Il vulcano siciliano si è svegliato nella notte di sabato

Etna, la lava corre a valle

Chiuso per motivi di sicurezza l'aeroporto di Catania

Duecento scosse sismiche nella notte ed un risveglio per i catanesi, sotto un cielo “oscurato” da un fungo di cenere. Così l’Etna si è risvegliato nella notte, mettendo in allarme gli esperti del Dipartimento della protezione civile. Ma, anche se al momento non ci sarebbero rischi per la popolazione, a preoccupare è l’accelerazione che il fronte di lava ha subito nelle ultime ore.

La lava ha raggiunto e distrutto la sede della scuola di sci a Piano Provenzano, il grande pianoro-parcheggio sopra Linguaglossa che è stato fatto evacuare. Il materiale eruttivo travolge e distrugge anche alberi, vegetazione e i pali dell' Enel. La lava non ha interessato la zona dove sono presenti gli alberghi “Le betulle” e “Provenzana” (danneggiati però dal sisma notturno).

E’ stata fuga da Piano Provenzano. Si sono registrati momenti di paura tra le persone per l' improvvisa “accelerazione” della velocità del fronte lavico. Le forze dell'ordine hanno fatto allontanare tutti, correndo verso sud, in una quota più bassa. L' accesso alla zona è stato interdetto.

L'aeroporto di Catania è stato chiuso per motivi di sicurezza e riaprirà solo lunedì mattina. La decisione è stata presa per la presenza di cenere lavica in pista e nell' aria che potrebbero creare problemi agli aerei nella fase di atterraggio e decollo ed in volo. Alcuni aerei in arrivo sono stati 'dirottati' sullo scalo di Palermo.

Per seguire e valutare la situazione dell'Etna si è riunita l'unità di crisi del dipartimento della protezione civile. ( dal Tg4 )