COMUNE DI PATERNO'
( Provincia di Catania )

 

Ufficio Tributi

 

REGOLAMENTO

PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI TRIBUTI LOCALI

 

 

INDICE

 

 

Art. 1 - Oggetto e scopo del regolamento.

 

Art. 2 - Disposizioni generali sulla definizione agevolata dei rapporti tributari ed effetti.

 

Art. 3 - Definizione agevolata in materia d’imposta comunale sugli immobili.

 

Art. 4 - Definizione agevolata in materia di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

 

Art. 5 - Istanza di definizione.

 

Art. 6 - Perfezionamento dell’istanza di definizione agevolata e modalità di versamento.

 

Art. 7 - Rigetto delle istanze di definizione agevolata.

 

Art. 8 - Gestione del servizio.

 

Art. 9 - Entrata in vigore.

 

 

Art. 1

Oggetto e scopo del regolamento

 

1.        Il presente Regolamento, in accoglimento delle disposizioni contenute nell’art. 13 della legge 289 del 27/12/2002, disciplina la definizione agevolata delle violazioni in materia d’imposta comunale sugli immobili e tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

 

2.       Possono essere definite, senza irrogazioni di sanzioni e interessi, le violazioni commesse negli anni precedenti, attinenti agli obblighi di dichiarazione e di versamento non adempiuti o irregolarmente adempiuti che, alla data di entrata in vigore del presente regolamento, non siano stati oggetto d’attività d’accertamento da parte dell’Ente.

 

3.       Non possono formare oggetto di definizione agevolata le violazioni relative alle annualità per le quali l’ente impositore è decaduto dal potere d’accertamento o di liquidazione.

 

Art. 2

Disposizioni generali sulla definizione agevolata dei rapporti tributari ed effetti

 

1.        Al fine di beneficiare delle disposizioni di cui al presente Regolamento, i soggetti interessati devono presentare un’apposita istanza, con le modalità e nei termini previsti dal successivo art. 5, che deve riguardare, a pena di nullità, tutti i periodi d’imposta condonabili.

 

2.       La definizione agevolata si perfeziona con il versamento degli importi dovuti per ciascun tributo nei termini previsti dal successivo art. 6.

 

3.       La definizione agevolata determina l’esclusione delle sanzioni amministrative tributarie (che per legge sono stabilite nella misura: dal 100% al 200% per le omesse denunce; dal 50% al 100% per le infedeli denunce; del 30% per gli omessi versamenti).

 

4.       Nel caso in cui il Comune proceda a controlli fiscali di qualsiasi tipologia, il soggetto che ha definito il rapporto tributario, può opporre gli effetti preclusivi, estintivi di cui all’art. 7, comma 3, del presente Regolamento, limitatamente alle annualità d’imposta oggetto del condono.

 

Art. 3

Definizione agevolata in materia d’imposta comunale sugli immobili

 

1.        I soggetti passivi dell’imposta comunale sugli immobili che, alla data del 31/12/2002, non hanno presentato la dichiarazione ai fini della citata imposta e non hanno effettuato il versamento dovuto, possono definire i rapporti tributari relativi alle annualità 1997/1998/1999/2000/2001 con il versamento dell’imposta dovuta.

 

2.       I soggetti passivi che hanno assolto correttamente all’obbligo del versamento del tributo ma hanno omesso la presentazione della relativa dichiarazione o denuncia, possono sanare tale irregolarità con la presentazione dell’istanza di cui all’art. 5.

 

3.       I soggetti passivi che hanno presentato la prescritta dichiarazione ai fini dell’imposta comunale sugli immobili con dati infedeli incidenti sull’ammontare del tributo e non hanno versato l’imposta dovuta o la diversa maggiore imposta, possono definire i rapporti tributari relativi alle annualità 1998/1999/2000/2001 con il versamento dell’imposta o maggiore imposta dovuta.

 

4.       I soggetti passivi che, pur avendo presentato in modo corretto la dichiarazione ai fini dell’imposta comunale sugli immobili, non hanno eseguito in tutto o in parte alle prescritte scadenze i versamenti dovuti, possono sanare gli omessi od insufficienti versamenti relativi alle annualità 1998/1999/2000/2001/2002, con il versamento dell’imposta dovuta.

