Protezione civile, monitoraggio su effetti cenere

CATANIA - «La cenere lavica che cade dell'Etna non è tossica, tanto che non è considerata neppure un rifiuto». Lo ha ribadito il dipartimento della Protezione civile citando «l'analisi chimiche e le informazioni disponibili dalla letteratura scientifica e dall'Organizzazione mondiale della sanità che sono tranquillizzanti».

Per rassicurare ulteriormente gli abitanti dei paesi del vulcano è stata avviata una collaborazione con esperti locali per il monitoraggio e la valutazione dell'eventuale rischio che il fenomeno potrebbe costituire per la popolazione esposta a medio e lungo termine.

Pur confermando che non ci sono allarmi, il dipartimento della Protezione civile ha invitato alcune categorie a rischio, oltre all'uso delle mascherine anti polvere, a seguire le seguenti misure precauzionali: durante la caduta di ceneri evitare, per quanto sia possibile attività all'aperto che possano aumentare l'esposizione e ridurre in ogni caso l'attività fisica; non strofinare gli occhi ma lavare abbondantemente con acqua; rimuovere e raccogliere la cenere dopo averla preventivamente bagnata per evitare di sollevare polvere.
( da www.lasicilia.it )