Scossa a Santa Venerina

SANTA VENERINA (CATANIA) - Una scossa di magnitudo 2.9 è stata registrata dall'Istituto di Geofisica e vulcanologia questa notte all'1,55 sull'Etna. L'epicentro è stato localizzato ad un chilometro a sud-est del comune di Milo.

Gli abitanti dei paesi etnei, soprattutto quelli di Santa Venerina, Milo e Zafferana etnea, hanno avvertito la scossa. Santa Venerina è il comune più colpito dal sisma di due settimane fa. Centinaia di persone vivono nelle tendopoli allestite dalla protezione civile.

E' stata una domenica un po' diversa, soprattutto per i più piccoli, nella tendopoli di Santa Venerina, dove gli sfollati devono fare i conti col freddo e la paura di nuove scosse. Stamane sono stati distribuiti doni ai bambini. Dal pomeriggio nel campo sportivo si festeggia San Martino. A distribuire regali ai più piccoli sono stati alcuni «bikers» dell'Etna Chapter, un'associazione locale di amanti delle Harley Davidson.

Molte persone hanno trascorso la domenica nelle roulottes a causa del freddo. Tra gli sfollati c'è ancora la paura di nuove scosse. Il vulcano continua sempre a emettere cenere, che oggi ha interessato maggiormente il versante dell'Acese. La festa di San Martino è organizzata dall'Associazione Volontari di Siracusa, dal Gruppo comunale di Protezione Civile dalla Croce Rossa e con la partecipazione del Comune. Obiettivo è quello di ricreare un'atmosfera familiare nonostante i disagi. In programma dalle 16 animazione per i più piccoli, degustazione di cibo e vino accompagnata dalle note di una banda musicale.

«Spero che nessuno si dimentichi di noi, non vogliamo rimanere soli. Mi sembra però di notare che l'attenzione delle istituzioni, dei media e dell'opinione pubblica si sia spostata». E' il richiamo addolorato di Enrico Pappalardo, sindaco di Santa Venerina, il comune etneo più colpito dal sisma del 29 ottobre. Nel paese, dove stanotte è stata avvertita un'altra scossa di terremoto, vi sono 350 famiglie senza casa e un migliaio di persone vivono nelle roulotte sistemate nei campi attrezzati dalla protezione civile.

Sull'Etna è già caduta la neve e l'inverno avanza velocemente. «Il nostro dolore - aggiunge il sindaco - per quanto accaduto in Molise è grande. L'ho detto e lo ripeto. Sono morti bambini. Ma non c'è bisogno di sciagure per dare un po' di attenzione a chi soffre. Ho visto che Tim, Omnitel, importanti programmi televisivi, hanno raccolto fondi hanno posto l'attenzione sui terremotati del Molise. Non vogliamo guerre tra sfortunati. Vogliamo che le istituzioni seguano bene tutto ciò che avviene in Italia».

Per il sindaco dopo «un primo momento di passerelle di politici Santa Venerina e gli altri comuni colpiti dal sisma sembra siano stati dimenticati». «Abbiamo bisogno di un conforto - prosegue - non solo economico ma anche morale. Non possiamo e non vogliamo sentirci soli. Un padre non abbandona un figlio per un altro solo perchè quest'ultimo secondo lui è un po' più ammalato. Noi non siamo sfollati, siamo terremotati. Abbiamo subito tanti danni, la gente, i bambini, gli anziani, non possono dormire nelle roulotte per settimane. Sarebbe bene che qualcuno rifletta e agisca di conseguenza».
( da www.lasicilia.it )