Etna, un'altra bocca aperta

CATANIA - Una nuova bocca effusiva si è aperta alla base del cratere a quota 2.750 metri sull'Etna, ma l'emissione di lava registra, complessivamente, un calo. E' il quadro dell'eruzione sul vulcano emerso da un sopralluogo compiuto dagli esperti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania.

La bocca che si era aperta il 17 dicembre alla base meridionale del cono di quota 2750 metri continua ad emettere una colata che si divide in tre bracci. Quello più occidentale si espande in direzione sud-ovest, dirigendosi verso Monte Nero. Il fronte più avanzato è a quota di 2530 metri ed il flusso appare molto viscoso e scarsamente alimentato.

Un secondo braccio si dirige in direzione di Timpa Del Barile. Anche questo flusso mostra diverse ramificazioni e sovrapposizioni, appare poco alimentato, ed il fronte più avanzato è a quota 2590 metri Il terzo flusso si espande verso sud lungo Piano del Lago. Il fronte più avanzato di questa colata è in regressione rispetto a ieri, e ha raggiunto quota 2610 metri, presentando vistose ramificazioni laterali.

La bocca effimera ubicata alla quota di 2460 metri, nella porzione centrale del canale lavico che scorreva affiancandosi ad ovest della Montagnola, alimenta ancora una piccola colata che è attiva soltanto nella porzione immediatamente all' uscita della bocca, mentre la porzione distale appare in raffreddamento rispetto a ieri.

L'attività esplosiva dal cono di quota 2750 metri produce emissioni gassose con occasionali sbuffi di cenere molto diluita, senza formare un pennacchio continuo. Durante le fasi di emissione di cenere, a causa del vento molto debole, la nuvola di cenere nera risale verticalmente fino a quota 4500 metri sul livello del mare stazionando sul vulcano. ( da www.lasicilia.it )