MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONCORSO (scad. 26 aprile 2004)

Concorso, per esami, a trecentocinquanta posti di uditore giudiziario
 
                     IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
    Visto  il  regio  decreto  15 ottobre 1925, n. 1860, e successive
modifiche,  recante  modificazioni  al regolamento per il concorso di
ammissione  in  magistratura  contenuto  nel  regio decreto 19 luglio
1924, n. 1218;
    Visto  il  regio  decreto  30 gennaio  1941,  n. 12,  ordinamento
giudiziario, e successive modificazioni ed integrazioni;
    Visto  il decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1954,
n. 368,  recante  le  norme  per  la  presentazione dei documenti nei
concorsi per le carriere statali;
    Visto  il  testo  unico delle disposizioni concernenti lo statuto
degli  impiegati  civili  dello  Stato,  approvato  con  decreto  del
Presidente  della  Repubblica  10 gennaio  1957,  n. 3,  e successive
modifiche;
    Visto  il  decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957,
n. 686,  concernente  norme  di  esecuzione  del  testo  unico  delle
disposizioni sullo statuto degli impiegati civili dello Stato;
    Vista  la  legge  24 marzo  1958, n. 195, e successive modifiche,
concernente   norme   sulla  costituzione  e  sul  funzionamento  del
Consiglio superiore della magistratura;
    Visto  il  decreto  del  Presidente della Repubblica 16 settembre
1958,  n. 916,  e  successive  modifiche, concernente disposizioni di
attuazione e coordinamento della legge 24 marzo 1958, n. 195;
    Vista  la  legge  24 dicembre 1986, n. 958, concernente norme sul
servizio  di  leva  e  sulla  ferma  di leva prolungata, e successive
modifiche;
    Vista  la  legge  23 agosto 1988, n. 370, concernente l'esenzione
dall'imposta   di   bollo  per  le  domande  di  concorso  presso  le
amministrazioni pubbliche e successive modifiche;
    Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120, concernente norme in favore
dei privi della vista per l'ammissione ai concorsi;
    Vista  la  legge  10 aprile 1991, n. 125, e successive modifiche,
concernente  azioni  positive  per  la  realizzazione  della  parita'
uomo-donna nel lavoro;
    Vista   la  legge  5 febbraio  1992,  n. 104,  legge  quadro  per
l'assistenza,  l'integrazione  sociale  e  i  diritti  delle  persone
handicappate;
    Visto  il  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei Ministri
7 febbraio  1994,  n. 174, regolamento recante norme sull'accesso dei
cittadini  degli  Stati membri dell'Unione europea ai posti di lavoro
presso le amministrazioni pubbliche;
    Visto  il  decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,
n. 487,   e  successive  modificazioni,  concernente  il  regolamento
sull'accesso  agli  impieghi  nelle  pubbliche  amministrazioni  e le
modalita' di svolgimento dei concorsi;
    Visto   il   decreto  legislativo  del  30 giugno  2003,  n. 196,
concernente il codice in materia di protezione dei dati personali;
    Vista   la   legge   24 febbraio   1997,  n. 27,  concernente  la
soppressione  dell'albo  dei procuratori legali e norme in materia di
esercizio della professione forense;
    Vista  la  legge  15 maggio 1997, n. 127, e successive modifiche,
recante    misure   urgenti   per   lo   snellimento   dell'attivita'
amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo;
    Visto   il   decreto   legislativo   17 novembre   1997,  n. 398,
concernente  la  modifica  della  disciplina del concorso per uditore
giudiziario   e   norme  sulle  scuole  di  specializzazione  per  le
professioni legali e successive modifiche;
    Visto il decreto ministeriale 1° giugno 1998, n. 228, regolamento
recante   modalita'   per   l'espletamento  della  prova  preliminare
informatica  ai fini della ammissione alla prova scritta del concorso
per uditore giudiziario e successive modifiche;
    Vista  la legge 8 luglio 1998, n. 230, concernente nuove norme in
materia di obiezione di coscienza;
    Visto  il  decreto  del  Presidente  della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, recante il testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa;
    Visto  il decreto ministeriale 16 ottobre 2000, con il quale sono
stabilite  le  modalita'  tecniche  per  lo  svolgimento  della prova
preliminare del concorso per uditore giudiziario;
    Visti i decreti ministeriali 16 ottobre 2000 e 5 giugno 2002, con
i  quali,  ai  sensi  dell'art. 19,  comma 2, del decreto legislativo
17 novembre   1997,   n. 398,   si   e'   disposta  l'utilizzabilita'
dell'archivio  delle  domande  formato  dalla  commissione permanente
prevista  all'art. 123-quater  del  regio  decreto  30 gennaio  1941,
n. 12, per il concorso per uditore giudiziario;
    Vista  la  legge  13 febbraio 2001, n. 48, recante modifiche alla
disciplina  del  concorso  per  uditore giudiziario ed in particolare
l'art. 1, comma 1, recante «Aumento del ruolo organico» del personale
della  magistratura,  l'art. 18  concernente «Reclutamento di uditori
giudiziari»  (come  modificato  dall'art. 19,  comma  2,  della legge
28 dicembre   2001,  n. 448  e  poi  dall'art. 12  del  decreto-legge
25 ottobre  2002,  n. 236,  convertito  in  legge  27 dicembre  2002,
n. 284) e l'art. 22 concernente la «Disciplina transitoria»;
    Visto  il  decreto  ministeriale  19 ottobre  2001 che dispone la
prova  preliminare  ai  sensi dell'art. 123-bis del regio decreto del
30 gennaio  1941,  n. 12, nel testo previgente alla data dell'entrata
in vigore della legge 13 febbraio 2001, n. 48;
    Viste  le delibere del 17 settembre 2003, del 17 marzo 2004 e del
18 marzo 2004 del Consiglio superiore della magistratura;
                              Decreta:
                               Art. 1.
    E'  indetto  un concorso, per esami, a trecentocinquanta posti di
uditore giudiziario.
 