 

Art. 4

Definizione agevolata in materia di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani

 

1.        I soggetti passivi della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni che non hanno presentato la denuncia prevista dall’art. 70, commi 1 e 2, del D.Lgs. n. 507/93, possono definire i rapporti tributari relativi alle annualità 1998, 1999, 2000, 2001, e 2002, mediante il versamento di una somma relativa al tributo dovuto.

 

2.       I soggetti passivi della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni che hanno presentato la citata denuncia di cui all’art. 70 del D.Lgs. 507/93, con dati infedeli, incidenti sull’ammontare del tributo e non hanno, pertanto, versato la maggiore tassa dovuta, possono definire i rapporti tributari relativi alle annualità 1999, 2000, 2001, 2002, mediante versamento di una somma relativa al maggior tributo dovuto, senza applicazione delle sanzioni.

 

3.       Ai fini della quantificazione del tributo da versare si dovrà tenere conto anche dell’addizionale ex ECA, di cui all’art. 3, comma 39, della Legge 28.12.1995, n. 549, fissata nella misura del 10% del tributo netto dovuto, nonché del Tributo Provinciale per l’esercizio delle funzioni di tutela protezione e igiene dell’ambiente, di cui all’art. 19, comma 5, del D. Lgs. 30.12.1992, n. 504, che per la Provincia di Catania è fissato nella misura del: 2% per gli anni dal 1997 al 1999- 4% per il 2000- 5% per gli anni 2001 e 2002.  

 

Art. 5

Istanza di definizione

 

1.        I soggetti interessati alle definizione agevolata delle violazioni di cui ai precedenti commi, devono presentare, a pena di decadenza, entro e non oltre 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, apposita domanda, contenente la dichiarazione iniziale riferita al tributo di cui si chiede la definizione e all’immobile oggetto dell’imposizione tributaria, ove la stessa sia stata omessa, oppure la dichiarazione regolarizzata ove la stessa sia infedele, redatta sul modello predisposto dall’ufficio tributi. La domanda, debitamente sottoscritta dal contribuente o da uno dei coobbligati o dal rappresentante legale, in caso di soggetti diversi da persone fisiche, deve essere presentata direttamente al Comune o spedita per posta con lettera raccomandata.

 

2.       In caso di spedizione per mezzo del servizio postale l’istanza di definizione si considera presentata, a tutti gli effetti, il giorno di spedizione della stessa, attestato dal timbro postale.

 

3.       L’istanza di definizione, dovrà contenere, a pena d’inammissibilità, l’indicazione:
 

a)      di tutti i dati identificativi del contribuente, della sua residenza o luogo presso il quale devono essere effettuate le comunicazioni da parte dell’ufficio;

b)      dei dati relativi alle unità immobiliari non dichiarate ovvero dichiarate in modo infedele, oggetto dell’imposizione tributaria;

c)      degli importi risultanti dalla definizione per ciascun periodo d’imposta;

d)      le annualità oggetto di definizione.

e)      di quant’altro richiesto nel modello di definizione fornito dall’Ente.

 

4.       Qualora l’istanza di definizione riguardi soltanto gli omessi versamenti, la dichiarazione dovrà contenere l’indicazione dell’imposta dovuta e non versata, relativa a ciascun periodo d’imposta, e dei dati dei versamenti effettuati.

 

5.       All’istanza deve essere allegata, a pena di inammissibilità, l’attestazione del versamento eseguito.

 

6.       L’istanza di definizione agevolata non costituisce titolo per il rimborso di somme eventualmente già versate alla data di pubblicazione del presente Regolamento, nonostante la presenza dei requisiti per il condono.

 

Art. 6

Perfezionamento dell’istanza di definizione agevolata e modalità di versamento.

 

1.         L’istanza di definizione agevolata si perfeziona con il pagamento delle somme entro il termine perentorio di 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, mediante il versamento da eseguirsi sul bollettino di c.c.p. intestato al Comune di Paterno’- Servizio di Tesoreria, indicando la causale “definizione agevolata tributo………..”. Il mancato versamento nei termini, delle somme dovute rende inefficace l’intera definizione agevolata, sebbene la domanda sia stata regolarmente presentata.

