REGOLAMENTO SUL DIRITTO DI ACCESSO ALLE INFORMAZIONI E AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI, ALLE STRUTTURE E AI SERVIZI

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APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N.°_____ DEL ____________ PUBBLICATO ALL’ALBO PRETORIO DAL _____________ AL ______________ RISCONTRATA LA LEGITTIMITA' DAL CO. RE. CO. - SEZIONE CENTRALE DI PALERMO NELLA SEDUTA DEL ____________ PROT. NN. _____________ RIPUBBLICATO ALL'ALBO  PRETORIO DAL ____________ AL ____________ ENTRATO IN VIGORE IL ____________

 

 

Capo I - I DIRITTI D’ACCESSO

Art. 1 - Fonti e finalità

1.         In attuazione dell’art. 104 dello Statuto del Comune di Paternò, degli artt. 22 e segg. della L. 7.08.1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni, dell'art. 10 del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267 e dell'art. 4 della L. R. 23.12.2000, n. 30, il presente regolamento:

a) detta le norme per assicurare la trasparenza e la pubblicità dell’attività amministrativa ed il suo svolgimento imparziale;

b) disciplina le modalità d’esercizio e i casi d’esclusione del diritto d’accesso ai documenti amministrativi, agli atti e alle informazioni in possesso dell’Amministrazione.

2.         Per diritto di accesso si intende il diritto di ottenere le informazioni, la visione e l'estrazione di copia dei documenti amministrativi, nei casi e con le modalità stabiliti dalla legge, dallo statuto e dal presente regolamento.

3.         Per documento amministrativo si intende ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni, formati dal Comune, dai suoi organismi strumentali, dai concessionari di pubblici servizi, o comunque, utilizzati ai fini dell'attività amministrativa.

Art. 2 - L’Ufficio Relazioni con il Pubblico

1.         L’espletamento delle funzioni previste dal presente regolamento è affidato all’Ufficio Relazioni con il pubblico.

Art. 3 - Titolari del diritto di accesso

1.         Il diritto di accesso ai documenti amministrativi ed alle  informazioni può essere esercitato nei confronti del Comune dei suoi organi strumentali e dei concessionari di pubblici servizi da chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti e da tutti gli altri che intervengono ai sensi degli artt. 7 e 9 della L. n. 241/90 e successive modifiche ed integrazioni.

            Sono accessibili a chiunque ne faccia richiesta, senza alcuna formalità, tutti gli atti dell’Amministrazione che per legge sono sottoposti a pubblicazione all’Albo Pretorio dell’Ente.

Art. 4 - Segreto d'ufficio

1.         Gli impiegati devono mantenere il segreto d'ufficio.

2.         Fuori dei casi e delle modalità previste dalle norme di legge e del presente regolamento, essi non possono trasmettere a chi non ne abbia diritto informazioni riguardanti provvedimenti od operazioni amministrative, in corso o concluse, ovvero notizie di cui siano venuti a conoscenza a causa delle loro funzioni.

Art. 5 - Luoghi in cui si esercita il diritto di accesso

1.         Il diritto d’accesso si esercita nei confronti dell’Amministrazione comunale presso l’Ufficio Relazioni con il pubblico.

2.         Nei confronti dei concessionari di pubblici servizi comunali, il diritto di accesso si esercita presso la sede del concessionario, ovvero presso il luogo in cui viene esercitato il servizio.

Art. 6 - Accesso informale

1.         Il diritto di accesso si esercita in via informale mediante richiesta, anche verbale, proposta al personale dell’Ufficio Relazioni con il pubblico.

2. L’interessato deve:

a) indicare gli estremi del documento o dell’informazione oggetto della richiesta, ovvero gli elementi che ne consentano l’individuazione;

b) specificare e, ove occorra, comprovare l’interesse connesso all’oggetto della richiesta;

c) dichiarare la propria identità.

3. La richiesta, esaminata immediatamente e senza formalità, è accolta mediante enunciazione verbale dell’informazione e/o indicazione della pubblicazione contenente le notizie e, ove richiesta, copia del documento.

4. Delle richieste informali l’Ufficio redige una scheda, riportandovi le indicazioni fornite verbalmente dal richiedente.

Art. 7 - Accesso formale

1.         Qualora non sia possibile l’accoglimento immediato della richiesta in via informale per la complessità della ricerca del documento, per la quantità dei documenti richiesti, per l’elevato numero delle richieste pendenti, ovvero in quanto sorgono dubbi sulla legittimazione del richiedente, sulla sua identità, sulla sussistenza dell’interesse o sull’accessibilità del documento, il richiedente è invitato contestualmente dall’ufficio a presentare richiesta scritta, indicando gli elementi di cui al 2° comma dell’art. 6 e senza ulteriore formalità.