      
 
                               Art. 2.
               Requisiti per l'ammissione al concorso
    Per essere ammesso al concorso e' necessario che l'aspirante:
      a)  sia  cittadino  italiano  (sono equiparati ai cittadini gli
italiani non appartenenti alla Repubblica);
      b) abbia l'esercizio dei diritti civili e politici;
      c) sia di condotta incensurabile;
      d) abbia conseguito la laurea in giurisprudenza quadriennale di
cui alla legislazione universitaria previgente alla entrata in vigore
del  nuovo  ordinamento  degli  studi  e  dei corsi universitari o la
laurea specialistica;
      e)  abbia compiuto l'eta' di ventuno anni e non superato quella
di quaranta salvo i casi di elevazione di cui al successivo articolo;
per  i candidati appartenenti a categorie per le quali leggi speciali
prevedono deroghe, il limite massimo non puo' superare, anche in caso
di cumulo di benefici, i quarantacinque anni di eta';
      f) sia fisicamente idoneo all'impiego cui aspira;
      g) sia in regola con le norme relative agli obblighi militari.
    Tutti  i  requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza
del   termine   per   la   presentazione   della  domanda,  ai  sensi
dell'art. 124,  comma 1,  dell'ordinamento  giudiziario,  cosi'  come
sostituito dall'art. 11 della legge 13 febbraio 2001, n. 48.
 
      
 
                               Art. 3.
                    Elevazione del limite di eta'
    Il  limite  di  eta' di quarantanni anni, previsto dall'art. 124,
comma 1, dell'ordinamento giudiziario, e' elevato:
      a) di un anno per gli aspiranti che siano coniugati;
      b) di un anno per ogni figlio vivente;
      c)   di  cinque  anni  in  favore  dei  candidati  che  abbiano
conseguito  l'abilitazione  alla  professione  di  avvocato  entro il
quarantesimo anno di eta'. Detta elevazione del limite di eta' non si
cumula con quelle previste da altre disposizioni vigenti;
      d) di un periodo pari all'effettivo servizio prestato, comunque
non  superiore  a tre anni, a favore dei cittadini che hanno prestato
servizio  militare volontario, di leva e di leva prolungata, ai sensi
della legge 24 dicembre 1986, n. 958.
    Si  prescinde  dal  limite  di  eta'  per  i  candidati che siano
dipendenti  civili  di ruolo delle pubbliche amministrazioni, per gli
ufficiali    e    sottufficiali   dell'Esercito,   della   Marina   o
dell'Aeronautica cessati di autorita' o a domanda; per gli ufficiali,
ispettori,  sovrintendenti,  appuntati,  carabinieri  e finanzieri in
servizio  permanente  dell'Arma  dei  carabinieri  e  del Corpo della
guardia  di  finanza,  nonche'  delle corrispondenti qualifiche degli
altri Corpi di polizia.
 
      
 
