U. O. “Segreteria Generale”

REGOLAMENTO COMUNALE DEL DIFENSORE CIVICO

APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 36 DEL 9.03.2000

PUBBLICATO ALL’ALBO PRETORIO DAL 26.03.2000 AL 9.04.2000

RISCONTRATA LA LEGITTIMITA' DAL CO. RE. CO. - SEZIONE CENTRALE DI PALERMO NELLA SEDUTA DEL 20.04.2000 PROT. NN. 2350/1965

RIPUBBLICATO ALL'ALBO PRETORIO DAL 5.05.2000 AL 21.05.2000

ENTRATO IN VIGORE IL 1.06.2000

 

Capo I

Principi Generali

 

ART. 1

Oggetto

Il presente regolamento, stabilisce le norme organizzative per l’attuazione e il funzionamento dell’istituto del Difensore civico secondo quanto previsto dall'art. 8 della L. 8.06.1990, n. 142, come recepita con L. R. 11.12.1991, n. 48, ed in conformità agli artt. 105 e seguenti dello statuto comunale.

 

ART. 2

Istituzione

 

L’ufficio del Difensore civico, istituito secondo le disposizioni dello statuto dell'ente, svolge funzioni di garanzia dell'imparzialità e del buon andamento della pubblica Amministrazione.

 

Il Difensore civico svolge la propria attività in piena autonomia e indipendenza; non è sottoposto ad alcuna forma di dipendenza gerarchica o funzionale.

 

L’ufficio del Difensore civico ha sede presso il Palazzo Municipale.

 

L'ubicazione specifica è fissata con determinazione del Sindaco.

 

ART. 3

Modalità di elezione e durata in carica

 

Il Difensore civico è nominato dal Consiglio Comunale entro novanta giorni dal suo insediamento ispirandosi a criteri di preparazione, competenza ed esperienza in discipline giuridico-amministrative con almeno dieci anni di esperienza professionale, che siano garanzia di imparzialità, indipendenza, obiettività ed equilibrio di giudizio.

 

Il difensore civico è nominato sulla base di una lista di candidati compilata dal Responsabile del servizio “Segreteria Generale” tra tutte le istanze di candidatura pervenute a seguito di avviso pubblico, da affiggere per la durata di trenta giorni all’Albo Pretorio del Comune e nelle vie e piazze cittadine.

 

Possono essere candidati alla carica di Difensore civico tutti i cittadini eleggibili alla carica di consigliere comunale e che siano residenti nel Comune da almeno 5 anni continuativi, in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza o scienze politiche.

 

Le singole candidature devono essere presentate da almeno 250 cittadini elettori del Comune con dichiarazione sottoscritta ed autenticata nelle forme di legge.

 

Alla candidatura deve essere allegata la dichiarazione di accettazione del candidato con sottoscrizione ed autenticazione nelle forme di legge.

 

Le dichiarazioni di candidatura debbono contenere:

 

a) i dati anagrafici completi e residenza;

b) il titolo di studio posseduto: diploma di laurea in giurisprudenza o scienza politiche;

c) il curriculum professionale e l’occupazione abituale, l’elenco delle cariche pubbliche o in società private in atto ricoperte e precedentemente ricoperte;

d) dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, a norma di legge, attestante la propria estraneità alle condizioni di cui al comma 9 dell’art. 7 della legge regionale n. 7/92 e successive modifiche ed integrazioni.

 

Scaduto il termine per la presentazione delle proposte di candidatura e compilato l’elenco di quelle pervenute da parte del Responsabile del servizio “Segreteria Generale”, vengono trasmessi tutti gli atti al Consiglio Comunale affinché, entro il termine di trenta giorni, effettui motivata selezione, tramite la conferenza dei capigruppo consiliari, in ordine al possesso dei requisiti richiesti dalla legge e dallo statuto e proceda, quindi, alla nomina.

 

Qualora, nel termine di cui al 1° comma, non siano state presentate proposte di candidatura o quelle pervenute, con parere motivato del Consiglio Comunale, non siano ritenute meritevoli per carenza o insufficienza dei requisiti richiesti dalla legge e dallo statuto, si procederà alla pubblicazione di un nuovo avviso pubblico.