La richiesta formale deve essere redatta su apposito modulo prestampato, che viene fornito dall'Ufficio.

2.         L’Ufficio è tenuto a far rilevare immediatamente al richiedente l’irregolarità o l’incompletezza della richiesta e ad assistere il richiedente nella sua compilazione, qualora egli lo richieda.

3.         Della richiesta l’Ufficio rilascia ricevuta con l’annotazione del motivo del differimento dell’accesso e il giorno e l’ora in cui potrà essere effettuato l’accesso al documento e l’eventuale riserva d’accertamento della legittimazione del richiedente.

4.         L’accesso non può essere differito per un tempo superiore ai dieci giorni dalla presentazione della richiesta formale, salvo che il documento richiesto sia in corso di formazione o materialmente indisponibile.  

5.         Contro il diniego all’accesso è ammesso reclamo al Direttore Generale o, in mancanza, del Segretario Generale entro tre giorni dal termine di scadenza.

6.         Ciascuna richiesta è annotata nel protocollo dell’Ufficio ed evasa in ordine di presentazione, salvo i casi di dimostrata urgenza.

Art. 8 - Modalità di accesso

1.         L’accoglimento della richiesta di accesso a un documento comporta anche la facoltà di accesso agli altri documenti richiamati nello stesso e appartenenti al medesimo procedimento, fatte salve le eccezioni di legge o di regolamento.

E’ esclusa dall’accesso agli atti e documenti amministrativi dell’Ente, ogni istanza formulata in modo generico, che non consente l’individuazione dei singoli documenti.

Nel caso in esame l’istanza deve essere riformulata con indicazioni certe e facilmente individuabili.

2.         L’esame dei documenti avviene presso l’Ufficio Relazioni con il pubblico, ovvero presso l’ufficio nel quale i documenti sono conservati, in orario di servizio, alla presenza, ove necessario, di personale addetto.

3.         L’esame dei documenti è effettuato dal richiedente o da persona da lui incaricata, della quale vanno specificate le generalità che devono essere anche registrate nella richiesta.

4.         L’interessato può prendere appunti e trascrivere in tutto o in parte i documenti presi in visione.

5.         Salva l’applicazione delle norme penali, è vietato asportare i documenti dal luogo presso cui sono dati in visione, tracciare segni su di essi o comunque alterarli in qualsiasi modo.

6.         La copia dei documenti è rilasciata subordinatamente al pagamento dei soli costi di riproduzione, determinati annualmente con apposito provvedimento dell'organo comunale competente.

I Responsabili dei Servizi ed i responsabili dei procedimenti, se nominati, autenticano le copie degli atti i cui originali sono depositati presso il loro ufficio.

7. Le informazioni e le copie dei documenti possono essere rilasciate anche su supporti forniti dal richiedente subordinatamente al pagamento dei costi di riproduzione.

8.         Il personale dell’Ufficio Relazioni con il pubblico è tenuto a compiere tutto quanto possibile per rendere effettivo il diritto di accesso nei tempi più brevi possibili.

9.         In particolare, il personale dell’Ufficio Relazioni con il pubblico:

a) deve fornire tutte le informazioni sulle modalità d’esercizio del diritto di accesso e sui relativi costi;

b) deve assistere i richiedenti nella formulazione della richiesta e nell’individuazione dei documenti;

c) deve accogliere i reclami dei cittadini in materia di accesso agli atti, favorendo i necessari ed opportuni chiarimenti con gli uffici.

10.       L’organizzazione dell’Ufficio deve essere finalizzata a rendere effettivo e a facilitare l’esercizio del diritto di accesso.

11.       Il responsabile del diritto di accesso è il funzionario di massimo grado, almeno di categoria C1, assegnato all’Ufficio Relazioni con il pubblico.

12.       Tutti gli uffici e servizi dell’Amministrazione comunale sono tenuti a fornire all’Ufficio Relazioni con il pubblico i documenti e le informazioni richieste, nel tempo fissato dall’Ufficio e a segnalare al medesimo ogni motivo d’impedimento o ritardo.

13.       L’inottemperanza alla richiesta dell’Ufficio Relazioni con il pubblico è segnalata al Direttore Generale o, in mancanza, al Segretario Generale, che provvede con disposizione di servizio, salva l’eventuale adozione dei provvedimenti disciplinari.