 

2.        Relativamente alla Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, il versamento è effettuato con le modalità di cui al precedente comma.

 

3.        Se l’importo complessivo delle somme dovute a titolo di definizione agevolata è pari o superiore a Euro 250,00 e fino ad Euro 1.500,00, il versamento può essere eseguito in rate bimestrali di pari importo, fino ad un massimo di 6 rate. Se le somme dovute superano l’importo di 1.500 Euro la rateizzazione può estendersi fino ad un massimo di 10 rate. In tale ipotesi il contribuente che intende avvalersi della rateizzazione dovrà indicare nell’istanza di definizione agevolata il numero delle rate entro le quali estinguerà il debito.

 

4.        La prima rata dovrà essere versata perentoriamente entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.

 

5.        Sull’importo delle rate successive alla prima, sono dovuti gli interessi al tasso legale vigente, calcolati dalla data di versamento della prima rata. Le rate successive alla prima, avranno scadenza nell’ultimo giorno utile di ogni bimestre. E’ fatto obbligo produrre l’attestazione di avvenuto versamento di ciascuna rata. L’omesso versamento delle rate successive alla prima, entro le dovute scadenze, non determina l’inefficacia della definizione. In questo caso, le rate non versate saranno riscosse coattivamente a mezzo ruolo, maggiorate di una sanzione amministrativa pari al 30 per cento. La sanzione è ridotta alla metà qualora il versamento sia eseguito entro i trenta giorni successivi alla scadenza della singola rata.  Sono comunque dovuti gli interessi legali per i giorni di ritardato pagamento.

 

Art. 7

Rigetto delle istanze di definizione agevolata.

 

1.        L’ufficio verifica il corretto adempimento dei versamenti delle somme dovute a titolo di definizione agevolata, nonché della veridicità e completezza dei dati dichiarati.

 

2.       L’accertata infedeltà o incompletezza degli stessi ovvero l’omissione o insufficienza del versamento unico o della prima rata, comporta il rigetto della richiesta di definizione, con provvedimento motivato del Funzionario responsabile del tributo, da comunicare all’interessato anche a mezzo posta raccomandata con avviso di ricevimento. In tale ipotesi il Comune attiverà la procedura di accertamento o di liquidazione per il recupero integrale delle somme dovute per tributo, sanzioni ed interessi, entro i termini previsti dalle singole disposizioni normative.

 

3.       Il provvedimento di rigetto dovrà essere notificato all’interessato entro il termine del 31.12.2005. Decorso tale termine, l’istanza si intende accolta a tutti gli effetti di legge e rende definitivo il rapporto tributario per ciascuna annualità oggetto di definizione.

 

4.       In caso di rigetto della domanda, non si fa luogo al rimborso degli importi eventualmente versati ai fini della definizione agevolata. Detti importi, in ogni caso, si intenderanno versati a titolo definitivo, per le annualità non più accertabili, mentre costituiranno acconto, per ciascuna annualità d’imposta, delle somme che risulteranno dovute in base agli accertamenti definitivi.

 

5.       L’ufficio tributi, qualora sia necessario per dare corso al procedimento o per verificare la posizione contributiva, può richiedere l’integrazione di documenti o dati.

 

Art. 8

Gestione del servizio

 

1.        Per la gestione di tutti i servizi e gli adempimenti previsti da questo Regolamento, la Giunta è delegata a:

 

a-                  prevedere e fissare un compenso incentivante al personale dell’ufficio tributi a ciò competente, pari al 5% delle riscossioni effettive;

b-                  prevedere l’affidamento a Soggetto diverso dall’Ente, con una spesa complessiva che non dovrà eccedere il……% delle somme incassate, di cui il …..% a titolo di compenso per l’affidatario.     

 

Art. 9

Entrata in vigore

 

1.        Il presente regolamento, entra in vigore trascorsi dieci giorni dalla data di inizio della sua pubblicazione.

 

2.        Il dirigente del servizio finanziario adotta tutti gli atti necessari al fine di garantire la massima diffusione delle disposizioni del presente regolamento.