 

La votazione per la nomina del Difensore civico si svolge a scrutinio segreto e con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati ed in carica.

 

Il Sindaco, entro cinque giorni dalla esecutività della deliberazione consiliare di nomina, dà immediato avviso, a mezzo notifica, all’interessato, il quale entro quindici giorni dalla ricezione dell’avviso dell’avvenuta nomina, deve comunicare la propria accettazione dichiarando, nel contempo, l’inesistenza o la cessazione delle eventuali situazioni di incompatibilità.

Qualora la nomina non venga accettata, il Consiglio Comunale deve procedere alla nuova nomina entro sessanta giorni dalla comunicazione di non accettazione.

Il Difensore civico inizia il suo incarico dalla data di accettazione e dura in carica quanto il Consiglio Comunale che lo ha nominato e non può essere riconfermato.

Il Difensore Civico, non appena insediatosi, stabilisce gli orari e i giorni di ricevimento del pubblico secondo le esigenze periodiche e comunque non meno di tre giorni per almeno sei ore settimanali e sempre negli orari di apertura degli uffici comunali, assicurando il servizio anche nelle ore pomeridiane, e li comunica al Sindaco per gli adempimenti di competenza.

Le funzioni del Difensore civico sono prorogate fino all’insediamento del suo successore.

 

La Giunta Municipale provvederà entro 30 giorni alla dotazione dei mezzi necessari per consentire al Difensore civico l’espletamento delle sue funzioni.

 

Il Sindaco provvede a dare notizia alla cittadinanza dell’attivazione dell’istituto del Difensore Civico entro venti giorni dall’entrata in carica del suo titolare.

 

L’informazione, tramite manifesti pubblici e affissione all’Albo Pretorio, deve assicurare ai cittadini la completa conoscenza delle funzioni del Difensore Civico, della persona nominata per esercitarle, della sede, orario e numero di telefono del suo Ufficio, dei soggetti che hanno diritto di richiedere i suoi interventi e del carattere gratuito degli stessi.

 

ART. 4

Giuramento

 

Il Difensore civico, dopo l'elezione e previa notifica della nomina, presta giuramento davanti al Consiglio Comunale, prima di assumere formalmente l'incarico, osservando la formula di cui all'art. 11 del D.P.R. 10 gennaio 1957, n.3.

 

ART. 5

Sostituzione temporanea

 

In caso di giustificata assenza o impedimento, prolungati per oltre 30 giorni, il Sindaco può attribuire le funzioni di Difensore civico, previa consultazione della Conferenza dei Capigruppo Consiliari, a persona avente i requisiti previsti dal presente regolamento tra quelli che hanno presentato istanza ai sensi del precedente art. 3.

 

Detta sostituzione temporanea non può essere superiore a sessanta giorni dall’inizio dell’assenza o impedimento.

 

ART. 6

Decadenza, revoca e dimissioni

 

Oltre che per il compimento del periodo di durata in carica, previsto dal precedente articolo 3, il Difensore civico cessa dalla carica per decadenza, revoca o dimissioni.

 

Il Difensore civico viene dichiarato decaduto dalla carica, con le modalità previste per il consigliere comunale, nei seguenti casi:

 

a) quando venga a trovarsi in una condizione di incompatibilità o di ineleggibilità rispetto alla carica di consigliere comunale;

 

b) quando venga eletto ad una delle seguenti cariche:

 

-membro del Parlamento, consigliere regionale, provinciale, comunale, circoscrizionale e componente degli organi dei Consorzi;

 

-membro del Comitato Regionale di Controllo, membro degli organi di gestione di enti, istituti ed aziende pubbliche, sotto la sorveglianza del Comune, e a partecipazione pubblica, di cui il Comune fa parte;

-consulente tecnico, legale o amministrativo, che presti la sua opera per il Comune o per enti sottoposti al suo controllo o vigilanza.

 

c) per assenza od impedimento, ancorchè giustificati, che si protragga per oltre 3 mesi.

