con gli elaborati e man mano che si procede all’apertura delle singole buste contenenti gli elaborati appone su ciascuna busta e su ciascun foglio nella stessa contenuto, nonché sulla busta piccola con le generalità del candidato, che deve rimanere chiusa, un numero progressivo di contrassegno.

 

              A conclusione dell’esame e dell’attribuzione del punteggio della prova scritta, si procede al riconoscimento dei concorrenti mediante apertura della busta piccola ed apposizione sul cartoncino, contenente le generalità del candidato, dello stesso numero progressivo riportato sulla busta piccola, sulla busta grande e sull’elaborato.

 

ART.   21      COLLOQUIO

 

              I candidati sono convocati alla prova orale almeno 20 giorni prima mediante lettera, a mezzo notifica o raccomandata con A.R..

 

              Il colloquio si tiene nel luogo, ora, giorno e secondo il calendario stabilito dalla Commissione, che terrà conto dell’esigenza del rispetto del riposo sabbatico, secondo la disposizione di cui all’art. 4 della L. 8.03.1989, n. 101.

 

              Il candidato impossibilitato per malattia certificata a sostenere il colloquio nel giorno stabilito, può essere, per una sola volta, ammesso alla prova in una seduta straordinaria d’esami, allo scopo destinata dalla commissione.

 

              Il colloquio verterà sulla prova scritta e sull’attività svolta dal candidato nell’ambito del suo lavoro e del posto da ricoprire.

 

              Per ciascuna seduta di esame, l’ordine di interrogazione sarà stabilito per sorteggio.

 

              Le sedute destinate al colloquio sono aperte al pubblico, tranne il momento in cui viene attribuito il voto.

 

              Al termine di ogni seduta dedicata al colloquio, la Commissione esaminatrice forma l’elenco dei candidati esaminati, con l’indicazione dei voti da ciascuno riportati.

 

ART.   22      VALUTAZIONE DELLE PROVE

 

              Esaurite le sedute relative all’espletamento del colloquio, la Commissione esaminatrice procede alla somma del punteggio attribuito alla prova scritta e del punteggio attribuito al colloquio e, quindi, lo divide per due, come meglio evidenziato al precedente art. 16.

 

              Gli esami si intenderanno superati con il conseguimento del punteggio di 60/75.

 

ART.   23      LA GRADUATORIA

 

              La Commissione formula, quindi, la graduatoria di merito dei candidati idonei in base al punteggio complessivo ottenuto da ciascuno di essi.

 

              Il punteggio complessivo è dato dalla somma dei punteggi parziali, attribuiti alla prova scritta ed al colloquio (punteggio medio) ed ai titoli.

 

              La Commissione compila, altresì, un elenco degli esclusi dalla graduatoria, motivando, per ciascuno, l’esclusione.

 

              La graduatoria di merito e l’elenco degli esclusi, unitamente a tutti gli atti e i documenti del concorso, sono consegnati all’Amministrazione.

 

              L’Amministrazione verifica i titoli di precedenza e/o preferenza, di cui all’art. 5 del D.P.R. 10.01.1957 n. 3 e successive modifiche ed integrazioni, eventualmente prodotti dai candidati in allegato alla domanda e, alla luce di tale verifica, formula la graduatoria definitiva.

 

              L’esclusione viene disposta con provvedimento motivato.

 

              I candidati vincitori sono invitati a produrre la necessaria documentazione comprovante il possesso dei requisiti richiesti, qualora detta documentazione non è già in possesso dell’Amministrazione.

 

              A tal fine, viene assegnato un congruo termine con avvertenza che saranno dichiarati decaduti se non faranno pervenire la documentazione richiesta entro il termine stabilito.

 

              Effettuate tutte le necessarie verifiche, si procede all’approvazione della graduatoria definitiva con provvedimento del Responsabile del Servizio U. O. “Personale”.

 

              Avverso la graduatoria è ammesso ricorso nelle forme, tempi e modi stabiliti dalla vigente normativa in materia.

 

              La graduatoria ha validità limitata alla copertura dei posti oggetto della selezione e non è previsto alcun scorrimento della stessa.

