Etna: riprende l'attività vulcanica

Sciame sismico nel catanese

L'Etna si risveglia. Dai crateri sommitali del vulcano attivo più alto d' Europa è ricominciata una violenta attività stromboliana con l' emissione di cenere e lapilli lavici, accompagnate da forti boati ed esplosioni. Ci sono "fontane di lava", emissione di materiale piroclastico incandescente 'sparato' in aria a centinaia di metri. Dai crateri emerge anche una altissima nuvola di cenere visibile anche da molti chilometri di distanza.

Gli esperti collegano gli eventi sismici alla ripresa dell'attività vulcanica sull'Etna, che è coincisa con un aumento dei valori del 'tremore' nei condotti magmatici interni. Sono oltre 200, infatti, le scosse registrate la notte scorsa sull' Etna dall'Istituto nazionale di vulcanologia di Catania. Quella di maggiore energia è stata segnalata alle 03:50 ed è stata di magnitudo 4.2, che ha fatto seguito a quella di magnitudo 3.5 delle 03:29. Non ci sarebbero danni a cose o persone.

Il risveglio dell'Etna ha oscurato il cielo di Catania. Un fungo di cenere sovrasta la città e i comuni di Nicolosi, Belpasso, Ragalna e Paternò, nella zona pedemontana del vulcano attivo più alto d'Europa. Nei crateri dell'Etna è ripresa una violenta attività: 200 le scosse registrate nella notte, con emissione di cenere e lapilli. Un flusso lavico fuoriesce a 2.800 metri e si dirige verso Randazzo. Fratture nel suolo ad Adrano. Secondo gli esperti, per il momento non ci sono rischi per la popolazione.

Terremoti: lievi scosse sull'Etna

Sisma avvertito anche sui Nebrodi

L'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma ha registrato due lievi scosse di terremoto sui Nebrodi (Messina) e sull'Etna. Nel primo caso i sismografi hanno registrato un evento tellurico di magnitudo 2.7 della scala Richter e nel Catanese, nella zona dell' Etna, di magnitudo 2.6 della scala Richter. Non si registrano danni a persone o a cose.

Intanto, alcune piccole bocche, almeno nove, si sono aperte sopra Piano Provenzano, in mezzo agli impianti sciistici di risalita. Gli ski-lift sono andati distrutti. La lava continua a scendere verso la zona del parcheggio di Piano Provenzanza. Il fronte, seppure non molto alimentato, ha invaso le piste da neve e travolto i pali degli ski lift danneggiati anche dalla caduta di magma incandescente emesso dalle bocche, interessate da attività stromboliana.

A Piano Provenzana, il grande pianoro-parcheggio sopra Linguaglossa, è iniziata la fuga. Il posto è stato, infatti, evacuato. La lava ha infatti raggiunto la parte sud arrivando a travolgere la sede della scuola di sci. Il materiale incandescente travolge e distrugge anche alberi, vegetazione e i pali dell' Enel.

La lava non ha interessato la zona dove sono presenti gli alberghi Le Betulle e Provenzana. Si sono registrati momenti di paura tra le persone per l' improvvisa accelerazione della velocità del fronte lavico. Le forze dell' ordine hanno fatto allontanare tutti, correndo verso sud, in una quota più bassa. L' accesso alla zona è stato interdetto. Sono in corso sopralluoghi con elicotteri dei carabinieri del comando provinciale di Catania e dei vigili del fuoco. E' intervenuto anche un canadair per salvaguardare la pineta di Piano Provenzana, che la colata lavica ha messo a repentaglio. Molti alberi, infatti, sono in fiamme.

Intanto, per seguire e valutare la situazione dell' Etna si è riunita l' unità di crisi del Dipartimento della Protezione civile.

Il vulcano Etna visto dal satellite con il suo maestoso pennacchio di fumo che si allunga per svariati chilometri.