Regolamento: Norme per la riduzione e la prevenzione dell’inquinamento luminoso

 

 

APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 47  DELL’8.05.2003

 PUBBLICATO ALL’ALBO PRETORIO DAL 25.05.2003 ALL8.06.2003

 RIPUBBLICATO ALL'ALBO  PRETORIO DAL ____________AL________________________

 

 ENTRATO IN VIGORE IL_________________________________________________________

 

Articolo 1 -

Tutti gli impianti di illuminazione esterna, pubblica e privata, in fase di progettazione, appalto o installazione dovranno essere eseguiti secondo criteri "antinquinamento luminoso con basso fattore di abbagliamento e a ridotto consumo energetico. Dall’entrata in vigore del presente regolamento non potranno più essere impiegate ottiche e sorgenti di luce non rispondenti ai criteri successivamente indicati.

 

Articolo 2 –

 

Agli effetti del presente regolamento sono considerati antinquinamento luminoso con basso fattore di abbagliamento tutti gli apparecchi di illuminazione dotati di dispositivi di controllo del flusso luminoso diretto verso il basso. la scelta degli apparecchi di illuminazione dovrà essere effettuata tenendo conto delle seguenti tipologie:

Armature con diffusore in vetro piano realizzate con ottica in classe Cut-off

Sfere o lanterne munite di gruppo ottico lamellare o di lente toroidale in vetro ottico per la distribuzione di luce verso il basso.

Proiettori con riflettore asimmetrico o in alternativa con riflettore simmetrico purché muniti di schermo per l’orientamento del flusso luminoso Nell’installazione degli apparecchi di illuminazione si dovrà aver cura che l’emissione della luce sia diretta verso il basso, in modo da ridurre il più possibile l’inquinamento luminoso.

 

Allo scopo di uniformare la qualità della luce emessa dagli impianti di illuminazione stradale, é opportuno che siano impiegate esclusivamente lampade al associo ad alta pressione del tipo ad alta efficienza; mentre per l’illuminazione nelle aree a verde é possibile utilizzare lampade a vapori di mercurio o a ioduri metallici.

 

E’ consentito l’uso di lampade elettroniche a basso consumo purché secondo le modalità indicate dal presente regolamento. Al fine di ridurre ulteriormente il consumo energetico e l’inquinamento luminoso gli impianti di illuminazione dovranno esser realizzati in modo che dopo le ore 23 si riduca la quantità si luce emessa utilizzando allo scopo uno dei seguenti sistemi:

impianto con controllore elettronico di flusso luminoso

impianto con doppio circuito tutta-notte mezza-notte

 

Articolo 3 -

 

L’obbligatorietà di utilizzazione di lampade al sodio non é prevista per gli impianti sportivi. In ogni caso dovranno essere impiegati criteri e mezzi per evitare fenomeni di dispersione della luce verso l’alto o al di fuori dei suddetti impianti.

 

Articolo 4 -

 

E’ fatto divieto di utilizzare, per l’illuminazione pubblica e privata, fasci di luce orientati dal basso verso l’alto. Fari, torri-faro e riflettori, illuminanti parcheggi, piazzali, giardini, monumenti, svincoli ferroviari e stradali, complessi industriali e commerciali di ogni tipo dovranno obbligatoriamente avere, rispetto al terreno, un’inclinazione non superiore a 30 gradi se simmetrici nonché idonei schermi per evitare dispersioni verso l’alto se necessario e a 0 gradi se asimmetrici. In ogni caso non potranno inviare luce al di fuori delle aree da illuminare. Tale disposizione si applica anche alle insegne pubblicitarie non dotate di luce propria. Per quelle luminose di non specifico e necessario uso notturno dovrà essere osservato, per lo spegnimento obbligatorio, l’orario previsto dall’articolo 2.

 

Nell’illuminazione di edifici dovrà essere utilizzata la tecnica "radente dall’alto". Solo nei casi di assoluta impossibilità di attuazione della stessa, e per soggetti di particolare e comprovato pregio architettonico, é prevista deroga. In tal caso i fasci di luce dovranno rimanere di almeno un metro al di sotto del bordo superiore della superficie da illuminare e, comunque, entro il perimetro degli stessi, prevedendo lo spegnimento parziale o totale, o la diminuzione di potenza impegnata degli impianti dopo le ore indicate nell’articolo 2.

 

E’ altresì fatto divieto, nel territorio del Comune, di utilizzare, per meri fini pubblicitari o di richiamo, fasci di luce roteanti o fissi di qualsiasi tipo.

 

Articolo 5 -

 

Il Comune, in sede di approvazione delle Concessioni Edilizie e/o Autorizzazioni, dovrà comunicare i vincoli stabiliti dal presente regolamento e verificare, preventivamente, la compatibilità degli impianti di illuminazione esterna nonché di eventuali insegne pubblicitarie previsti nei progetti con gli stessi.

 

Le Ditte fornitrici e/o appaltatrici di impianti di illuminazione esterna dovranno attestare, sotto la propria responsabilità, la rispondenza delle sorgenti di luce fornite con i criteri sopra indicati. Per gli impianti privati tali caratteristiche verranno assicurate dai progettisti, dagli installatori ovvero ancora dagli utilizzatori degli stessi.

 

Articolo 6 -

(Disposizioni transitorie e finali)

 

Con l’entrata in vigore del presente regolamento il Comune, nell’ambito dei finanziamenti assegnati e/o destinati allo scopo di cui al presente regolamento, ed ogni altro soggetto pubblico o privato, dovrà avviare la sostituzione o modifica tutte le sorgenti di luce non rispondenti ai criteri indicati per ridurre l’inquinamento luminoso, l’abbagliamento ed i consumi energetici, stabilendo per il primo e secondo anno di interventi appositi stanziamenti in bilancio e quantificando gli interventi successivi in misura pari al risparmio energetico ottenuto.  Per la riduzione del consumo energetico degli impianti già operanti, in assenza di regolatori di flusso luminoso o sistemi di cablaggio, i soggetti interessati procederanno allo spegnimento del 50% delle sorgenti di luce dopo gli orari indicati nell’articolo 2. La disposizione del precedente comma non é obbligatoria per le strutture in cui vengono esercitate attività relative all’ordine pubblico, all’amministrazione della giustizia, alla difesa. Tutte le deroghe previste dal presente regolamento, o le eventuali successive, potranno essere rese note, per categorie generali e con apposito allegato, con la pubblicazione e/o diffusione di cui all’ultimo comma del presente articolo.

 

Il controllo dell’applicazione e del rispetto dei criteri esposti nel presente regolamento é demandato al Comando di Polizia Municipale che provvederà a rendere noti gli sviluppi su base annua. Entro un mese dall’approvazione del presente regolamento il Comune provvederà a diffonderne la conoscenza in modo capillare secondo le modalità che verranno ritenute più opportune.