Colata accelera e si avvicina al Rifugio Sapienza

NICOLOSI (CATANIA) - Ha avuto un'improvvisa accelerazione, durante la notte scorsa, la colata che punta verso il Rifugio Sapienza, sul versante meridionale dell'Etna. Il fronte è infatti adesso a circa 400 metri dalla struttura turistica, che è sopra Nicolosi. A favorire il cammino del 'braccio' lavico un forte pendio e l'alimentazione dalla bocca che continua ad essere sostenuta.

La presenza di 'fontane di lava' emesse dalla frattura apertasi nella base del cratere che si è formato a quota 2.750 metri, così come l'altezza del tremore che resta alto, testimoniano che l'energia interna del vulcano è ancora molto consistente. Tanta da avere la forza di riaprire anche un altro fronte: quello che si dirige verso la pineta di Ragalna. Il fronte di questa colata è quasi fermo a quota 1700 metri, ma sui 'bracci' preesistenti sta camminando una nuova colata che appare discretamente alimentata, anche se per il momento è ancora ad alta quota.

La lava si avvicina al Rifugio e gli operatori dell'unica struttura turistica presente sull'Etna hanno cominciato i lavori di sgombero delle loro attività. Sui furgoni si caricano souvenir dell'Etna ma anche mobili e arredamenti di bar e strutture commerciali. In via di smantellamento anche quel che resta della funivia dell'Etna: su alcuni camion sono già state caricate le cabine per portarle a valle in un posto più sicuro. I proprietari di alcuni ristoranti hanno già imballato tavoli e attrezzature, pronti ad andare via nel malaugurato caso che la colata possa raggiungere il piazzale.

Intanto, le ruspe dell'esercito continuano a lavorare per realizzare un argine di contenimento nel tentativo di rallentare il cammino della lava e proteggere così il rifugio 'Sapienza'. Stamani sul posto c'era anche il capo dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, che ha compiuto un sopralluogo. Nei pressi del rifugio è previsto venga allestito un punto avanzato del Centro operativo misto. ( da www.lasicilia.it )