Art. 9 - Pubblicità degli atti e dell'attività comunale

1.         Nei locali dell’Ufficio Relazioni con il pubblico sono pubblicati, per la diretta consultazione, senza necessità di richiesta, tutti gli atti e i provvedimenti elencati all’art. 103 commi 3 - 4 e 5 dello Statuto del Comune di Paternò, nonché l'elenco delle deliberazioni del Consiglio Comunale e della Giunta Comunale, pubblicate all'Albo Pretorio.

Art. 10 - Non accoglimento delle richieste e differimento temporaneo

1.         Ai sensi dell’art. 10 comma 3° del D. Lgs. n. 267/2000 l’esercizio del diritto d’accesso agli atti dell’Amministrazione comunale può essere temporaneamente escluso per effetto di una motivata dichiarazione del Sindaco che ne vieti l’esibizione, quando la loro diffusione può pregiudicare il diritto alla riservatezza delle persone, dei gruppi e delle imprese.

2.         L’esclusione temporanea di cui al precedente comma è disposta per l’accesso agli atti ed alle informazioni dagli stessi desumibili:

a) riguardanti la vita delle persone fisiche, dalla cui divulgazione possa derivare una lesione della dignità tale da impedire il pieno e libero manifestarsi della loro personalità e l’effettiva partecipazione delle stesse alla vita della comunità di appartenenza;

b) relativa all’attività di gruppi, dalla cui divulgazione possa derivare una lesione immediata e diretta degli interessi statutari;

c) di carattere industriale, commerciale e finanziario, la cui divulgazione può provocare una lesione immediata e diretta degli interessi di un’impresa.

3.         Il Sindaco, di sua iniziativa o su proposta del Direttore Generale o, in mancanza, del Segretario Generale o del dirigente della struttura competente, può procedere all’esclusione temporanea e motivata dall’accesso di singoli atti, non compresi nelle categorie come sopra definite, sussistendo le condizioni, previste dal secondo comma, che ne precludono la divulgazione.

4.         Deve, comunque, essere garantita agli interessati la visione degli atti relativi ai procedimenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i loro interessi giuridici.

5.         È esclusa la consultazione diretta da parte dei richiedenti dei protocolli generali o speciali, dei repertori, rubriche e cataloghi di atti e documenti, salvo il diritto di accesso alle informazioni, alla visione ed all’estrazione di copia delle registrazioni effettuate negli stessi per singoli atti, fermo restando le preclusioni stabilite dal secondo comma del presente articolo.

6.         Le richieste relative alla consultazione di serie periodiche o di registri di atti, relativi ad un periodo particolarmente esteso o ad un numero di atti rilevante, possono essere accolte solo se hanno finalità di studi e ricerche storiche, statistiche e scientifiche. Tali finalità devono essere ampiamente e dettagliatamente documentate nella richiesta.

Art. 11 - Esclusione dal diritto di accesso

1.         Sono esclusi dal diritto di accesso i documenti amministrativi formati dall’Amministrazione comunale o dalla stessa stabilmente detenuti e le informazioni dagli stessi desumibili:

a) che sono riservati per espressa disposizione di legge, secondo quanto stabilito dall’art. 10 del D. Lgs. n. 267/2000 e dai commi 1° e 5° dell’art. 24 della L. 7.08.1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni;

b) per i quali la divulgazione è esclusa per l’esigenza di salvaguardia della riservatezza di persone, gruppi od imprese;

c) la cui divulgazione possa provocare una lesione immediata e diretta all’interesse della sicurezza e della difesa nazionale, nonché all’esercizio della sovranità nazionale nell’ambito delle relazioni internazionali; in nessun caso tali informazioni possono essere oggetto di segreto, quando ciò sia in contrasto con il perseguimento dei fini di cui all’art. 11 della Costituzione;

d) la cui divulgazione possa ostacolare l’adozione da parte delle amministrazioni competenti di decisioni in materia di politica monetaria o valutaria;

e) la cui divulgazione, ostacolando l’attività delle amministrazioni preposte alla tutela dell’ordine pubblico ed alla prevenzione e repressione della criminalità, possa provocare una lesione immediata e diretta alla sicurezza di persone e di beni.

2.         L’individuazione delle categorie dei documenti amministrativi da escludere dall’accesso viene curata, per ciascuna struttura organizzativa dal dirigente della stessa di concerto con il responsabile del procedimento nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge in materia, secondo gli indirizzi e con il coordinamento del Direttore Generale o, in mancanza,  del Segretario Generale.