 

Al verificarsi di una causa di incompatibilità, l’interessato ha il diritto di optare, entro il termine di giorni dieci, tra l’una e l’altra carica fra loro incompatibili.

 

Il Difensore civico è revocabile in qualunque momento dal Consiglio Comunale, con motivato provvedimento di censura, per gravi violazioni di legge o documentata inefficienza, connesse all’esercizio delle sue funzioni.

 

La deliberazione di revoca deve essere approvata con la stessa maggioranza prevista per la nomina del Difensore civico, e deve essere tempestivamente notificata all’interessato non appena divenuta esecutiva.

 

In ogni caso, resta fermo in capo al Difensore civico il dovere deontologico di astenersi da rapporti con l'ente riconducibili a conflitti d'interesse.

 

Le dimissioni del Difensore civico vanno presentate al Consiglio Comunale che ne prende atto nella prima seduta successiva alla ricezione delle stesse.

 

Quando l’incarico cessa per decadenza, revoca, dimissioni o per altra causa diversa dalla naturale scadenza, il Responsabile del Servizio “Segreteria Generale” deve avviare il procedimento per la nomina del nuovo Difensore civico, che deve avvenire entro sessanta giorni.

 

ART. 7

Responsabilità

 

Ai sensi e per gli effetti dell'art. 357 del codice penale, il Difensore civico assume la qualifica di pubblico ufficiale.

 

In materia di responsabilità, al Difensore civico si applicano le disposizioni dell'art.58 della L. 8.06.1990, n. 142, come recepito con L. R. 11.12.1991, n. 48 e successive modifiche ed integrazioni.

 

ART. 8

Indennità di carica e missione

 

Il Difensore civico riceve il trattamento economico spettante, in relazione alle norme vigenti per il Comune, al Vice Sindaco con i relativi diritti per quanto attiene il trattamento di missione ed il rimborso spese.

 

Egli - per il periodo del suo mandato - ha diritto ad una assicurazione con compagnia di assoluta affidabilità, che sarà definita dal responsabile del servizio “Segreteria Generale” nel rispetto della vigente normativa in materia di forniture di servizi.

 

Capo II

Funzionamento

 

ART. 9

Finalità

 

L’intervento del Difensore Civico comunale può essere richiesto dai cittadini italiani, stranieri o apolidi che:

 

a) risiedono stabilmente o dimorano abitualmente nel Comune;

b) pur non trovandosi nelle condizioni di cui alla lettera A), prestano attività professionali, artistiche e di altro lavoro autonomo o conducono aziende industriali, artigianali e commerciali nel territorio comunale.

 

Tale intervento può essere, inoltre, richiesto:

 

a) dalle associazioni di partecipazione popolare regolarmente costituite;

b) dalle organizzazioni del volontariato riconosciute ai sensi di legge;

c) dalle altre formazioni sociali che rappresentano categorie di cittadini che hanno particolari necessità di tutela.

 

L’intervento del Difensore Civico comunale non può essere richiesto dai soggetti indicati dal successivo art. 11.

 

ART. 10

Attribuzioni e finalità

 

Il Difensore civico con la sua azione persegue le finalità seguenti:

 

a)eliminare gli abusi, cioè rilevare sostanzialmente il cattivo uso che l'autorità comunale (organi istituzionali, uffici, servizi ed enti) fa dell'esercizio della funzione amministrativa, evidenziando il contrasto con le finalità, che di norma è necessario perseguire;

b)eliminare le disfunzioni, cioè il cattivo funzionamento o le alterazioni dei procedimenti, che si rilevano nell'organizzazione degli uffici e dei servizi o presso istituzioni, aziende, società che gestiscono servizi pubblici;

 

c)eliminare le carenze ed i ritardi, cioè la mancanza sostanziale o il ritardo di intervento nei confronti dei cittadini singoli o associati, dovuti all'assenza di regolamentazione di determinate materie o per inesistenza dei servizi comunque essenziali alla vita collettiva;

 

d)attivare le iniziative di cui alle lettere a), b), e c), ad istanza di cittadini singoli o associati o di propria iniziativa;

 

e)denunciare - ove occorra - all'autorità giudiziaria fatti od omissioni penalmente sanzionabili e di cui abbia avuto conoscenza.

