Due mesi d'eruzione senza sosta
 

 

CATANIA - Due mesi di eruzione senza sosta. Non ha concesso tregue, se non momentanee ed apparenti, l' Etna che dal 27 ottobre scorso è in attività con emissione di lava, cenere ed anche di terremoti. Il vulcano si è risvegliato all' improvviso dopo 15 mesi di tregua, dopo cioè l' eruzione del 2001 che cominciò il 17 luglio e che fino al 6 agosto minacciò Nicolosi dopo avere distrutto gli impianti di risalita e la funivia del Rifugio Sapienza. La nuova fase eruttiva ha nuovi scenari iniziali: ad essere aggredito è stato il versante Nord di Linguaglossa.

Il primo fronte più pericoloso è stato quello di Piano Provenzana dove la lava, che emergeva da una "bottoniera" di piccoli crateri, ha travolto tutti gli impianti turistici, compreso un albergo e due ristoranti. Le colate hanno distrutto anche parte della secolare pineta. L' eruzione su questo versante si blocca il 7 di novembre. Non si arresta quella dal versante di Nicolosi, che è ancora attiva, anche se con fasi alterne, e che ha reso inutilizzabili gli impianti di risalita seppelliti dalla lava. L' eruzione è stata accompagnata da numerosi eventi sismici, alcuni dei quali distruttivi, come quello del 29 ottobre: un terremoto del sesto grado Mercalli che ha distrutto un intero quartiere, Bongiardo, di Santa Venerina e crea danni consistenti in due frazioni di Acireale, Guardia Mangano e San Giovanni Bosco, ma anche nei comuni di Zaffferana, Milo e Piedimonte Etneo con oltre mille persone senza casa. Una scossa il 2 dicembre danneggia la scuola elementare di Macchia di Giarre, per gli alunni solo paura: avevano appena lasciato l' istituto dopo un primo terremoto di bassa energia.

All' eruzione si è accompagnato un fenomeno relativamente nuovo e mai così duraturo: l' emissione di cenere lavica che ha messo in ginocchio l' economia delle province di Catania, Siracusa e Ragusa. I settori maggiormente colpiti quelli del turismo, dell' agricoltura e dell' industria. In crisi anche commercio e terziario. Ad acuire i disagi la chiusura dell' aeroporto che ha isolato la Sicilia orientale e la decisione delle compagnie aeree di sospendere i voli per motivi di sicurezza per una settimana dal 14 al 21 dicembre scorso. Lo scalo, quando è aperto, rimane operativo dalle 7 alle 18 con volo a vista, che consente ai piloti di vedere la nube di cenere lavica emessa dal vulcano. Dell' Etna si è occupato anche la magistratura di Catania che ha aperto diverse inchieste conoscitive: i fascicolo riguardano la stabilità degli edifici distrutti dal terremoto, gli appalti per gli interventi in emergenza nelle zone dell' eruzione e l' abbandono dello scalo di Fontanarossa da parte delle compagnie aeree. Anche quest' anno l' Etna ha i suoi feriti: 39 persone che il 17 novembre erano impegnati al Rifugio Sapienza sono colpite dall' esplosione in una cabina per la fornitura di energia elettrica.

Queste le principali date dell' eruzione: 27 OTTOBRE - Inizia l' eruzione con diverse fratture effusive sui versanti di Nicolosi e Linguaglossa.
 

28 OTTOBRE - Chiude l' aeroporto di Catania per la cenere lavica che cade copiosa alle pendici dell' Etna e che il vento sospinge fino alla costa nord dell' Africa.

29 OTTOBRE - La lava copre le strutture turistiche di Piano Provenzana a Linguaglossa. Un terremoto del sesto grado mercalli distrugge il rione di Bongiardo a Santa Venerina.

31 OTTOBRE - La Procura di Catania apre un' inchiesta sul terremoto e sugli appalti per l' emergenza Etna. Non ci sono indagati.

05 NOVEMBRE - Allarme frana a Presa, frazione di Piedimonte Etneo: i terremoti hanno creato uno smottamento di 70 metri a Monte Finocchio.

07 NOVEMBRE - Si conclude la fase effusiva dell' eruzione sul versante di Nicolosi 11 NOVEMBRE - Continua l' emergenza cenere lavica e l'apertura a singhiozzo dell' aeroporto di Catania. Alitalia sposta a Reggio Calabria i voli su Fontanarossa.

13 NOVEMBRE - Riprende violenta l' emissione di lava dal versante di Nicolosi dalle fratture di quota 2.750 metri

19 NOVEMBRE - La colata distrugge parte della Pineta di Ragalna

22 NOVEMBRE - La lava si dirige verso la zona turistica del Rifugio Sapienza. Scatta l' allarme.

24 NOVEMBRE - La zona del Rifugio Sapienza è sgombrata mentre si continuano ad alzare gli argini di protezione attorno alle strutture turistiche. La lava lambisce la stazione della funivia che resta in piedi.

25 NOVEMBRE - La colata rallenta vistosamente. Si crea una nuova bocca esplosiva a quota 2.800 metri, accanto a quella che si è formata a quota 2.750

27 NOVEMBRE - Nuovo fronte lavico si dirige verso la Pineta della Milia, tra i comuni di Biancavilla e Ragalna, che è in fiamme.

01 DICEMBRE - La colata rallenta e diminuisce l' allarme lava.

02 DICEMBRE - Scossa di terremoto a Giarre, nella frazione di Macchia crolli e danni nella scuola elementare. Soltanto paura tra gli alunni che erano usciti pochi minuti prima dopo un primo sisma di minore energia.

10 DICEMBRE - Riprende vigore la fase effusiva con una nuova colata che si dirige verso il Rifugio Sapienza.

14 DICEMBRE - Le compagnie aeree italiane lasciano l' aeroporto Fontanarossa e fanno scalo su Palermo.

16 DICEMBRE - Nuovo allarme per il Rifugio Sapienza. La procura di Catania apre inchiesta su compagnie aeree.

17 DICEMBRE - Esplosione al Rifugio Sapienza all' interno di una cabina di energia elettrica, 39 feriti solo tre i ricoverati.

18 DICEMBRE - La lava attraversa la strada provinciale 92 dell' Etna.

22 DICEMBRE - Si apre nuova bocca effusiva a quota 27.50 metri nel versante di Nicolosi. ( da www.lasicilia.it )