                               Art. 4.
        Domanda di ammissione e termine per la presentazione
    La  domanda  di  partecipazione  al  concorso deve essere redatta
compilando     l'apposito     modulo    (modello    A)    predisposto
dall'Amministrazione,   reperibile  presso  tutte  le  procure  della
Repubblica.
    La  domanda  di  partecipazione deve essere presentata o spedita,
esclusivamente  a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, entro
il  termine  di  trenta  giorni  decorrente  dalla  pubblicazione del
presente  decreto  nella  Gazzetta  Ufficiale,  al  procuratore della
Repubblica  presso  il  tribunale nel cui circondario il candidato e'
residente.
    Non  sono  ammessi  a  partecipare al concorso i candidati le cui
domande sono state presentate o spedite oltre il termine indicato nel
comma che precede.
    I  candidati  aventi  dimora  fuori  del  territorio  dello Stato
possono presentare la domanda all'autorita' consolare competente o al
procuratore della Repubblica di Roma.
    Per  le  domande  spedite  a  mezzo  raccomandata  con  avviso di
ricevimento   fa   fede   la   data  risultante  dal  timbro  apposto
dall'ufficio postale accettante.
    Gli aspiranti devono dichiarare nella domanda:
      1) il proprio cognome e nome;
      2) la data e il luogo di nascita;
      3)   il  codice  fiscale,  allegando  fotocopia  della  tessera
rilasciata dal Ministero dell'economia e delle finanze;
      4) lo stato civile, la data di matrimonio, il numero di figli e
la loro data di nascita;
      5)  l'universita' presso la quale e' stata conseguita la laurea
in giurisprudenza e la data del conseguimento;
      6) il possesso della cittadinanza italiana;
      7) il comune nelle cui liste elettorali sono iscritti; (in caso
di  mancata  iscrizione  o  di  cancellazione  dalle  liste  medesime
l'aspirante  dovra'  compilare la dichiarazione sostitutiva di cui al
modello  B,  allegando la fotocopia del suo documento di identita' ai
sensi  dell'art. 38  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica
28 dicembre 2000, n. 445);
      8)  di  non  aver  riportato  condanne penali e di non avere in
corso  procedimenti  penali  ovvero  procedimenti  amministrativi per
l'applicazione  di  misure  di  sicurezza  o di prevenzione; (in caso
positivo,  l'aspirante dovra' compilare il modello B con le modalita'
previste al n. 7);
      9) di non aver precedenti giudiziari tra quelli iscrivibili nel
casellario  giudiziale  ai  sensi  del  decreto  del Presidente della
Repubblica   del   14 novembre   2002,   n. 313;  (in  caso  positivo
l'aspirante  dovra'  compilare il modello B con le modalita' previste
al n. 7);
      10)   di  non  essere  a  conoscenza  di  essere  sottoposto  a
procedimenti  penali;  (in caso positivo l'aspirante dovra' compilare
il modello B con le modalita' previste al n. 7);
      11)   di   non   aver   prestato   servizio   presso  pubbliche
amministrazioni;  (in  caso  positivo l'aspirante dovra' compilare il
modello B con le modalita' previste al n. 7);
      12)   di  non  essere  stati  destituiti  ovvero  licenziati  o
dispensati  dall'impiego  presso  una  pubblica  amministrazione  per
persistente  insufficiente  rendimento,  ovvero  di  non essere stati
dichiarati decaduti da un impiego statale a seguito dell'accertamento
che  l'impiego  stesso  e' stato conseguito mediante la produzione di
documenti  falsi  o  viziati  da  invalidita'  non sanabile; (in caso
positivo  l'aspirante  dovra' compilare il modello B con le modalita'
previste al n. 7);
      13)  il  titolo  o  i  titoli in base ai quali coloro che hanno
superato  i  quaranta  anni  di eta' hanno diritto all'elevazione del
predetto limite di eta';
      14) la posizione nei riguardi degli obblighi militari;
      15) l'idoneita' fisica ad esercitare l'impiego cui aspirano;
      16)   l'eventuale   diritto,   ai   sensi   del   quinto  comma
dell'art. 123-bis   del   regio   decreto   30 gennaio  1941,  n. 12,
ordinamento   giudiziario,  all'esonero  dalla  prova  preliminare  e
all'ammissione  diretta  alle prove scritte per coloro che si trovano
in una delle seguenti condizioni:
        a) magistrato militare, amministrativo o contabile;
        b) procuratore o avvocato dello Stato;
        c) idoneo  in  uno  degli  ultimi  tre  concorsi espletati in
precedenza;
        d) diplomato   alla   scuola   di   specializzazione  per  le
professioni   legali,   benche'   iscritto  al  corso  di  laurea  in
giurisprudenza prima dell'anno accademico 1998/1999.
    Il  diritto all'esonero dalla prova preliminare sussiste anche se
il   candidato   sia   in   procinto  di  conseguire  il  diploma  di
specializzazione di cui alla precedente lettera d) o di acquisire una
delle  qualita'  di  cui  alle  predette lettere a) b) c), purche' ne
faccia  espressa  richiesta  nella  domanda (mod. A), riservandosi di
produrre  il  relativo titolo, pena l'esclusione dalle prove scritte,
attraverso   l'invio   al  Ministero  della  giustizia,  Dipartimento
dell'organizzazione   giudiziaria,   del  personale  e  dei  servizi,
Direzione  generale dei magistrati, Ufficio III concorsi, via Arenula
n. 70  -  Roma,  fax  n. 06/68897783,  di  apposita  certificazione o
dichiarazione  sostitutiva  della stessa, attestante il conseguimento
del  titolo o della qualita', entro e non oltre la data - antecedente
a quella che sara' fissata per l'inizio delle prove preliminari - che
verra'   successivamente  indicata  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica  -  4"  serie  speciale  «Concorsi  ed esami» - del giorno
8 aprile 2005;
      17)  se,  nel  caso in cui siano portatori di handicap, abbiano
l'esigenza,  ai  sensi  degli  articoli 4 e 20 della legge 5 febbraio
1992,  n. 104,  di essere assistiti durante la prova preliminare e le
prove  scritte,  indicando, in caso affermativo, l'ausilio necessario
in  relazione  al proprio handicap, nonche' l'eventuale necessita' di
tempi aggiuntivi.
    Tali  richieste  sono  da  documentare  allegando alla domanda di
partecipazione  apposita  certificazione  rilasciata dalla competente
struttura sanitaria;
      18)   il   luogo   di  residenza  (indirizzo,  comune,  c.a.p.,
telefono);
      19)  il  luogo  ove desiderano ricevere eventuali comunicazioni
relative  al  concorso qualora sia diverso da quello di residenza. In
assenza  di  tale  dichiarazione  le comunicazioni saranno inviate al
luogo di residenza;
      20)  la  procura  della Repubblica del luogo di residenza o del
diverso  luogo  indicato  come  recapito  ove  si  desidera  ricevere
eventuali comunicazioni relative al concorso;
      21)  la  lingua  straniera,  scelta  dal  candidato  tra quelle
ufficiali  dell'Unione  europea  (danese,  finnico,  francese, greco,
inglese, olandese, portoghese, spagnolo, svedese e tedesco).
    In calce alle dichiarazioni l'aspirante deve apporre sul relativo
modulo  la  propria  firma  per esteso, consapevole delle conseguenze
derivanti da dichiarazioni mendaci, ai sensi dell'art. 76 del decreto
del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
    Le sottoscrizioni non richiedono l'autenticazione.
    Alla  domanda  debbono  essere  allegate due fotografie recenti e
identiche  del  candidato  (su  fondo  bianco, a mezzo busto, formato
tessera),  di cui una deve essere, a cura del candidato, applicata su
apposito  cartoncino,  da ritirare presso la competente procura della
Repubblica. Sul lato anteriore di tale cartoncino deve essere apposta
la  foto  e  la  firma del candidato, sul lato posteriore deve essere
apposta l'autenticazione.
    Il  candidato  che presenti personalmente la domanda alla procura
della Repubblica, puo' far autenticare il cartoncino con generalita',
firma   e   fotografia,   a  cura  dell'ufficio  ricevente  ai  sensi
dell'art. 34  del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445.
    Per  coloro  che  inoltrano  la  domanda a mezzo raccomandata con
avviso  di  ricevimento,  l'autentica  posta  a tergo del cartoncino,
relativa alle generalita', alla firma ed alla fotografia, puo' essere
apposta da un dipendente incaricato dal sindaco o da un notaio.
    Tale autentica non deve essere anteriore a tre mesi dalla data di
scadenza del termine per la presentazione della domanda.
    L'altra  identica  fotografia  del  candidato deve riportare, sul
retro,  il  nome  e  cognome  del  candidato e il timbro dell'ufficio
ricevente  o  del  pubblico  funzionario incaricato dal sindaco, e la
sigla  di  colui  che  ha  provveduto  all'autentica  della  foto sul
cartoncino.
    I modelli A e B sono allegati al presente decreto.
    Il   modello  B,  unitamente  alla  fotocopia  del  documento  di
identita',  ove  prodotti,  fanno  parte  integrante della domanda di
partecipazione.
    Ogni cambiamento di indirizzo deve essere comunicato al Ministero
della  giustizia  - Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del
personale e dei servizi - Direzione generale dei magistrati - Ufficio
III, via Arenula n. 70 - 00186 Roma.
    L'amministrazione  non  assume  alcuna responsabilita' in caso di
mancata  ricezione  della domanda o di altre comunicazioni dipendenti
da  inesatta  indicazione  del  recapito,  o  da  mancata  o  tardiva
segnalazione del cambiamento di indirizzo indicato nella domanda, ne'
per  eventuali  disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa
dell'amministrazione stessa.
 
