Le poesie di mia figlia Maria Carmela

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Ragalna Musa immortale

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"...Hai ispirato da sempre Chi,
pensando di te, s'improvvisa poeta..
Chi le tue quiete vie...
Chi le tue tiepidi estati...
Chi i tuoi dolci sapori...
Chi la tua aria profumata...Cantō...!
Verrā un Tempo, che porterā via ogni cosa,
ma tu, o Ragalna, in questi pensieri, vivrai in eterno
come una Musa Immortale..."
                                                                   20 Ottobre 2000

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Sutta 'mpedi di quercia

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"...Si stu pedi di Quercia, putissi parrari,
n'avissi cosi di cuntari,
ca tempu assai n'ha vistu passari!
E cu u sapi, quanti cristiani
v'ana truvatu rustoru e riparu da la calura
E quanti voti picciridda, ci vineva ciangennu
e li so fogghi mossi da lu ventu, parevunu arridirimi...
Ci tornu ora, cu lu cori ca ciangi
pi li tristizzi di lu munnu,
e sutta stu pedi di quercia m'arrifuggiu
pi truvari 'npocu di ristoru..."
                                                                        10 Agosto 2001

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Notte d'autunno a Ragalna

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"...Che pace intorno...
Il Rumore del mondo č lontano...
Le vie solitarie e qua e lā, solo una luce accesa...
E giā Ragalna si veste d'Autunno...
Luna, svelami il segreto di questa notte...
Che il Sole per una volta ritardi nel suo "Dovere"
Voglio godermi ancora questa notte d'Autunno
a Ragalna..."
                                                              11 Ottobre 2000

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"..E son qui per un ultimo sguardo al tramonto, da un angolo della mia Ragalna.
Ma tornerō per scoprire in esso nuovi colori..."
                                                                           Ottobre 2000 Ragalna

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Il rintocco delle campane

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Sta sorgendo il sole...
ed ecco il rintocco delle campane, che annuncia un nuovo giorno...
tanti anni oramai sono trascorsi, ma quel suono č sempre lo stesso,

e ricordare fa alla mia mente le estati trascorse a Ragalna...
quando bambini, improvvisavamo giochi...
e le lunghe passeggiate per le tue verdi campagne, rubando qua e lā i tuoi frutti...
e l'ombra delle tue querce...
e il venticello leggero, che portava con se il profumo del gelsomino notturno...
e la gente al proprio lavoro, che aspettava il rintocco della sera per il meritato riposo...
Quando alla sera, sognando il nostro futuro, affidavamo i nostri segreti ad una stella,

che lasciando nel cielo una scia, prometteva speranze...

Il sole č sorto, e come sempre tornerā ad illuminare Ragalna...

Ragalna, 24 giugno 2000