 

ART. 11

Limiti alla funzione del Difensore civico

Non possono ricorrere al Difensore Civico:

 

a) i Consiglieri Comunali e circoscrizionali in carica nel Comune;

b) il Segretario Comunale ed i Revisori dei conti dell’Ente, delle aziende e dei consorzi;

c) Le pubbliche Amministrazioni;

d) i dipendenti dell’Amministrazione Comunale e delle Istituzioni, Aziende, Enti e Consorzi, sottoposti alla vigilanza del Comune, per far valere pretese derivanti dal rapporto d’impiego o di lavoro con l’Amministrazione od altri soggetti fra quelli sopra elencati, presso cui prestano la loro attività lavorativa.

Il Difensore civico non può intervenire:

 

a) su atti dell’Amministrazione a contenuto meramente politico;

b) su atti o procedimenti in riferimento ai quali siano pendenti ricorsi davanti ad organi di giustizia amministrativa, civile o tributaria. In tali casi l’intervento del Difensore civico può essere ammesso soltanto per le questioni eventualmente non dedotte in giudizio;

c) su ogni atto o fatto dei quali sia stata investita in qualunque modo l’autorità giudiziaria penale, a prescindere dalla fase in cui possa trovarsi l’eventuale procedimento;

d) su atti di accertamento di valore a fini tributari;

e) su richiesta dei soggetti legati da rapporti di impiego con il Comune o con gli enti da esso dipendenti, al fine della tutela di posizioni connesse al rapporto di lavoro;

f)sul bilancio comunale.

 

Non appartengono alla competenza del Difensore Civico le azioni e le controversie comunque promosse od insorte nei confronti del Comune, delle Istituzioni, Aziende e Consorzi, da concessionari ed appaltatori di opere, forniture e servizi, da incaricati di prestazioni professionali o di lavoro autonomo, i cui rapporti con i soggetti suddetti siano regolati da contratti o convenzioni.

 

ART. 12

Oggetto della richiesta e delle istanze.

 

L’intervento del Difensore Civico può essere richiesto dai soggetti di cui all’art. 9 senza particolari formalità.

 

L’istanza deve essere avanzata per iscritto, fornendo tutti gli elementi necessari per l’esatta identificazione del richiedente e della pratica o procedimento amministrativo per il quale viene

chiesto l’intervento; nel caso in cui la richiesta sia effettuata verbalmente, il Difensore Civico o i suoi collaboratori che la ricevono, assumono per iscritto gli elementi essenziali della richiesta, facendola sottoscrivere all’interessato.

 

ART. 13

Diritto d'accesso.

 

Il Difensore Civico per l’esercizio, su istanza o d’ufficio, delle sue funzioni, ha diritto, nei confronti dei responsabili dei servizi del Comune, direttamente od a mezzo del suo Ufficio:

 

a) di richiedere, verbalmente o per iscritto, notizie sullo stato delle pratiche e delle situazioni sottoposte alla sua attenzione;

b) di consultare e ottenere copia, ad esclusione degli atti riservati per espressa indicazione della legge, di tutti gli atti e documenti amministrativi relativi all’oggetto del suo intervento, e di acquisire tutte le informazioni sullo stesso disponibili.

 

Le notizie ed informazioni richieste sono fornite al Difensore Civico con la massima completezza ed esattezza. Esse comprendono tutto quanto è a conoscenza dell’Ufficio interpellato, in merito all’oggetto della richiesta.

 

Le notizie ed informazioni sono sempre rese per iscritto.

 

Quando la richiesta è verbale, il funzionario interpellato comunica in via breve quanto immediatamente è a sua conoscenza, facendo seguire nel più breve tempo la risposta scritta, che è sempre dovuta.

 

Alla richiesta viene data risposta senza ritardo e, comunque, entro i termini previsti per i consiglieri comunali dal regolamento comunale sul diritto di accesso alle informazioni ed agli atti.