      
 
                               Art. 5.
                  Cause di esclusione dal concorso
    Non sono ammessi al concorso:
      a) coloro  che  non  sono  in  possesso  dei  requisiti  di cui
all'art. 2 del presente decreto;
      b) coloro   le   cui   domande  di  partecipazione  sono  state
presentate  o  spedite oltre il termine indicato nell'art. 4, secondo
comma, del presente decreto;
      c) coloro che, alla data di pubblicazione del presente decreto,
sono  stati dichiarati non idonei in tre concorsi per l'ammissione in
magistratura.  L'espulsione del candidato dopo la dettatura del tema,
durante  le  prove  scritte, equivale ad inidoneita'. Produce inoltre
gli  stessi  effetti  dell'inidoneita' l'annullamento di un lavoro da
parte  della  commissione  quando  essa abbia accertato che il lavoro
stesso  sia  stato  in  tutto  o  in parte copiato da quello di altro
candidato  o  da  qualsiasi testo ovvero quando l'elaborato sia stato
reso riconoscibile;
      d) coloro  che  per  le  informazioni  raccolte, non risultino,
secondo  il  giudizio  del Consiglio superiore della magistratura, di
condotta incensurabile;
      e) coloro  che  sono  esclusi  dall'elettorato politico attivo,
nonche'  coloro  che  sono  stati  destituiti  o  dispensati,  ovvero
licenziati  dall'impiego  presso  una  pubblica  amministrazione  per
persistente  insufficiente  rendimento,  ovvero sono stati dichiarati
decaduti  da  un  impiego  statale  a  seguito  dell'accertamento che
l'impiego  stesso  e'  stato  conseguito  mediante  la  produzione di
documenti falsi o viziati da invalidita' non sanabile.
    Non  si  terra' conto delle domande di partecipazione prive della
sottoscrizione dell'aspirante.
    Il Consiglio superiore della magistratura, sentito l'interessato,
puo'  escludere  da  uno  o  piu' concorsi successivi chi, durante lo
svolgimento delle prove scritte di un concorso, sia stato espulso per
comportamenti  fraudolenti,  diretti  ad  acquisire  o  ad utilizzare
informazioni   non  consentite,  o  per  comportamenti  violenti  che
comunque abbiano turbato le operazioni del concorso.
    L'ammissione  al concorso per ciascun candidato e' deliberata dal
Consiglio    superiore    della    magistratura,   sotto   condizione
dell'accertamento   dei  requisiti  prescritti  per  l'assunzione  in
magistratura   e  delle  altre  condizioni  richieste  dal  bando  di
concorso.
 