3.         In uno al presente regolamento vengono approvati gli elenchi delle categorie degli atti e documenti amministrativi:

Ø      sottratti all'accesso in via assoluta (art. 24 comma 4° L. n. 241/1990) - ELENCO 1;

Ø      temporaneamente sottratti all'accesso (art. 24 comma 6° L. n. 241/1990) - ELENCO 2;

Ø      ammessi all'accesso in maniera parziale (art. 24 comma 4° L. n. 241/1990) - ELENCO 3;

Ø      per i quali è prescritta la pubblicazione (art. 6 comma 1° lett. b D. P. R. n. 352/1992) - ELENCO 4.

4.         Gli elenchi di cui al comma precedente sono soggetti ad integrazioni o cancellazioni per effetto delle variazioni intervenute negli interessi da salvaguardare e sono sottoposti, almeno ogni triennio, a verifica ed eventuale aggiornamento.

Art. 12 - Apposizione del segreto

1.         L’apposizione del segreto può riguardare soltanto gli atti, i documenti amministrativi e le informazioni la cui divulgazione sia lesiva degli interessi di cui al precedente art. 11.

2.         All’apposizione del segreto provvede il dirigente di ciascuna struttura competente, in base agli elenchi delle categorie formati ed approvati con le modalità di cui ai commi 2° e 3° del precedente art. 11.

3.         Sui documenti soggetti all’apposizione del segreto, che si estende alle informazioni dagli stessi desumibili, deve risultare:

a) il nome e la qualifica del dirigente della struttura che ha apposto il segreto;

b) la data in cui è avvenuta tale apposizione;

c) il periodo di durata del segreto, indicandone la data iniziale e finale;

d) i motivi che hanno indotto all’apposizione del segreto, con riferimento sia alla normativa vigente che alle concrete circostanze di fatto che ne hanno giustificato l’apposizione.

4.         I motivi dell’apposizione del segreto e il periodo di durata dello stesso sono inseriti nel provvedimento di rifiuto, limitazione o differimento dell’accesso, secondo quanto previsto dall’art. 10 del D. Lgs. n. 267/2000 e dell’art. 25 comma 3° della L. 7.08.1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni.

5.         Le disposizioni del presente articolo si applicano ai documenti amministrativi compresi negli elenchi della categoria di cui al precedente art. 11 comma 3°.

6.         I documenti amministrativi sui quali è stato apposto il vincolo del segreto sono custoditi dal dirigente della struttura organizzativa competente.  

Capo II - IL DIRITTO ALL’INFORMAZIONE

Art. 13 - Garanzie del diritto

1.         Tutti i cittadini hanno il diritto di accedere, in genere, alle informazioni di cui dispone l’Amministrazione Comunale, relativa all’attività da essa svolta o posta in essere da Istituzioni, Aziende Speciali ed organismi che esercitano funzioni di competenza del Comune.

2.         L’informazione deve essere resa assicurando la veridicità, l’esattezza e la completezza dei suoi contenuti.

Art. 14 - Oggetto del diritto

1.         Il diritto ha per oggetto le informazioni desumibili da atti, documenti, pubblicazioni, registrazioni e da dati in possesso del Comune.

2.         La legge garantisce espressamente l’accesso alle informazioni relative:

a) ai contenuti delle liste elettorali generali e sezionali del Comune ed agli atti della revisione semestrale di dette liste (art. 51 del D.P.R. 20.03.1967, n. 223 e successive modifiche ed integrazioni);

b) alle concessioni edilizie, ed ai relativi atti di progetto, del cui avvenuto rilascio sia stata data notizia al pubblico mediante affissione all’albo pretorio (art. 10 della L. 6.08.1967, n. 765 e successive modifiche ed integrazioni);

c) allo stato dell’ambiente (art. 14 della L. 8.07.1986, n. 349 e successive modifiche ed integrazioni);

d) allo stato degli atti e delle procedure e sull’ordine d’esame di domanda, progetti e provvedimenti che comunque riguardino colui che ne fa richiesta (art. 10 del D. Lgs. 18.08.2000, m. 267 e successive modifiche ed integrazioni);

e) agli atti del procedimento amministrativo (artt. 7, 9 e 10 della L. 7.08.1990, n. 241);

f) ai requisiti per l’espletamento di attività economiche varie (art. 3 del D. Lgs. 23.11.1991, n. 391 e successive modifiche ed integrazioni);

g) agli iscritti nell’albo dei beneficiari di provvidenze di natura economica (art. 1 del D. P. R. 7.04.2000, 118 e successive modifiche ed integrazioni).