 

Il rilascio delle copie avviene in carta libera per uso d’ufficio e nel più breve tempo e comunque non oltre i termini previsti dal regolamento di cui al precedente comma.

 

Il Difensore Civico è tenuto al segreto d’ufficio anche dopo la cessazione della carica.

 

Al Difensore civico non può essere opposto il segreto d'ufficio.

 

ART. 14

Delibere di Giunta e di Consiglio - Determinazioni sindacali e dirigenziali.

 

Tutte le delibere del Consiglio Comunale e della Giunta Municipale nonché le determinazioni sindacali e dirigenziali debbono essere trasmesse, entro tre giorni dalla pubblicazione all'Albo Pretorio dell’ente, al Difensore civico per l'esercizio della sua funzione di controllo democratico e di garanzia degli interessi generali della comunità locale.

 

Presso l’ufficio del Difensore civico è tenuto un apposito registro per l'iscrizione cronologica degli atti ricevuti.

Tutti gli atti di cui al presente regolamento ove la tecnologia dell'ente lo consenta possono essere trasmessi anche con supporti informatici, posta elettronica e quant'altro.

 

ART. 15

Partecipazione alle sedute del Consiglio Comunale

 

Il Difensore civico, su invito formale del Presidente del Consiglio o della Conferenza dei Capigruppo può partecipare alle sedute del Consiglio, quale osservatore, allorché le adunanze non siano segrete o vi possano ricorrere contrasti d'interesse.

 

ART. 16

Modalità d'intervento

 

Il Difensore civico in relazione alle attribuzioni riconosciutegli dal presente regolamento può, oltre a quanto previsto dal precedente articolo 13:

 

a)convocare il responsabile del procedimento per ottenere chiarimenti e notizie sullo stato della pratica oggetto del proprio intervento;

 

d)segnalare per iscritto al Sindaco le disfunzioni e le inadempienze riscontrate.

 

Le persone fisiche o giuridiche, le associazioni e i gruppi di cittadini e i loro rappresentanti legali e/o giudiziali che ritengano leso o messo in pericolo da un dato atto o da un comportamento della pubblica amministrazione nell’ambito del territorio comunale, un loro diritto od interesse legittimo, possono rivolgersi, in forma scritta, al Difensore civico, inviandone copia al Sindaco.

 

Il Difensore civico, entro 5 giorni dalla ricezione dell'istanza ai sensi del precedente articolo 12, può convocare direttamente il responsabile del procedimento interessato per ottenere chiarimenti ed informazioni o per procedere congiuntamente all'esame della pratica o del procedimento.

 

Ultimato l'esame di cui al precedente comma il Difensore civico, d'intesa con il responsabile del procedimento, stabilisce il termine massimo, nel rispetto del regolamento dei tempi del procedimento amministrativo, ove esistente, dandone immediata comunicazione all'istante, al Sindaco e all'organo competente all'emanazione del provvedimento finale.

 

Trascorso il termine suddetto senza che sia stata definita la pratica o il procedimento, il Difensore civico attiva le azioni di cui al precedente art. 10.

 

Il Difensore civico può intervenire anche su sollecitazione di formazioni sociali, al fine di rendere effettiva la garanzia dei diritti loro riconosciuti dalle leggi vigenti e per garantire, altresì, l’interesse ad ottenere i dati e le informazioni disponibili presso le Amministrazioni pubbliche vigilate o reperibili dalle stesse, che siano necessari o utili per lo svolgimento dell’attività dei richiedenti.

 

Al di là degli interventi a richiesta, il Difensore civico può intervenire di propria iniziativa qualora venga a conoscenza di situazioni rilevanti nell’ambito delle sue funzioni istituzionali.

 

Qualsiasi richiesta o sollecitazione del Difensore civico, anche se non accolta, impone l’obbligo della risposta motivata da parte dei responsabili dei servizi ed uffici, entro congruo termine non superiore a quindici giorni dal ricevimento.

 

La richiesta del Difensore civico costituisce provvedimento legalmente emesso da autorità per ragioni di giustizia; il funzionario che emette risposta o la rende in modo palesemente insufficiente è sottoposto alle sanzioni ed alla responsabilità previste dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti.