      
 
                               Art. 6.
                          Prova preliminare
    La  prova  preliminare  verte su diritto civile, diritto penale e
diritto  amministrativo  e  prevede  l'assegnazione  ai  candidati di
novanta   quesiti,   di  cui  trentacinque  per  la  materia  civile,
trentacinque   per   la  materia  penale,  e  venti  per  la  materia
amministrativa.
    Il  candidato  dispone  di  centoventi  minuti per l'espletamento
della prova.
 
      
 
                               Art. 7.
                          Prove concorsuali
    La prova scritta verte su due delle seguenti materie:
      diritto civile;
      diritto penale;
      diritto amministrativo;
individuate  mediante  sorteggio  da effettuarsi nell'imminenza della
prova.
    Per   lo   svolgimento  di  ciascun  tema  i  candidati  hanno  a
disposizione otto ore dalla dettatura della traccia.
    La  prova orale verte su ciascuna delle seguenti materie o gruppi
di materie:
      a) diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano;
      b) procedura civile;
      c) diritto penale;
      d) procedura penale;
      e) diritto amministrativo, costituzionale e tributario;
      f) diritto del lavoro e della previdenza sociale;
      g) diritto comunitario;
      h) diritto internazionale ed elementi di informatica giuridica;
      i)  lingua straniera, scelta dal candidato tra quelle ufficiali
dell'Unione  europea  (danese,  finnico,  francese,  greco,  inglese,
olandese, portoghese, spagnolo, svedese e tedesco).
 
      
 
                               Art. 8.
          Commissione esaminatrice e comitati di vigilanza
    La  commissione  esaminatrice,  composta  secondo quanto previsto
dagli   articoli 125-ter   e  123-ter,  comma  4  del  regio  decreto
30 gennaio  1941,  n. 12,  e' nominata con decreto del Ministro della
giustizia,    previe   delibere   del   Consiglio   superiore   della
magistratura.
    Nel  caso  in cui la prova preliminare si svolga in piu' sedi, si
costituisce  in  ciascuna  di  esse,  con  decreto  del  Ministro, su
delibera  del  Consiglio superiore della magistratura, un comitato di
vigilanza,   ai   sensi   dell'art. 5-bis  del  decreto  ministeriale
1° giugno   1998,   n. 228,   modificato   dall'art. 4   del  decreto
ministeriale 4 agosto 2000, n. 261.
 
      
 
                               Art. 9.
            Disposizioni generali sulla prova preliminare
    La  prova  preliminare  e' realizzata con l'ausilio di un sistema
informatizzato.
    Per  lo  svolgimento  della  prova  preliminare  non e' richiesta
alcuna  conoscenza  informatica da parte dei candidati. L'interazione
con  il  sistema e' limitata, infatti, alla sola azione di toccare lo
schermo  su  cui  e'  visualizzata  la  maschera di presentazione dei
quesiti senza necessita' di utilizzare tastiera o mouse.
    La prova e' espletata attraverso l'uso di videoterminali dedicati
ed  e'  svolta  per  gruppi  di candidati secondo quanto disposto dal
decreto ministeriale, di cui al successivo art. 13, che stabilisce il
diario della prova stessa.
    Essa  e'  basata  su  un sistema che presenta, su videoterminale,
novanta  domande  a  risposta  multipla,  estratte  dall'archivio dei
quesiti   appositamente   predisposto  dalla  competente  commissione
permanente   per   la   creazione   e  l'aggiornamento  dell'archivio
informatico delle domande per la prova preliminare.
    Tali  domande  sono  assegnate ai candidati mediante la procedura
automatizzata  che  opera  secondo i criteri e le modalita' stabilite
dal  decreto  legislativo  17 novembre  1997,  n. 398,  e dal decreto
ministeriale  1° giugno 1998, n. 228 - regolamento per l'espletamento
della   prova   preliminare  informatica  del  concorso  per  uditore
giudiziario,  cosi' come modificato dal decreto ministeriale 4 agosto
2000, n. 261.
    A ciascun candidato sono assegnati quesiti aventi lo stesso grado
di difficolta', raggruppati per materia, ed in pari numero.
    Ciascuno  dei  quesiti  e' presentato facendo seguire alla parola
«QUESITO» il testo di un'unica domanda con quattro risposte, numerate
da 1 a 4, delle quali solo una e' esatta; la posizione della risposta
esatta e' determinata dal sistema automatizzato.
    Tra  le  quattro risposte visualizzate, il candidato selezionera'
la risposta ritenuta esatta toccando lo schermo in corrispondenza del
numero  della  risposta  prescelta. Il candidato potra' passare da un
quesito  ad  un  altro  mediante  il  tocco  su  indici  o  frecce di
scorrimento  che  sono  evidenziati  sullo  schermo.  Potra'  in modo
analogo procedere alla correzione delle risposte.
    Nel corso della prova, e fino alla scadenza del termine di cui al
secondo   comma   dell'art. 6  del  presente  bando,  e'  ammessa  la
correzione delle risposte.
    Il  grado  di  difficolta'  di  ciascun  quesito  e  il  relativo
punteggio  di  penalizzazione  previsto  per  ciascuna delle risposte
errate od omesse non sono palesi ai candidati nel corso della prova.
    Qualora  si  verifichi  il  malfunzionamento di una postazione di
lavoro,  il candidato interessato puo' usufruire di altra postazione,
da attivare con la stessa smart card personale di cui e' in possesso,
sulla  quale  il  sistema  consente, conservando i dati acquisiti, la
prosecuzione  della  prova  dal  punto  in  cui  e' stata interrotta,
tenendo conto del tempo gia' utilizzato.
    I  candidati affetti da patologie limitatrici dell'autonomia sono
assistiti,  nella  lettura  dei  quesiti  e  nella  indicazione delle
risposte,  da personale della amministrazione designato dal Ministero
della giustizia.
    Dopo  ogni sessione, il punteggio conseguito da ciascun candidato
e' memorizzato dal sistema informatico.
    E' vietata la formazione di graduatorie parziali.
    Il  mancato  superamento della prova preliminare non da' luogo ad
inidoneita' ai fini di cui all'art. 126, primo comma dell'ordinamento
giudiziario.
    Al   presente   decreto   e'   allegata  una  scheda  esplicativa
(modello C)  in  ordine  allo  svolgimento della prova, relativamente
alla  presentazione  dei  quesiti  ed alla indicazione delle risposte
scelte dal candidato.
    Lo  svolgimento  di  ogni  sessione  della  prova  preliminare e'
preceduto da una dimostrazione esplicativa.
 