3.         Il Comune assicura attraverso l’Ufficio Relazioni con il pubblico le informazioni in suo possesso, con l’esclusione di quelle per le quali ricorrono le condizioni preclusive o limitative di cui ai precedenti artt. 11 e 12.

Art. 15 - Funzionamento

1.         Il procedimento di accesso all'informazione è curato dall’Ufficio Relazioni con il pubblico, che provvede a fornire informazioni relative all’iter da seguire:

a) per usufruire delle prestazioni dei servizi comunali gestiti direttamente od a mezzo di Istituzioni, Consorzi, Aziende Speciali o concessionarie;

b) per attivare un procedimento amministrativo d’interesse del singolo cittadino;

c) per ottenere autorizzazioni, concessioni, licenze, permessi da rilasciarsi dagli organi comunali.

2.         A tal fine, l’Amministrazione comunale cura la stampa di una guida contenente tutte le notizie necessarie ed utili relative a quanto sopra previsto, tali da assicurare al cittadino la conoscenza dei requisiti e le condizioni soggettive ed oggettive richiesti, delle procedure da espletare, delle autocertificazioni e documentazioni da produrre, dei costi, dei tempi, degli uffici preposti a dar esito alle richieste che intende presentare ed ai procedimenti che intende promuovere.

3.         Il responsabile della procedura presso le diverse strutture provvede a fornire informazioni:

a) sullo stato degli atti e delle procedure e sull’ordine di domande, progetti e provvedimenti che comunque riguardino i richiedenti;

b) su ogni altra informazione in possesso dell’Amministrazione.

4.         Le richieste sono espresse verbalmente dal richiedente quando riguardano le informazioni di cui al primo comma del presente articolo.

Sono effettuate per iscritto negli altri casi previsti dal presente regolamento.

5.         Le informazioni di cui al primo comma sono fornite immediatamente al richiedente. Le altre informazioni, ove non siano immediatamente disponibili, sono fornite entro i cinque giorni successivi.

A richiesta dell’interessato sono inviate al suo domicilio a mezzo posta.

Art. 16 - Informazioni raccolte mediante strumenti informatici

1.         L’accesso alle informazioni raccolte mediante strumenti informatici avviene con le modalità previste dal presente regolamento, nel rispetto delle esclusioni e limitazioni di cui al precedente art. 11.

Art. 17 - Strumenti di informazione

1.         Il Comune promuove e realizza interventi diretti per l’informazione dei cittadini, tenuto conto delle risorse finanziarie disponibili, garantendo comunque:

a) la stampa del periodico d’informazione comunale;

b) la stampa di fogli d’informazione e d’orientamento rivolti a particolari gruppi di cittadini per far conoscere le iniziative, le provvidenze e le opportunità disposte a loro favore e le modalità per usufruirne;

c) conferenze stampa e altri rapporti con gli organi d’informazione per presentare programmi, progetti, bilanci, rendiconti e per fornire documentazioni idonee a far conoscere ai cittadini la situazione del comune ed i suoi obiettivi;

d) esposizione dei progetti che l’Amministrazione intende realizzare, con idonee forme d’illustrazione e con sensibilizzazione della popolazione residente nel territorio interessato;

e) realizzazione di materiale audiovisivo sugli aspetti più significativi dell’attività del Comune per la diffusione nelle scuole, negli istituti e nelle comunità;

f) organizzazione di riunioni comunali, di quartiere, di frazione, di particolari categorie di cittadini, per illustrare programmi, bilanci, progetti, iniziative e valutare il livello del consenso che le stesse ottengono;

g) ogni altra forma di comunicazione ritenuta utile per informare i cittadini dell’attività dell’Amministrazione e di ogni altro evento che costituisca per gli stessi motivo di rilevante interesse.

2.         Al fine di garantire anche l’informazione dal cittadino all’Amministrazione, il Comune:

a) promuove, attraverso l’Ufficio Relazioni con il pubblico, inchieste, sondaggi e monitoraggi sul grado di soddisfazione degli utenti per i servizi offerti da parte dell’Ente;

b) dà all’Ufficio Relazioni con il pubblico precise disposizioni sulle modalità di ricevimento delle segnalazioni e dei reclami dei cittadini.

Art. 18 - Albo Pretorio Comunale

1.         L'Albo Pretorio Comunale è situato nella Sede Comunale, con idonee misure di sicurezza per evitare sottrazione o danneggiamenti degli atti affissi, ed è accessibile in tutti i giorni dell'anno e negli orari stabiliti dalla Giunta Municipale, su proposta del Direttore Generale o, se non nominato, del Segretario Generale.

