Etna, la terra trema ancora

LINGUAGLOSSA (CATANIA) - Una nuova scossa di terremoto di Magnitudo 2.8 Richter è stata registrata alle 18.09 sull'Etna. L'evento tellurico è stato avvertito dagli abitanti di diversi paesi sulle pendici del vulcano, tra i quali Zafferana etnea e Santa Venerina. L'epicentro è stato localizzato a un chilometro a sud ovest di Monte Calanna. Sono in corso verifiche per accertare eventuali danni.

Dopo una notte sismicamente tranquilla, con un solo evento (inferiore a magnitudo 2.0 della scala Richter) nemmeno avvertito, un'altra scossa di terremoto di magnitudo 3.0 della scala Richter era stata registrata sull'Etna alle 10,02. L'epicentro dell'evento era stato localizzato a 1.500 metri a Nord di Monte Crisimo, in una zona che è teatro dell'eruzione. La scossa era stata avvertita, anche se in maniera leggera, dalla popolazione a Linguaglossa. Nessun danno a cose o persone.

Rimane sostanzialmente stazionario anche il quadro eruttivo: continua l'attività effusiva, accompagnata da 'fontane di lava' e violenti boati, ma la colata principale, sul versante di Linguaglossa, prosegue il proprio cammino lentamente. Staziona a intorno a 1.100 metri, infatti, il fronte più avanzato, incanalato nel corso del torrente Sciambro e che presenta delle sovrapposizioni e dal quale si è formata una 'lingua' di lava in direzione est.

Sullo stesso versante dell' Etna è fermo il braccio che minacciava la Caserma Pitarrone, così come quello nato dalle effusioni dei crateri nati, sul lato di Nicolosi, alla base della Torre del Filosofo. Resta stazionario, su livelli medio alti, il tremore del vulcano, che segnala ancora la presenza di notevoli quantità di energia nei condotti magmatici interni.

Dal versante meridionale dell'Etna, è aumentata l'attività di degassazione e di emissione di cenere e dai crateri sommitali e da quello formatosi a quota 2.800 metri si alzano delle colonne di fumo nero che, trasportate dal vento, si dirigono in direzione ovest, nella parte interna della Sicilia. ( da www.lasicilia.it )