Via libera del Senato decreto "anticenere"

CATANIA - Il provvedimento per l'emergenza Etna fa seguito ad un ordine del giorno presentato a Palazzo Madama che ha avuto come primo firmatario il presidente dei senatori dell' Udc, Francesco D' Onofrio, e che è stato fatto proprio dal Governo.

Questo il testo dell' ordine del giorno firmato anche dai deputati Domenico Sudano, Maurizio Eufemi, Ivao Tarolli e Luigi Trematerra: «Considerata la grave situazione in cui versa la città di Catania per il fenomeno della cenere lavica che impedisce l' uso dell' aeroporto e concorre a provocare danni gravissimi a tutti gli abitanti, con particolare riferimento alle attività commerciali, artigianali e produttive in genere impegna il governo a comprendere la cenere lavica tra le emergenze naturali conseguenti al terremoto ed all' eruzione sull' Etna, ad adottare i conseguenti provvedimenti anche finanziari una volta accertato il gettito fiscale potenziale di Catania per il mese di dicembre 2002».

«Soddisfazione per l' iniziativa» è stata espressa dal coordinatore regionale dell' Udc, Raffaele Lombardo, che ha affermato come «questo è un primo passo» in attesa «di una maggiore attenzione da parte del governo nei confronti di Catania che si concretizzi prima del varo definitivo della nuova legge Finanziaria»

«Il Governo proclami anche per Catania e per tutte le zone colpite dall' eruzione dell' Etna lo stato di calamità naturale». E' quanto chiede Alleanza nazionale in un question time, che sarà esaminato domani, con primo firmatario il capo gruppo alla Camera, Ignazio La Russa. Il documento è stato sottoscritto da tutti i parlamentari di An, a partire dai catanesi Nino Strano, Fabio Fatuzzo, Basilio Catanoso, Enzo Trantino e Benito Paolone, e propone anche la sospensione dei pagamenti delle imposte dirette ed indirette, dei tributi locali e delle rate di mutui e prestiti bancari.

«Le continue eruzioni sull' Etna - si legge nell' interrogazione a risposta immediata - stanno mettendo in ginocchio la Sicilia orientale. L' istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha rilevato che la fase eruttiva non si è ancora conclusa e proprio oggi si sono aperte altre due bocche eruttive a quota 2800 metri».«L' accertamento dei danni - prosegue l'interrogazione - data la situazione d' emergenza è in continua evoluzione, soprattutto per quanto concerne il comparto agricolo e quello turistico. Ma da una prima valutazione le conseguenze delle continue eruzioni dell' Etna sull'economia locale appaiono assai gravi». «A tal proposito - conclude l' interrogazione - Alleanza nazionale chiede misure straordinarie al governo, suggerendo, oltre alla proclamazione dello stato di calamità naturale, ipotesi come la sospensione dei pagamenti delle imposte dirette ed indirette, dei tributi locali e delle rate di mutui e prestiti bancari».

Al Question time, che sarà illustrato alla Camera da Ignazio La Russa, il Governo risponderà domani pomeriggio. ( da www.lasicilia.it )