2.         La pubblicazione deve essere fatta in modo che gli atti possano leggersi per intero ed agevolmente.

3.         L'Ufficio Contratti è responsabile della tenuta dell'Albo e del relativo registro - repertorio.

4.         La prova dell'avvenuta pubblicazione è data dalla certificazione che il personale del predetto Ufficio appone sull'atto.

5.         Sono pubblicati mediante affissione all'Albo Pretorio tutti gli atti, documenti amministrativi, avvisi e manifesti, indicati dalla Legge, dallo Statuto Comunale e dai regolamenti comunali.

6.         Gli avvisi, i manifesti e gli altri atti e documenti amministrativi indicati nel comma precedente, di norma, restano affissi all'Albo Pretorio Comunale per quindici giorni consecutivi, salvo che la legge non disponga una durata di pubblicazione maggiore.

7.         Copia in carta libera di tutti gli atti e documenti amministrativi affissi all'Albo Pretorio Comunale è rilasciata, previo pagamento dei soli costi, a chiunque ne faccia richiesta, ai sensi di legge e del presente Regolamento.

8.         Il Dirigente della struttura competente vigila sulla regolare tenuta dell'Albo Pretorio Comunale, vidimando e verificando periodicamente il registro delle pubblicazioni. Il Segretario Generale appone il proprio "visto" sui certificati di pubblicazioni rilasciati dal personale dell'Ufficio Contratti.

Art. 19 - Pubblicazioni nel territorio

1.         Per assicurare ai cittadini, in tutto il territorio comunale, riferimenti prestabiliti e facilmente accessibili per prendere conoscenza dei principali provvedimenti del Comune e degli altri enti pubblici, entro un anno dall’entrata in vigore del presente regolamento la Giunta Comunale disporrà l’installazione nel centro urbano ed in ogni frazione o circoscrizione di altre  bacheche di adeguate dimensioni, riservate esclusivamente alle affissioni dei manifesti, avvisi, bandi di concorso, ordinanze, annunci, comunicazioni, programmi di manifestazione disposte dal Comune o, per il suo tramite, dallo Stato e da altri enti pubblici, recanti l’indicazione in alto, "Notizie dal Comune", dalle quali i cittadini possono avere tempestiva notizia dei provvedimenti più rilevanti che interessano la vita della comunità.

Capo III - ACCESSO ALLE STRUTTURE ED AI SERVIZI

Art. 20 - Finalità e termini

1.         La Giunta Comunale, nell’ambito delle iniziative promosse per rendere effettiva la partecipazione dei cittadini all’attività dell’Amministrazione e per valorizzare gli organismi che tale partecipazione realizzano, assicura l’accesso alle strutture ed ai servizi comunali alle organizzazioni di volontariato previste dalla legge 11 agosto 1991, n. 266 ed alle associazioni di partecipazione popolare, riconosciute a norma di statuto.

2.         Le associazioni di partecipazione popolare e le organizzazioni di volontariato presentano al Sindaco richiesta di accesso, precisando la struttura od il servizio al quale la stessa è riferita. L’accesso è disposto con le modalità di cui ai successivi articoli, entro 20 giorni dalla richiesta.

Art. 21 - Strutture e servizi

1.         Alle organizzazioni ed associazioni di cui al precedente articolo è assicurato l’accesso alle istituzioni, alle strutture ed ai servizi che erogano prestazioni di sicurezza sociale ed assistenziale, educative, culturali, ricreative e sportive. L’accesso è assicurato, inoltre, alle strutture che effettuano i servizi di igiene urbana, depurazione idrica, tutela ambientale, acquedotti, gas metano, farmacie, trasporti pubblici, servizi sociali scolastici, servizi per l’assistenza all’infanzia, ai giovani, agli anziani ed ai portatori di handicap gestiti dall’ente.

2.         L’accesso avviene in giorni ed orari compatibili con le esigenze di funzionamento del servizio ed è preventivamente programmato dall’Assessore, delegato a sovrintendere al servizio stesso, con le organizzazioni ed associazioni interessate e con il dirigente della struttura competente.

3.         Con il programma sono definiti i nominativi dei rappresentanti di ciascuna organizzazione ed associazione che partecipano all’accesso.

Art. 22 - Proposte e provvedimenti

1.         Nel corso delle visite, i rappresentanti delle organizzazioni ed associazioni, possono richiedere gli elementi utili per approfondire la conoscenza del funzionamento e dei risultati d’esercizio della struttura o del servizio ed esprimere le loro osservazioni e valutazioni sugli adeguamenti ritenuti idonei per una migliore utilizzazione da parte dei cittadini e degli utenti.

