FORTE SCOSSA DI TERREMOTO

CATANIA - L'Etna non si placa. L'attività del vulcano siciliano è andata avanti senza sosta, con la fuoriuscita continua di colate laviche. E sono continuate anche le scosse sismiche. Numerose nella notte, ma non superiori ai gradi 2/3 della scala Richter. Molto più forte, quella delle 11 e 10 di questa mattina, avvertita in tutta la provincia di Catania, con magnitudo 4,4 ed epicentro a 5 chilometri di profondita sotto il paese di Milo dove la gente si è riversata per strada. Paura anche a Catania dove è proseguita la "pioggia" di cenere. Fino a questo momento sono stati segnalati crolli di alcuni muri tra Zafferana e Santa Venerina, oltre a lesioni a un vecchio edificio di Guarda Mangano, nei pressi di Acireale.

Dai crateri che si sono aperti nel versante Sud, sotto la Torre del Filosofo, gli zampilli hanno superato i 200 metri di altezza. Analoghi fenomeni si sono osservati nel versante di Nord-Est, sopra Piano Provenzana: qui la frattura da cui esce il magma si è ulteriormente allargata. E intanto è proseguita anche l'emissione di cenere nera, che cade su Catania e sulle località vicine.

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Una situazione che, nel complesso, crea sempre più allarme. E che sia le autorità locali sia la Protezione civile stanno tentando, in qualche modo, di fronteggiare. Ieri, ad esempio, nell'area di Linguaglossa sono entrate in azione le ruspe della Forestale, per arginare quanto più possibile l'avanzata della prima colata. E anche oggi gli esperti hanno fatto un sopralluogo proprio a Linguaglossa, visto che il fronte della lava continua ad avanzare.

Intanto il presidente della regione Sicilia, Totò Cuffaro, ha dichiarato lo stato d'emergenza. "Venerdì in Consiglio dei ministri sarà deciso lo stato di calamità naturale", ha spiegato. Nel frattempo, l'aeroporto catanese di Fontanarossa, uno dei più trafficati d'Italia, resta chiuso. Così come alcune scuole della zona.

Fonte: http://www.repubblica.it/online/cronaca/etnadue/continua/continua.html