      
 
                              Art. 10.
                  Archivio informatico dei quesiti
    L'archivio  dei  quesiti  oggetto  della  prova  preliminare  del
concorso  e'  formato  dalla competente commissione permanente di cui
all'art. 123-quater del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12.
    Le  domande inserite nell'archivio sono predisposte con esclusivo
riguardo ai testi normativi, escluso ogni riferimento ad argomenti ed
orientamenti giurisprudenziali e dottrinali.
    La  normativa  di cui si tiene conto ai fini dell'esattezza delle
risposte  e'  quella  vigente alla data di pubblicazione del presente
bando.
    Ogni quesito e' classificato con un grado di difficolta': facile,
medio e difficile.
    La  pubblicita'  dei quesiti contenuti nell'archivio informatico,
nonche'  del  grado di difficolta' di ciascuno di essi, e' assicurata
mediante  la  loro  pubblicazione  nel supplemento straordinario alla
Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana  - 4" serie speciale
«Concorsi ed esami» - del giorno 22 giugno 2004.
 
      
 
                              Art. 11.
                  Modalita' della prova preliminare
    Per l'esecuzione della prova ogni candidato ha a disposizione una
singola   postazione,   separata  dalle  altre,  che  viene  attivata
inserendo nell'apposito lettore la tessera magnetica personale (smart
card), contenente i dati di riconoscimento dello stesso.
    Il  cognome,  il  nome, la data di nascita e la foto a colori del
candidato  sono  anche  riportati in stampa sulla parte esterna della
tessera.  La  smart  card  personale,  una volta inserita, non dovra'
essere  estratta  dal  lettore  se non a conclusione della prova o da
parte  del  personale tecnico presente in aula per l'ipotesi prevista
dal comma 11 dell'art. 9 del presente decreto; l'eventuale estrazione
comporta il blocco della postazione.
    Dopo  l'ingresso dei candidati nei locali ove si svolge la prova,
la  commissione  esaminatrice  o  il  comitato  di  vigilanza dispone
l'attivazione   della   procedura   di   assortimento   dei  quesiti,
selezionati   automaticamente   tra  quelli  contenuti  nell'archivio
informatico, da assegnare a ciascun candidato.
    Al  candidato  sono  sottoposti  novanta  quesiti ai quali dovra'
rispondere nel tempo massimo di centoventi minuti. Per i portatori di
handicap  che  ne  abbiano  fatto  richiesta,  il  tempo  puo' essere
aumentato fino ad un massimo di trenta minuti.
    Per  le  materie  civile e penale sono proposte domande facili in
numero   di  undici,  domande  di  media  difficolta'  in  numero  di
diciassette  e  domande  difficili in numero di sette; per la materia
amministrativa,  sono  proposte  domande  facili  in  numero  di sei,
domande  di  media difficolta' in numero di dieci e domande difficili
in numero di quattro.
    Al  candidato  che  risponde  in  modo  esatto a tutte le domande
comprese  nel  questionario  e'  attribuito  il  punteggio formale di
810.990.
    Per   ogni   domanda  omessa  od  errata  viene  sottratto  quale
penalizzazione il seguente punteggio: 9.001 per la domanda difficile,
9.007  per  la  domanda  di  media  difficolta', 9.011 per la domanda
facile.
    Pertanto  il  punteggio  conseguito  da ogni candidato si ottiene
sottraendo  al punteggio complessivo di 810.990, 9.001 punti per ogni
risposta  omessa  od errata a domanda difficile, 9.007 punti per ogni
risposta omessa od errata a domanda di media difficolta', 9.011 punti
per ogni risposta omessa od errata a domanda facile.
    Sulla base del punteggio cosi' conseguito si forma la graduatoria
di merito.
    Al  termine  della sessione sara' consegnata ad ogni candidato la
stampa  del  promemoria della propria prova recante l'indicazione del
numero identificativo del quesito nell'archivio delle domande oggetto
della  prova  preliminare,  pubblicato  nel supplemento alla Gazzetta
Ufficiale  di  cui  al precedente art. 10, nonche' il testo integrale
della  risposta  selezionata o l'eventuale indicazione della risposta
omessa.
    Tale promemoria e' siglato da uno dei segretari della commissione
di esame.
      