2.         Il rappresentante della Giunta Comunale ed il dirigente della struttura interessata, concluso l’accesso e fornite le informazioni richieste dalle organizzazioni ed associazioni, possono concordare incontri con i rappresentanti delle stesse per valutare congiuntamente:

a) le proposte per modifiche, ammodernamenti, potenziamenti all’organizzazione dei servizi e alle strutture, ritenute necessarie per conseguire finalità d’efficacia e d’efficienza nelle prestazioni ai cittadini;

b) gli eventuali apporti collaborativi che le organizzazioni di volontariato e le associazioni possono assicurare per il conseguimento dei fini suddetti.

3.         Le proposte concordate negli incontri di cui al precedente comma sono sottoposte dall’Assessore delegato alla Giunta Comunale, corredate dalla relazione del responsabile del servizio o della struttura. La Giunta valuta la loro fattibilità, la compatibilità con i programmi stabiliti dal Consiglio Comunale e le modalità d’utilizzazione dell’apporto operativo delle organizzazioni e associazioni interessate e comunica alle stesse le proprie determinazioni, e quelle eventualmente di competenza del Consiglio Comunale, entro 90 giorni dalla presentazione delle proposte.

Art. 23 - Diritto di accesso alle strutture ed ai servizi – Tutela

1.         Le richieste d’accesso alle strutture ed ai servizi sono sottoposte alle decisioni della Giunta Comunale la quale comunica, tramite il Sindaco, alle associazioni ed organizzazioni richiedenti l’accoglimento dell’istanza e le modalità per programmare l’accesso. Il rifiuto od il differimento dell’accesso devono essere motivati.

2.         Contro il diniego di accesso deciso dalla Giunta Comunale, le associazioni ed organizzazioni interessate possono presentare, entro 30 giorni, ricorso al Consiglio Comunale affinché, nell’esercizio dei poteri di controllo politico amministrativo allo stesso attribuiti dal comma 1° dell’art. 42 del D. Lgs. n. 267/2000, verifichi le motivazioni della Giunta Comunale tenendo conto delle deduzioni espresse dai ricorrenti.

3.         Qualora il Consiglio ritenga fondate le osservazioni dei ricorrenti, invita la Giunta Comunale a rivedere la propria decisione, uniformandola a quanto stabilito dall’art. 10 del D. Lgs. n. 267/2000, dallo statuto comunale e dal presente regolamento, assicurando l’accesso alle strutture ed ai servizi richiesto dalle associazioni ed organizzazioni ricorrenti.

4.         Nel caso che il Consiglio verifichi che la decisione della Giunta Comunale è fondata e non viola le norme della legge, dello statuto e del regolamento sopra richiamati, comunica tale esito ai ricorrenti, i quali possono esperire le azioni a loro tutela nella competente sede giurisdizionale.

CAPO IV -  ACCESSO DEI CONSIGLIERI COMUNALI AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI ED ALLE INFORMAZIONI.

Art. 24 - Diritto di informazione e di accesso agli atti amministrativi

1.         I Consiglieri Comunali hanno diritto di accesso e di consultazione di tutti    gli atti del Comune, senza alcuna formalità, esclusi quelli riservati per legge o regolamento, in conformità all'art. 10 del D. Lgs. n. 267/2000, ed all’art. 24 della l. 7.08.1990, n.241 e successive modifiche ed integrazioni.

2.         I Consiglieri Comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del Comune, dalle sue aziende, istituzioni, enti dipendenti e società di cui fa parte tutte le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del mandato elettivo.

3.         L'esercizio dei diritti di cui al 1° e 2° comma è effettuato dai Consiglieri mediante richiesta diretta delle informazioni e della consultazione degli atti al Segretario Generale ed ai dirigenti delle strutture del Comune o delle aziende, istituzioni ed altri organismi.  Per coordinare l'esercizio del diritto dei Consiglieri con le esigenze di funzionamento dell'organizzazione del Comune e degli altri enti, il Presidente invia a tutti i Consiglieri l'elenco delle strutture comunali e degli altri enti ed aziende dipendenti, precisando nello stesso le funzioni esercitate, l'ubicazione, il nominativo del dirigente responsabile e del suo sostituto, i giorni e l'orario nel quale gli  stessi possono ottenere direttamente e senza alcun adempimento procedurale, informazioni e notizie ed effettuare la consultazione di tutti gli atti utili all'espletamento del loro mandato.

Art. 25 - Obbligo del segreto.