 

Il Difensore civico con idonea motivazione può denunciare all’Amministrazione Comunale le cause di inefficienza degli uffici, prospettando la sostituzione dei responsabili se si riscontrano negligenze ed inidoneità gravi e reiterate.

 

ART. 17

Mediazione

 

Per i casi per cui la legge prevede che i procedimenti possano essere conclusi da accordi tra la Pubblica Amministrazione e soggetti privati, il Difensore civico può svolgere funzioni di mediazione e ricomposizione del conflitto in sede extragiudiziale, sempre ché il terzo gli affidi tale incarico con richiesta formale e l'Amministrazione Comunale lo accetti.

 

La mediazione avviene con modalità informali che possono raggiungere la forma di un'intesa scritta a cura del Difensore civico ed accettata per il Comune dal Sindaco o dall'Assessore al ramo e dal Responsabile del servizio.

 

ART. 18

Sanzioni per i dipendenti

 

Il Difensore Civico può segnalare al Responsabile dell’Ufficio dei procedimenti disciplinari per l’apertura di un procedimento disciplinare secondo il vigente regolamento comunale, il funzionario o dipendente comunale o dell’Istituzione, Azienda od altro soggetto, che:

 

a) impedisca o ritardi, senza un giustificato motivo, l’accesso del Difensore Civico alle notizie, informazioni, consultazione e rilascio di copia di atti dallo stesso richiesti;

b) si rifiuti o non si renda disponibile per l’esame congiunto della pratica o del procedimento di cui al secondo comma dell’art. 16;

c) non rispetti il termine massimo per il compimento della pratica o del procedimento fissato dal Difensore Civico, senza averne dato adeguate giustificazioni;

d) nella formazione dell’atto o provvedimento non tenga conto delle osservazioni formulate dal Difensore Civico e non dia, nello stesso, motivazione dell’inosservanza;

e) in generale, ostacoli, ritardi ed impedisca lo svolgimento delle funzioni del Difensore Civico.

 

Il Responsabile dell’Ufficio dei procedimenti disciplinari, dopo aver acquisito la decisione se instaurare o meno un procedimento disciplinare, da parte del Segretario Generale per i funzionari e da parte dei rispettivi Responsabili dei servizi per il restante personale, dà comunicazione al Difensore civico delle proprie determinazioni e delle decisioni dell’organo competente.

 

Capo III

Rapporti Istituzionali

 

ART. 19

Relazioni periodiche e annuali

 

Il Difensore civico, ove lo ritenga opportuno, può inviare apposita relazione al Consiglio Comunale allo scopo di segnalare i casi in cui si sono verificati ritardi, disfunzioni o irregolarità, formulando suggerimenti e proposte per migliorare l'azione amministrativa.

 

Il Difensore civico, oltre alla relazione di cui al precedente comma, nonché alle dirette comunicazioni ai soggetti che ne abbiano provocato l'azione e ai competenti organi, presenta entro il 31 gennaio di ogni anno una relazione dettagliata con il resoconto dell'attività svolta nell'anno precedente.

 

La relazione viene inviata al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale, ai Consiglieri, agli Assessori, al Collegio dei Revisori, al Segretario Generale, ai Responsabili dei servizi comunali.

 

Il Presidente del Consiglio entro 20 giorni dalla presentazione della relazione fissa la data della seduta consiliare per la discussione della stessa.

 

La relazione viene letta personalmente dal Difensore civico, il quale partecipa alla seduta con il diritto di parola.

 

Alla relazione del Difensore civico viene data ampia pubblicità mediante pubblicazione della stessa all'Albo Pretorio, sull'organo d'informazione del Comune, ove esistente, su internet, etc..

 

Per il rilascio di eventuali copie della relazione si applicano le norme regolamentari per il diritto d'accesso.

 

ART. 20

Iscrizione all'Associazione Nazionale

Difensori Civici

 

Il Difensore civico può iscriversi all'Associazione Nazionale Difensori civici per realizzare tutti i fini deontologici e di aggiornamento nell'interesse specifico dei compiti del proprio ufficio.

