Scapagnini chiede leggi speciali per l'emergenza Etna

CATANIA - «Un incontro urgente con il governo, da tenersi entro il fine settimana» per affrontare l'emergenza cenere lavica a Catania e l'istituzione di «una legge speciale per la città, sul modello di Venezia». Sono le richieste emerse da un incontro di deputati regionali e nazionali ed europarlamentari catanesi fatte proprie dal sindaco Umberto Scapagnini.

L' incontro, trasversale ai partiti, è servito, hanno motivato i partecipanti, per fare fronte comune all'emergenza Etna e ai danni economici provocati dal vulcano per ottenere la proclamazione dello stato di calamità naturale ed interventi del governo. «Catania - spiega Scapagnini - è in ginocchio per le conseguenze della sabbia di magma raffreddato che piove sulla città. L'aeroporto è chiuso da venerdì con ricadute gravissime sull'economia e sull'occupazione di tutta la Sicilia orientale. Non è possibile proseguire così».

Per protesta il Consiglio comunale è stato convocato per lunedì prossimo nell' aeroporto di Catania, mentre il vice sindaco di Catania, ed europarlamentare dell'Udc, Raffaele Lombardo, incontrerà domani a Bruxelles il presidente della Commissione europea, Romano Prodi, per sollecitare l'attivazione di un fondo di solidarietà per l' emergenza sull' Etna e a Catania. Un atto formale è stato già compiuto il 26 novembre scorso dal Comune di Catania che ha chiesto alla Regione Siciliana l'invio a Bruxelles della creazione del fondo di solidarietà per la provincia etnea rimodulando i fondi strutturali di Agenda 2000.

Anche i sindacati Cgil, Cisl, Uil ed Ugl sono pronti ad organizzare una manifestazione comune se non dovessero arrivare risposte positive sull'emergenza Etna a Catania. Lo ha detto il segretario della Uil catanese, Angelo Mattone, parlando a nome di tutti i sindacati, all'incontro nel municipio di Catania promosso dal sindaco, Umberto Scapagnini.

Mattone ha sollecitato anche la costituzione urgente di un tavolo tra istituzioni e parti sociali per sollecitare al Governo nazionale nuove risorse e una nuova ordinanza che comprenda interventi urgenti per fronteggiare la gravissima crisi economica della provincia etnea. "Il governo nazionale - ha detto Mattone - non può ignorare quale circolo vizioso stia provocando all'economia l'attività a singhiozzo dell'aeroporto di Catania".

Il sindacalista ha segnalato i rischi inflazione nella città dove rischia di salire pesantemente il costo dei trasporti, che solitamente incide mediamente del 35 per cento sul prezzo finale. "Una aliquota - prevede la Uil - che è destinata a raddoppiare, facendo aumentare i prezzi al consumo". Mattone ha auspicato anche l'istituzione dell'Autorità dell'Etna, sul modello dell'Autorità del Po, che si occupi con continuità per tutto l' anno del vulcano.

Intanto è cambiato nuovamente il quadro eruttivo sull'Etna dove si è conclusa l'attività stromboliana cominciata ieri. Da oggi, infatti, dal cratere di quota 2800 metri è ripresa l' emissione di fontane di lava, con lanci di magma incandescente alti 400 metri, e cenere vulcanica nera.

La nube di sabbia di magma raffreddato si alza per oltre due chilometri sul cono dell' Etna ed è sospinta dal vento in direzione sud-est. Il tremore interno del vulcano, rispetto a ieri, si è abbassato ma rimane su livelli alti. Non si segnala la ripresa di effusione di lava nè di sismi. ( www.lasicilia.it )