1.         I Consiglieri Comunali sono tenuti al segreto nei casi specificatamente previsti dalla legge.

2.         Non è consentito, in ogni caso, riprodurre, diffondere o comunque utilizzare a fini commerciali i documenti amministrativi e le informazioni ottenute da parte dei Consiglieri Comunali mediante l'esercizio del diritto di accesso, ai sensi del presente regolamento.

Art. 26 - Diritto al rilascio di copie di atti e documenti

1.          I Consiglieri Comunali, con motivata richiesta nella quale indicano le finalità d'uso connesse all'esercizio del loro mandato, hanno diritto al rilascio di copia delle deliberazioni del Consiglio e della Giunta, dei verbali delle Commissioni consiliari permanenti e delle altre Commissioni Comunali, istituite per legge, dei bandi e dei verbali di gara, degli atti emessi dal Sindaco o dai suoi delegati, degli atti e documenti emessi e firmati dai dirigenti del Comune e dei documenti stabilmente detenuti dal Comune anche se non emessi da Uffici od organi del Comune, delle petizioni presentate dai cittadini e delle richieste e proposte avanzate dagli organismi di partecipazione.

2.         La richiesta delle copie di cui al precedente comma è effettuata presso l'Ufficio Relazioni con il pubblico del Comune ed è ricevuta dal responsabile dell'Ufficio stesso su apposito modulo sul quale il Consigliere deve indicare gli estremi dell'atto di cui richiede copia ed apporre la data e la firma.

Il modulo contiene la dichiarazione che la copia richiesta sarà utilizzata esclusivamente per l'esercizio dei diritti elettorali connessi alla carica ricoperta.

3.         Il rilascio delle copie avviene:

a) nel termine di giorni cinque dalla richiesta, per provvedimenti adottati nel corso dell'ultimo biennio e dell'anno in corso;

b) nel termine di giorni quindici dalla richiesta per i provvedimenti adottati in periodi precedenti a quelli di cui alla lettera a).

4.         Ove la richiesta di accesso sia irregolare o incompleta il Responsabile del procedimento, entro tre giorni dal ricevimento della richiesta di accesso, ne dà tempestiva comunicazione al richiedente, nella quale sono illustrati i motivi che non consentono il rilascio.

5.         Ove la richiesta di accesso non possa essere accolta il Responsabile del procedimento adotta il provvedimento motivato di diniego, sentito il parere del Segretario Generale, che si pronuncia entro due giorni. Il provvedimento di diniego è adottato entro due giorni decorrenti dal ricevimento del predetto parere

6.         Le copie vengono rilasciate in carta libera con espressa indicazione che il loro uso è limitato all'espletamento del mandato di Consigliere Comunale, ai sensi dell'allegato B, n. 1, del DPR n. 642/72 ed in esenzione dei diritti di segreteria,  in conformità al n. 8 della tabella D allegata alla legge n. 604/62 e successive modificazioni.

7.         Le copie dei documenti amministrativi e le informazioni richieste dovranno essere rilasciate dal Responsabile del procedimento.

Art. 27 - Accesso agli atti preparatori.

1.         I Consiglieri Comunali hanno diritto di accesso alle proposte di deliberazione da sottoporre al Consiglio Comunale iscritte all'ordine del giorno, depositate presso la Segreteria Generale, e sui documenti in esse richiamati, nonchè di avere tutte le informazioni utili per l'esame delle stesse.

2.         L'accesso agli atti preparatori è ammesso nei confronti della determinazione finale della struttura organizzativa competente ad emanarla.

CAPO V - Disposizioni generali

Art. 28 - Abrogazioni

1.         Si intende sostituito e/o abrogato ogni precedente regolamento comunale in contrasto con il presente regolamento.

2.         Il presente regolamento, una volta esecutivo, potrà essere modificato con successiva deliberazione consiliare.

Art. 29 - Norma transitoria

1.         Le norme del presente regolamento che non sono in contrasto con quelle dei previgenti regolamenti si applicano fin dalla data di adozione.

Art. 30 - Norme non previste

1.         Per  quanto non disciplinato dal presente regolamento valgono le disposizioni delle leggi vigenti, dello statuto e dei regolamenti comunali.

2.         Le leggi emanate successivamente dalla Stato e dalla Regione aventi effetti modificativi e/o integrativi del presente regolamento prevalgono, in quanto applicabili, sullo stesso e, pertanto, vanno osservate nelle more della modifica del regolamento da parte del Consiglio Comunale.

Art. 31 - Entrata in vigore

1.         Il presente regolamento entra in vigore dopo la ripubblicazione all'Albo Pretorio del Comune per 15 giorni.