 

Capo IV

Risorse umane e strumentali

 

ART. 21

 

All’ufficio del Difensore civico, per l'assolvimento delle proprie funzioni vanno assegnate adeguate risorse umane e strumentali in relazione ai carichi di lavoro strutturali, funzionali, procedurali ed operativi, tenendo conto delle generali risorse dell'ente, così come previsto dal vigente Statuto Comunale.

 

Nella rideterminazione della dotazione organica, ai sensi della vigente normativa in materia, la Giunta Municipale deve tenere conto dell'istituzione dell’ufficio del Difensore civico e assegnare il personale necessario dell’area amministrativa, almeno di categoria C, con riferimento ai criteri di cui al comma precedente.

 

Durante il periodo di assegnazione tale personale è alle dipendenze funzionali del Difensore civico ed assegnato all’U. O. “Segreteria Generale”.

 

ART. 22

Risorse strumentali

 

L’ufficio del Difensore civico deve essere dotato di strumenti e tecnologie adeguate in coerenza all'innovazione tecnologica introdotta nell'Ente.

 

ART. 23

Registri

 

Presso l’ufficio del Difensore civico è istituito un apposito registro di protocollo con l'annotazione della soluzione o non soluzione delle questioni concernenti le istanze.

 

ART. 24

Dotazione di provveditorato ed economato

 

E' assegnata all’ufficio del Difensore civico una somma per le minute spese correnti, da gestirsi tramite l’Economo Comunale in conformità al vigente regolamento di economato.

 

L’Economo Comunale ha l'obbligo della rendicontazione delle spese sostenute per l’Ufficio del Difensore civico, ai sensi del vigente regolamento di economato.

 

L'inventario dei beni in dotazione all’ufficio del Difensore civico è tenuto presso gli uffici comunali competenti ed una copia è depositata presso l’ufficio stesso, che ne ha avuto la formale l'assegnazione.

 

Il dipendente più alto in grado, tra quelli assegnati all’ufficio del Difensore civico, è responsabile della regolare tenuta dei beni in dotazione quale consegnatario.

 

ART. 25

Imputazione ed adempimenti di spesa

 

Le spese inerenti il funzionamento dell’ufficio del Difensore civico saranno previste in un apposito capitolo del bilancio di previsione del Comune, attribuito al responsabile del servizi “Segreteria Generale”.

 

Capo V

Norme di rinvio e finali

 

ART. 26

Norme di rinvio

 

Per quanto non disciplinato dal presente regolamento valgono le disposizioni delle leggi vigenti, dello statuto e dei regolamenti comunali.

 

Il presente regolamento, una volta efficace, potrà essere modificato con successiva deliberazione consiliare.

 

ART. 27

Diffusione del Regolamento

 

Copia del presente Regolamento sarà inviata, entro giorni dieci dalla sua esecutività, agli Organi di decentramento, ai Responsabili dei Servizi comunali, alle Istituzioni, Aziende ed Enti dipendenti dal Comune ed ai Consorzi ai quali il Comune partecipa.

 

Copia sarà, inoltre, inviata, entro il termine di cui al precedente comma, alle associazioni di partecipazione popolare regolarmente costituite, alle organizzazioni del volontariato riconosciute ai sensi di legge ed alle altre formazioni sociali che rappresentano categorie di cittadini che hanno particolari necessità di tutela, che ne facciano richiesta.

 

ART. 28

Entrata in vigore

 

Il presente regolamento entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla scadenza della ripubblicazione all'Albo Pretorio del Comune, da effettuarsi dopo l’approvazione da parte del competente organo di controllo.

 

ART. 29

 

Entro 10 giorni dall’insediamento del Difensore Civico sarà dato pubblico avviso con manifesti murali e messaggi televisivi circa le funzioni, sede e orari di servizio.

 

IL PRESIDENTE FF. DEL CONSIGLIO

(Sig. Alfio Virgolini)

 

       IL CONSIGLIERE ANZIANO                                                               IL SEGRETARIO GENERALE REGG.

            (Sig. Rosario Lombardo)                                                                          (Dott. Francesco Crisafi)