 

              Divenuto esecutivo il provvedimento di approvazione della graduatoria il Responsabile del Servizio U. O. “Personale” comunica ad ogni partecipante con lettera, a mezzo notifica e/o raccomandata con avviso di ricevimento, l’esito della selezione.

 

ART.   24       DISPOSIZIONI TRANSITORIE

 

                   Per le selezioni dalla catg. “A” alla catg. “B” si continuerà ad applicare il regolamento previgente a suo tempo approvato con deliberazione della Giunta Municipale n. 625 del 13.11.1998, vistata dal CO. RE. CO. - Sezione Provinciale di Catania nella seduta del 29.12.1998 prot. nn. 3702/3740, modificata con deliberazione della Giunta Municipale n. 6 del 19.01.1999, esecutiva, e deliberazione della Giunta Municipale n. 77 del 9.04.1999, esecutiva.

 

                   Per le selezioni dalla catg. “B” in su in fase di prima applicazione del presente regolamento si applicano le riserve per l’accesso previste nell’allegato “A”.

 

                   Successivamente le riserve saranno stabilite in sede di contrattazione decentrata per ogni singola selezione.

 

ART.   25       DISPOSIZIONI FINALI

 

Per quanto non è espressamente previsto nel presente regolamento, si fa espresso rinvio alle norme nazionali e regionali in materia di pubblico impiego in quanto applicabili.

 

            Eventuali norme contrattuali successive in contrasto con il presente regolamento saranno automaticamente applicabili.

 

            Con l’entrata in vigore del presente regolamento si intendono abrogate le precedenti norme regolamentari in contrasto con esso.

 

 

 

ALLEGATO “A”

 

AL REGOLAMENTO DELLA PROGRESSIONE VERTICALE

 

REQUISITI DI ACCESSO E PROVE DI ESAME PER I POSTI DA RICOPRIRE MEDIANTE PROGRESSIONE VERTICALE

 

 

DALLA CATG. “A” ALLA CATG. “B1”

 

            Si continuano ad applicare i requisiti di accesso e le prove previste dal previgente regolamento a suo tempo approvato dalla Giunta Municipale con deliberazione n. 625 del 13.11.1998, vistata dal CO. RE. CO. - Sezione Provinciale di Catania nella seduta del 29.12.1998 prot. nn. 3702/3740, modificata con deliberazione della Giunta Municipale n. 6 del 19.01.1999, esecutiva, e deliberazione della Giunta Municipale n. 77 del 9.04.1999, esecutiva.

 

 

DALLA CATG. “B” ALLA CATG. “C1”

 

Requisiti per l’accesso:

 

bullet

Diploma di Scuola Media Superiore ed almeno tre anni di servizio nella catg. “B”;

bullet

Licenza della Scuola dell’obbligo ed almeno cinque anni di servizio nella catg. “B”.

 

Non si può prescindere dal possesso del titolo di studio previsto per l’accesso dall’esterno o dei titoli equipollenti per i seguenti profili professionali appartenenti alla catg. “C”:

 

bullet

Istruttore tecnico Geometra;

bullet

Istruttore contabile;

bullet

Istruttore tecnico Perito Elettrotecnico;

bullet

Istruttore tecnico Agrario;

bullet

Profili dell’area didattica.

 

I singoli bandi, oltre ai superiori requisiti, in relazione alla peculiarità del posto da mettere a selezione potranno prevedere ulteriori specifici requisiti di accesso prescritti dalla vigente normativa in materia di accesso al pubblico impiego.

 

Prove di esame:

 

·        Una prova scritta teorico-pratica consistente nella stesura di un provvedimento amministrativo, analisi e/o soluzione di un caso, elaborazione di un programma o di un progetto, elaborati tecnici, illustrazione di procedimenti organizzativi e gestionali, altre prove di analogo contenuto inerenti la categoria ed il profilo professionale del posto messo a selezione;

 

·        Un colloquio vertente sulla prova scritta e sull’attività svolta dal candidato nell’ambito del suo lavoro.

 

 

DALLA CATG. “C” ALLA CATG. “D1”

 

Requisiti per l’accesso:

 

bullet

Diploma di Laurea ed almeno tre anni di servizio nella catg. “C”;

bullet

Diploma di Scuola Media Superiore ed almeno cinque anni di servizio nella catg. “C”.