 
                              Art. 12.
                 Disciplina della prova preliminare
    I candidati non possono introdurre alcun oggetto nell'aula in cui
si svolgera' la prova.
    In  particolare,  gli  stessi  non  possono avvalersi, durante la
prova,  di  codici,  raccolte  normative, testi, appunti di qualsiasi
natura  ne' di qualsiasi supporto cartaceo e di strumenti idonei alla
memorizzazione di informazioni o alla trasmissione di dati.
    E'  fatto  divieto ai candidati, durante la prova preliminare, di
comunicare, in qualunque modo, tra loro.
    Nel  caso  di  violazione  di  qualsiasi  norma  stabilita per lo
svolgimento  della  prova  preliminare,  la commissione di esame o il
comitato di vigilanza delibera l'immediata esclusione dal concorso.
    E',  inoltre,  causa  di  esclusione  dalla  prova ogni tentativo
verificato  dal  sistema  di  alterare  fisicamente  la postazione di
lavoro.
 
      
 
                              Art. 13.
                   Diario della prova preliminare
    La  indicazione  delle  sedi,  la  ripartizione dei candidati, la
previsione   dei   giorni  e  dell'ora  di  svolgimento  della  prova
preliminare  e  le  ulteriori  indicazioni  per  l'espletamento della
stessa sono stabilite con successivo decreto ministeriale la cui data
di  pubblicazione  sara'  specificata  nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica  -  4"  serie speciale «Concorsi ed esami» - del 24 giugno
2005.
    Nella  stessa  Gazzetta  verra'  data  comunicazione di eventuali
ulteriori provvedimenti organizzatori.
    Tale pubblicazione avra' valore di notifica a tutti gli effetti.
    I candidati per i quali il Consiglio superiore della magistratura
ha  deliberato  che  non  sussiste  il  diritto  all'esonero  di  cui
all'art. 4,  n. 16, del presente bando, sono convocati a sostenere la
prova  preliminare  sulla base delle indicazioni contenute nel diario
che sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.
    La  delibera  del  Consiglio superiore della magistratura che non
consente  l'esonero  dalla  prova  preliminare  sara'  comunicata  ai
singoli candidati interessati.
    I  candidati  tenuti  a sostenere la prova preliminare che non si
presenteranno  nella  sede d'esame nel giorno e nell'ora indicati nel
decreto di cui sopra, dovranno ritenersi esclusi dal concorso.
    Qualora sia impossibilitato l'espletamento di una o piu' sessioni
nella   giornata   programmata,   il   presidente  della  commissione
esaminatrice  o  del  comitato  di  vigilanza,  stabilisce la data di
rinvio,  dandone  comunicazione,  anche  in forma orale, ai candidati
presenti.
    I  candidati  dovranno  esibire idonei documenti di identita' per
accedere ai locali ove si svolge la sessione della prova preliminare.
    Nel  medesimo  provvedimento  che  stabilisce  il predetto diario
saranno  indicate le date di pubblicazione delle Gazzette Ufficiali -
4"   serie  speciale  «Concorsi  ed  esami»  -  riguardanti  l'avviso
dell'affissione  dei  risultati della prova preliminare, l'elenco dei
candidati  ammessi alle prove scritte e il diario delle prove scritte
di cui ai successivi articoli 14 e 15.
 
      
 
                              Art. 14.
Graduatoria della prova preliminare ed ammissione alle prove scritte
    Acquisite  le  risposte  di  tutti i candidati, la graduatoria e'
formata  dal  sistema  informatico sulla base del punteggio assegnato
alle  risposte ed e' resa pubblica mediante affissione nei locali del
Ministero della giustizia.
    Della  data  di  tale  pubblicazione  sara'  data  notizia  nella
Gazzetta  Ufficiale  -  4"  serie  speciale «Concorsi ed esami» - che
sara'  indicata  nel  medesimo decreto con cui e' stabilito il diario
della prova preliminare, di cui al precedente art. 13.
    Qualora  sia  stata  disposta l'ammissione con riserva di tutti i
candidati,   coloro  che,  in  sede  di  verifica  delle  domande  di
partecipazione,  siano esclusi dal concorso a seguito di delibera del
Consiglio   superiore  della  magistratura,  verranno  espunti  dalla
predetta graduatoria.
    All'esito  delle  predette  operazioni,  sono  ammessi alle prove
scritte  candidati  in  numero  pari  a  cinque volte i posti messi a
concorso.
    Sono  comunque  ammessi  alle prove scritte i candidati che hanno
riportato lo stesso punteggio del candidato che occupa l'ultimo posto
utile della graduatoria.
    Ai  candidati  utilmente  collocati  in graduatoria, l'ammissione
alle  prove scritte e' comunicata mediante pubblicazione del relativo
elenco, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica - 4" serie speciale
«Concorsi  ed  esami»  -  di cui al precedente art. 13, ultimo comma,
almeno quindici giorni prima dello svolgimento delle prove scritte.
    In  ogni  caso sono ammessi alle prove scritte, oltre il previsto
limite  numerico dei candidati, gli esonerati dalla prova preliminare
di  cui all'art. 4, n. 16, del presente bando, ai quali sara' data la
relativa comunicazione con le modalita' di cui al comma precedente.
 
