Dal 1978 a oggi, le eruzioni dell'Etna

CATANIA - Numerosi sono stati, negli ultimi anni, gli episodi di eruzioni ed esplosioni dell'Etna, a volte accompagnati da scosse sismiche, e che in qualche caso hanno anche provocato vittime. Eccone un breve riepilogo.

- NOVEMBRE 1978: si aprono diverse bocche eruttive. Una di queste, a 1.650 metri di quota nel versante Sud-Est, emette una colata lavica che arriva nei pressi di Zafferana (Catania).

- NOVEMBRE 1979: un tappo craterico esplode lanciando macigni che cadono su un gruppo di escursionisti italiani, accompagnato da guide autorizzate, alle zone terminali dell'Etna. Nove i morti e 30 i feriti. La sciagura ha un solo precedente conosciuto: si era verificato cinque secoli prima.

- MAGGIO 1983: è domata per la prima volta con gli esplosivi un'emissione lavica che in 47 giorni ha distrutto boschi, campagne, abitazioni.

- DICEMBRE 1985: la notte di Natale, il vulcano non esplode, ma si agita. Una scossa di terremoto provoca il crollo parziale di un albergo situato in cima all'Etna e la morte di un ospite. Quattro giorni dopo, riprende l'eruzione e il magma si riversa nella valle del Bove, lontano dai centri abitati.

- OTTOBRE 1986: una nuova fase eruttiva, accompagnata da scosse sismiche, durerà circa quattro mesi, fino a tutto febbraio 1987. Il magma è lanciato fino a 150 metri di altezza e le colate si dirigono verso le valli del Bove e del Leone. Una vittima indiretta: un giovane precipitato in un burrone mentre si avvicina alla valle del Bove.

- APRILE 1987: in prossimità del cratere di Sud-Est, a 3 mila metri, un'improvvisa esplosione con ricaduta di macigni colpisce un gruppo di turisti. Due morti e sette i feriti.

- DICEMBRE 1991: anticipata da circa 100 lievi scosse sismiche, con epicentro nella sommità dell'Etna, una nuova colata lavica scende da una frattura apertasi nel cratere di Sud-Est nella valle del Bove a 2.700 metri di quota. E' una delle maggiori eruzioni degli ultimi tre secoli per durata, 473 giorni (si concluderà il primo aprile 1993), per distanza percorsa e quantità di materiale eruttato (oltre 250 milioni di metri cubi). Il 27 maggio 1992, la Protezione Civile salva Zafferana Etnea rallentando la colata e facendo tracimare la lava mediante l'esplosione di mine e il lancio di blocchi di calcestruzzo.

- LUGLIO 1998: due scosse di terremoto sul versante meridionale dell'Etna che poi getta fontane di lava accompagnate da boati ed esplosioni. Queste ultime provocano un fungo alto oltre 1.500 metri e alcuni paesi della fascia etnea sono ricoperti da una fitta cenere.

- LUGLIO 2001: un nuovo flusso lavico scende dalle bocche eruttive della Montagnola scende verso la Valle del Bove a quota 2.550 metri. Il fronte della lava minaccia il rifugio Sapienza e giorni dopo anche il ristorante «La capannina» che sono fatti evacuare. Dopo 15 mila anni, il vulcano vomita anche "acqua", contenuta nell'anfibolo, un minerale presente nella composizione di una delle colate. ( da www.lasicilia.it )