Sempre più gravi i danni alle campagne a causa della cenere lavica

CATANIA - Peggiora sempre più la situazione nelle campagne della Sicilia orientale dove la cenere dell'Etna non aveva mai colpito così a lungo le coltivazioni di arance, ortaggi e frutta caratteristiche delle zone del catanese e del siracusano, limitrofe al vulcano.

E' quanto afferma la Coldiretti nel precisare che arance, mandarini e limoni sono macchiati dalla cenere e difficilmente lavorabili per via della polvere nera che, secondo i trasformatori, rovina i macchinari mettendo a rischio i contratti con la distribuzione commerciale.

Nella sola fascia del siracusano - precisa la Coldiretti - quasi l' 80% della produzione di ortaggi è andata perduta, e si teme un'alta percentuale di perdita di arance e limoni, mentre a Catania, dove si produce quasi un terzo delle arance italiane, l'accertamento dei danni è in continua evoluzione ma la campagna agrumicola è già seriamente compromessa tanto che la Coldiretti ha chiesto interventi di sostegno agli imprenditori agricoli. ( da www.lasicilia.it )