 

Non si può prescindere dal possesso del titolo di studio previsto per l’accesso dall’esterno o dei titoli equipollenti per i seguenti profili professionali appartenenti alla catg. “D”:

 

bullet

Ingegnere;

bullet

Architetto;

bullet

Geologo;

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Assistente Sociale;

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Profili dell’area didattica;

 

Per l’accesso al profilo di Istruttore Direttivo Tecnico non può prescindersi dal possesso del titolo di Geometra o titolo equipollente, mentre per l’accesso al profilo di Istruttore Direttivo Contabile non può prescindersi dal possesso del titolo di Ragioniere o titolo equipollente.

 

I singoli bandi, oltre ai superiori requisiti, in relazione alla peculiarità del posto da mettere a selezione potranno prevedere ulteriori specifici requisiti di accesso prescritti dalla vigente normativa in materia di accesso al pubblico impiego.

 

Prove di esame:

 

·        Una prova scritta teorico-pratica consistente nella stesura di un provvedimento amministrativo, analisi e/o soluzione di un caso, elaborazione di un programma o di un progetto, elaborati tecnici, illustrazione di procedimenti organizzativi e gestionali, altre prove di analogo contenuto inerenti la categoria ed il profilo professionale del posto messo a selezione;

 

·        Un colloquio vertente sulla prova scritta e sull’attività svolta dal candidato nell’ambito del suo lavoro.

 

 

ALLEGATO “B”

 

DETERMINAZIONE DEI CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEI TITOLI PER LE SELEZIONI

 

Art. 1

 

I titoli che concorrono alla formazione delle graduatorie di merito nei concorsi per soli titoli di cui all'art.5 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 12, riservati al personale interno dell'Ente che ha emanato il bando sono i titoli di studio, i titoli professionali, i servizi prestati in enti pubblici e gli incarichi ricoperti con punteggio massimo attribuibile pari, rispettivamente, al 10, al 5 e al 10.

 

Art. 2

 

1. Il punteggio spettante al titolo di studio (10 punti su base 25) è così attribuito:

 

a) nei concorsi a posti per il cui accesso è richiesta la laurea o titolo equipollente, premesso che è consentita la valutazione solamente di un altro titolo di studio oltre quello richiesto:

 

- fino ad un massimo di punti 8 al titolo di studio richiesto;

- fino ad un massimo di punti 2 per altro titolo di studio equivalente, fino ad un massimo di punti 4 per il diploma universitario (laurea breve) e punti 1,50 per il dottorato di ricerca o per il diploma di specializzazione rilasciato dall'Università;

 

b) nei concorsi per il cui accesso è richiesto il diploma di scuola media di 2° grado, premesso che è consentita la valutazione solamente di un altro titolo di studio oltre quello richiesto:

 

- fino ad un massimo di punti 8 per il diploma richiesto;

- fino ad un massimo di punti 1 per altro diploma equivalente;

- fino ad un massimo di punti 1 per il diploma universitario (laurea breve);

- fino ad un massimo di punti 2 per il diploma di laurea.

 

2. Il punteggio spettante al titolo di studio accademico (laurea), 8 punti, è così attribuito:

 

- 0,15 per ogni punto di voto di laurea superiore a 66/110;

- 0,10 per ogni punto di voto superiore a 100/110;

- 0,40 per la lode.

 

I superiori punti si sommano gli uni agli altri.

 

Allo stesso modo si opera per attribuire il punteggio relativo al 2° titolo di studio (2 punti) tenendo presente il rapporto di 0,25 a 1 e al diploma universitario - laurea breve - (1 punti) tenendo presente il rapporto di 0,5 a 2.

 

3. Il punteggio spettante al diploma richiesto (8 punti) è così attribuito:

 

- 0,28 per ogni punto di voto superiore a 36/60;

- 0,20 per ogni punto superiore a 54/60;

- 0,20 punti al voto di 60/60.

 

I superiori punti si sommano gli uni agli altri.

 

Allo stesso modo si procede per l'attribuzione del punteggio (1 punti) relativo al 2° diploma e al diploma universitario (laurea breve), tenendo presente il rapporto di 0,25 a 2.

