Etna, tornano le ruspe

NICOLOSI - Nella zona interessata dall'eruzione,sono nuovamente entrate in azione le ruspe per cercare di creare un argine di contenimento a protezione della strada che allaccia la sp 92 a alla strada "Salto del Cane". Anche se il fronte lavico avanzato è ancora distante dalla sede stradale, il sindaco di Nicolosi, Salvatore Moschetto, dopo aver sentito i vertici del dipartimento di Protezione Civile, ha dato il via al nuovo cantiere che opera da circa un'ora con mezzi dell'esercito e dei privati.

I militari del genio dell' esercito sono al lavoro nel piazzale del Rifugio Sapienza dell' Etna, con ruspe ed escavatori, per ricostruire anche la pista in terra battuta che era utilizzata dai fuoristrada per le escursioni ad alta quota e che è stata coperta dalla lava dell' eruzione dello scorso novembre.
E' un intervento disposto dal dipartimento della Protezione civile per creare una strada che permetta l' accesso al fronte lavico avanzato, che intanto è arrivato a quota 2.080 metri.

Nella zona in cui i militari stanno lavorando sta attualmente nevicando e soffia un forte vento «E' un' iniziativa già decisa ieri a scopo precauzionale - spiega la vulcanologa Chiara Cardaci, del dipartimento della Protezione civile - che ci permettere di essere pronti in caso di necessità». Secondo la studiosa «la direzione che segue adesso la lava non sembra però mettere in pericolo alcuna struttura turistica» ma, aggiunge la vulcanologa, «l' esperienza ci dice che queste colate a volte sono imprevedibili». Attualmente, secondo le più recenti simulazioni, il flusso lavico, se dovesse continuare ad essere bene alimentato, potrebbe tagliare la strada provinciale 92 dell' Etna, la Nicolosi-Rifugio Sapienza.

«E' bene sottolineare - ricorda Chiara Cardaci - le colate sono ancora lontane, e che non costituiscono un pericolo per i centri abitati, nè per le persone». ( da www.lasicilia.it )