Continua l'attività effusiva, la lava ha percorso 600 metri in 24 ore

CATANIA - Continua sull'Etna l'attività effusiva ripresa il 13 novembre dalla base del cono di quota 2.750 metri. Si è formato un unico flusso lavico che si è espanso per circa 3.000 metri dalla bocca in direzione sud-sud-ovest verso Monte Nero. Nel corso delle ultime 24 ore ha percorso circa 600 metri. L'Ingv di Catania ha registrato alle ore 10,26 e 10,56 di stamane due scosse sismiche di magnitudo, rispettivamente, 2.7 e 2.9 della Scala Richter.

L'ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene su livelli medio-alti. Il fronte lavico più avanzato, che si espande ad ovest di Monte Nero, si è suddiviso in tre bracci tra quota 2.150 e 2.060 metri. I tre bracci hanno una larghezza di circa 50 metri ed una lunghezza massima di 600 metri. Il fronte più avanzato è quello sud-orientale, che si propaga verso il basso con una velocità di circa 30 metri l'ora. Alle 11 di stamane il fronte più vasto aveva raggiunto la quota di 1,940 metri, ad una distanza di circa 1.200 metri da Casa Santa Barbara.

Il rilievo con la telecamera termica ha evidenziato diversi settori del flusso lavico in netto rallentamento, lungo i quali si sta formando una crosta solida. Questi settori verranno controllati accuratamente durante i rilievi dei prossimi giorni per verificare l'eventuale formazione di ingrottamenti. Continua, con intensità variabile, anche l'attività esplosiva dal cono costruitosi a causa della recente attività a quota 2.750 metri, sul versante meridionale dell'Etna. All'interno di questo cono si sono formate tre bocche, di cui una (sud-est) ostruita, che presenta solo una debole attività fumarolica.

La bocca nord-est produce attività di fontane di lava, alte fino a 300 metri, con formazione di una colonna nerastra carica di lapilli, e di intensità ed altezze variabili. La bocca sud-ovest produce attività esplosiva, in parte freatomagmatica, con formazione di una colonna di cenere bruna che raggiunge un'altezza di circa 3.500 metri sul livello del mare. A causa del forte vento, si osserva uno schiacciamento del pennacchio di cenere ed una ricaduta di cenere sul fianco settentrionale e nord-orientale del vulcano. ( da www.lasicilia.it )