PRESENTAZIONE

della pubblicazione "Ragalna terrazza dell'Etna" di Angelino Cunsolo e Barbaro Rapisarda - anno 1982

     I geografi dividono la zona del monte Etna in tre regioni.

     Ragalna appartiene alla seconda regione. Questa regione così veniva descritta nel 1709 da Giovanni Andrea Massa ne « La Sicilia in prospettiva » : « là massi di pietre ferrigne, e deserti di cenere, e sabbione nero, e riarso, e vie dirupate, e falde di rupi scoscese, ed altissimi precipizi in cupi fondi di spaventevoli vallate, e solitudine, ed horrore, e da per tutto rompimenti all'andare con salite ertissime, e discese di paurosissime profondità; siché in una strada sì rotta, ed a pendio, per poco inarpicarvi, non potrebbe senza pericolo di capovolgere, e sfracellarvisi andare anche un caprio snello, e leggiero ».

     Lo stesso Massa non riporta Ragalna nè fra le città, terre e luoghi esistenti nè in quelli non più esistenti in Sicilia nel 1709.

     Aldo Pecora nella sua monografia « La Sicilia del 1974 » precisa che « intorno a Ragalna... e tra Adrano e Bronte si innalzano le più vaste aree di pistacchieto puro »; inoltre : « alberi isolati di aranci e di mandarini si trovano a 680 metri intorno a Ragalna ».

     Ragalna ha avuto uno sviluppo ed un cambiamento notevolissimo ed eccezionale, sia per la natura generosa sia — e particolarmente — per la mano operosa e generosa degli uomini.

     L'aria fina ed il paesaggio nuovo hanno creato la magia di Ragalna, onde si dice con compiacenza : qui pace qui salute.

     Ed appunto per questo é la zona di villeggiatura della zona etnea di maggiore richiesta.

     Ma Ragalna non é solo luogo di villeggiatura.

     I Ragalnesi con la loro tenacia nel lavoro, con la loro intraprendenza e genialità hanno fatto di Ragalna un centro civile, vivo di cultura e di iniziative economiche, tanto da meritare la elevazione a Comune autonomo.

     Le attività dell'Associazione « Pro Ragalna » che si riallacciano a precedenti iniziative culturali e turistico - ricreative, la funzione pubblica della Biblioteca di recente istituzione, le varie iniziative di valorizzazione dei beni locali e le sempre continue proposte incentivanti provenienti da comitati di base dimostrano la vitalità di Ragalna.

     Lo sviluppo della rete viaria, la disponibilità di acqua potabile e di luce elettrica hanno, senza dubbio, contribuito alla "scoperta" di massa di Ragalna come oasi dall'aria fina e dal paesaggio incantevole in un ambiente umano vivo di affetti, di amicizie e di cordialità.

     I sentimenti che ispira Ragalna sono espressi nei componimenti poetici che di recente ha pubblicato l'Associazione « Pro Ragalna ».

     I poeti sono stati presi dalla magia di Ragalna, per i luoghi e per le attività che la fanno viva e bella; onde il sentimento di base: O Ragalna, mia cara.

      Nelle liriche si riflette e si esprime il fascino della natura, i sentimenti di pace, di umiltà e di gioia che animano il lavoro a Ragalna, il culto della Madonna del Carmelo, la cui festa conclude il periodo della villeggiatura.

     Come in una sintesi, il prof. Damiano Randazzo nella poesia « La mia Ragalna » presenta i pendii, la lava, le rupi, la bruna terra, la pietraia, i pistacchi, gli ulivi, i sorbi, i mandorli, i noci, i castagni, l'edera, i fiori, i frutti, il Mongibello sornione e potente, tutto nella grazia affettiva, ovvero lirica, di. un bene che nasce e vive nel cuore innamorato.

      I poeti hanno sentito ed hanno espresso la magia di Ragalna, ma, purtroppo, non si é scritto della storia di Ragalna; onde questa pubblicazione, frutto di ricerche e di studi amorosi e faticosi, non solo colma una lacuna negli studi del territorio ma soddisfa un desiderio di tutti noi.

       Per questo ci congratuliamo ed esprimiamo vera gratitudine agli Autori e all'Associazione 

« Pro Ragalna » che cura la pubblicazione.

                                                     GIOACHINO PULVIRENTI

                                                             Sindaco di Paternò