 

Per il punteggio (punti 2) relativo alla laurea si procede come al punto 2 tenendo presente il diverso rapporto di 0,25 a 1.

 

Art. 3

 

I titoli professionali vanno valutati nella misura massima complessiva di cui al precedente art. 1 (25= punti 5).

 

Essi sono:

 

a) titoli di perfezionamento conseguiti presso enti dello Stato o della Regione o legalmente riconosciuti: punti 0,50 ciascuno fino ad un massimo di punti 2,

 

b) abilitazione all'esercizio di professione di livello almeno pari a quello del posto messo a concorso: punti 0,50 per ciascuna fino ad un massimo di punti 2.

 

Sono valutabili soltanto le abilitazioni ottenute per esame dopo il conseguimento del titolo di studio e quelle che per disposizione di legge sono da ritenersi acquisite con il conseguimento del titolo accademico;

 

e) corsi con attestazione di superamento di esami finali organizzati da enti dello Stato o della Regione o legalmente riconosciuti e non inferiori a mesi 3: punti 0,03 per ciascun mese fino ad un massimo di punti 0,50;

 

d) pubblicazioni a stampa regolarmente registrate: punti 0,13 fino ad un massimo di punti 0,50;

pubblicazioni su quotidiani o periodici regolarmente registrati: punti 0,03 ciascuna fino ad un massimo di punti 0,25;

pubblicazioni su periodici a carattere scientifico: punti 0,13 fino ad un massimo di punti 0,50.

 

Il superiore punteggio viene attribuito per pubblicazioni e corsi che vertono su argomenti attinenti ai compiti propri del posto da ricoprire;

 

e) idoneità conseguita in concorsi per esami o titoli ed esami:

 

- relativa a posti richiedenti titolo di studio equivalente a quello del posto al quale si concorre: punti 0,38 fino ad un massimo di punti 0,75;

- relativa a posti richiedenti titolo di studio superiore: punti 0,25 fino ad un massimo di punti 0,50;

- se il titolo di studio equivalente è il diploma di laurea, a ciascuna idoneità conseguita sono attribuiti: punti 0,50 fino ad un massimo di punti 1,25.

 

Art. 4

II punteggio massimo attribuito ai servizi prestati presso enti pubblici nella misura massima di cui al precedente art. 1 (25 = punti 10), è cosi distribuito:

 

a) servizi prestati in qualifica professionale immediatamente inferiore a quella del posto messo a concorso: punti 0,03 per ciascun mese fino ad un massimo di punti 4,50;

 

b) servizi prestati in qualifica professionale corrispondente o superiore a quella del posto messo a concorso: punti 0,04 per ciascun mese fino ad un massimo di punti 3,50.

 

- i servizi inferiori a mesi 3 non sono valutabili;

 

- l'anzianità necessaria come requisito di accesso al posto non è valutabile ai fini del presente articolo;

 

e) per incarichi effettivamente svolti e senza demerito, con contenuto attinente ai compiti propri del posto per cui si concorre ed attribuiti con provvedimento formale del competente organo: punti 0,25 fino ad un massimo di punti 1;

 

d) per servizio svolto con lodevole profitto, risultante dalla prescritta certificazione, presso enti locali i cui organi sono stati disciolti per condizionamento mafioso: punti 0,08 per ciascun mese fino ad un massimo di punti 1.

 

Il superiore servizio non è valutabile per le frazioni inferiori al mese.

 

Il servizio prestato nella stessa mansione anche in categoria non immediatamente inferiore viene valutato come servizio di categoria inferiore, se il relativo inquadramento è stato effettuato in maniera automatica a seguito di norma contrattuale.

 

Art. 5

 

Eventuali punteggi di titolo di studio diversamente espressi, vanno prima tradotti nei corrispondenti rapporti di 110/110 o di 60/60, determinando le necessarie equivalenze.

 

Art. 6

 

A parità di punteggio finale è preferito, ai fini dell'assunzione, il concorrente che abbia il maggior carico familiare, valutato secondo i criteri del D.P.C.M. 18 settembre 1987, n. 392. In caso di ulteriore parità, è preferito il concorrente di più giovane età.