Sisma a Giarre, crolla tetto scuola

GIARRE (CATANIA) - E' inevitabile: tutti pensano a San Giuliano di Puglia. Rievoca la tragedia del Molise la doppia scossa di terremoto che ha danneggiato la scuola elementare Manzoni di Macchia di Giarre, a 35 chilometri da Catania.

Ma per fortuna questa volta non ci sono state vittime nè feriti: il primo evento, di magnitudo 2.8, registrato alle 13.20, è infatti stato un campanello d'allarme per i 190 alunni e per i loro insegnanti che hanno lasciato l'istituto prima che, otto minuti dopo, arrivasse la scossa distruttrice, di magnitudo 3.6. Ci sono stati panico e pianti, ma i bambini sono rimasti tutti illesi. I piccoli si sono abbracciati agli insegnanti per essere rassicurati, soprattutto dopo la seconda scossa: erano già al sicuro ma hanno sentito la terra tremare e hanno visto la loro scuola oscillare pericolosamente, calcinacci e mattoni cadere.

«Siamo stati fortunati - afferma un'insegnante - poteva essere un'altra tragedia come quella accaduta in Molise, se la scossa fosse arrivata durante l'orario di uscita sulle scale sarebbe successo il finimondo». E San Giuliano di Puglia ritorna nelle preoccupazioni di una coppia di genitori che corre a riprendere la figlia che frequenta la scuola elementare. «E' incredibile - urlano con rabbia, dopo avere abbracciato la piccola - il fatto che una scuola non sia sicura. Non è possibile vivere con questa paura per i figli anche in un luogo che dovrebbe essere il più sicuro per loro. L' esperienza della tragedia in Molise non ha insegnato niente».

La bambina piange e si stringe a mamma e papà che, dopo lo sfogo, tentano di rassicurarla. La stessa cosa fanno le insegnanti e il personale non docente con i 190 alunni della scuola elementare e materna, e con i 40 piccoli del vicino asilo nido, la cui struttura ad una elevazione non ha subito danni ma solo qualche lesione nelle pareti. «Eravamo attrezzati, avevamo già fatto altri sgomberi per terremoti, almeno otto. L'esperienza ci ha salvati, e i bambini sono stati bravissimi» prova a sdrammatizzare Lucy Sciuto, responsabile della scuola elementare e materna di Macchia di Giarre. Sorride ed invita i bambini dell'istituto a fare altrettanto: «E' importante rassicurarli - spiega - per evitare loro traumi e ricordi infelici».

Ma l'espressione del volto dell'insegnante, rassicurante e sorridente con i ragazzini, cambia notevolmente quando si parla di prevenzione. «Avevamo segnalato - spiega - che c' erano dei problemi nella struttura; sono venuti dei tecnici a fare dei controlli, dicendo che tutto era a posto. Ho scritto e riscritto a tutti, anche a costo di passare per allarmista ma senza ottenere alcunchè». «Adesso - aggiunge riprendendo a sorridere - dobbiamo pensare ai bambini: prima gli abbiamo garantito il diritto alla salute, adesso gli dobbiamo garantire quello allo studio. La scuola, infatti, sarà inagibile per molto tempo e dobbiamo pensare a trovare una sede per continuare le lezioni». Queste ultime preoccupazioni l'insegnante le ripete al generale Carlo Gualdi, comandante della regione carabinieri Sicilia, in visita alla scuola.

In serata la Protezione civile comunica che la scuola è parzialmente inagibile: la scala è danneggiata, si possono utilizzare soltanto il piano terra e il piano cantinato. La paura però è contagiosa e anche gli abitanti della zona, in via Russo, preferiscono lasciare le loro case e prepararsi a trascorrere la notte fuori dalle abitazioni, alcune delle quali presentano lesioni alle pareti. Intanto i vigili del fuoco hanno già recuperato zaini e capi di abbigliamento lasciati nelle classi dagli alunni, ai quali saranno presto restituiti. ( da www.lasicilia.it )