      
 
                              Art. 15.
                     Diario delle prove scritte
    Le prove scritte avranno luogo in Roma.
    Il  diario  delle  prove  scritte sara' pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale  della Repubblica - 4" serie speciale «Concorsi ed esami» -
di cui al precedente art. 13, ultimo comma.
    Tale  pubblicazione  avra' valore di notifica a tutti gli effetti
sia  per i candidati esonerati dalla prova preliminare sia per quelli
utilmente collocati nella graduatoria della stessa.
    I  concorrenti  ammessi  alle prove scritte dovranno presentarsi,
senza  alcun  preavviso,  nella  sede d'esame, nei giorni e nelle ore
stabilite  per  lo  svolgimento delle operazioni preliminari e per lo
svolgimento delle prove medesime.
 
      
 
                              Art. 16.
  Candidati ammessi alle prove orali e candidati dichiarati idonei
    Sono  ammessi alla prova orale i candidati che ottengono non meno
di 12/20 di punti in ciascuna delle materie della prova scritta.
    Ai candidati che abbiano conseguito l'ammissione alla prova orale
sara'  data  comunicazione,  con  l'indicazione del voto riportato in
ciascuna  delle prove scritte, almeno venti giorni prima di quello in
cui dovranno sostenere detta prova.
    Conseguono l'idoneita' i candidati che ottengono non meno di 6/10
in  ciascuna materia della prova orale di cui all'art. 7 del presente
bando  e, comunque una votazione complessiva nelle due prove, esclusa
la  prova  orale sulla materia di cui alla lettera i) del comma 3 del
citato   art. 7,  non  inferiore  a  ottantaquattro  punti  ai  sensi
dell'art. 18 della legge 13 febbraio 2001, n. 48.
    Non sono ammesse frazioni di punto.
    Qualora,  all'esito  delle  prove  scritte  e  orali,  il  numero
complessivo  dei  candidati  giudicati  idonei,  ai sensi del comma 3
dell'art. 123-ter  del  regio  decreto  n.  12/1941, sia inferiore di
oltre un decimo a quello che il bando si proponga di reclutare, e' in
facolta'  del  Ministro  della  giustizia,  su  conforme  parere  del
Consiglio   superiore   della   magistratura,  ammettere  altresi'  i
candidati  che abbiano conseguito almeno dodici ventesimi di punti in
ciascuna  delle  materie  della  prova scritta e almeno sei decimi in
ciascuna  delle  materie della prova orale, come previsto dal comma 4
dell'art. 18 della legge 13 febbraio 2001, n. 48.
 
      
 
                              Art. 17.
         Termini per la produzione dei titoli di preferenza
    e per comprovare il diritto all'elevazione del limite di eta'
    I  titoli  di  preferenza, elencati al successivo art. 18, devono
essere  posseduti  non  oltre  la  data  di  scadenza  del termine di
presentazione   delle  domande  di  partecipazione  al  concorso;  le
relative  dichiarazioni  sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 del
decreto  del  Presidente  della  Repubblica n. 445/2000, accompagnate
dalla  fotocopia  del  proprio  documento di identita', devono essere
presentate,  a  pena  di decadenza, da parte di ciascun candidato, al
Ministero   della   giustizia   -   Dipartimento  dell'organizzazione
giudiziaria,  del  personale  e  dei servizi - Direzione generale dei
magistrati  -  Ufficio  III Concorsi, via Arenula n. 70 - 00186 Roma,
entro il giorno in cui si sostiene la prova orale.
    Dovranno  altresi'  essere presentate in carta semplice, entro il
suddetto termine ed al medesimo ufficio, le dichiarazioni sostitutive
di  cui  al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica n. 445/2000,
sopracitato,  comprovanti  il  diritto  all'elevazione  del limite di
eta', previsto nell'art. 3 del bando.
 
      
 
                              Art. 18.
   Preferenza a parita' di merito ed a parita' di merito e titoli
    Ai  sensi  dell'art. 5, comma 4, del decreto del Presidente della
Repubblica  9 maggio  1994,  n. 487,  e  successive  modificazioni, a
parita' di merito i titoli di preferenza sono:
      1) gli insigniti di medaglia al valor militare;
      2) i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
      3) i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
      4)  i  mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e
privato;
      5) gli orfani di guerra;
      6) gli orfani dei caduti per fatto di guerra;
      7)  gli  orfani  dei caduti per servizio nel settore pubblico e
privato;
      8) i feriti in combattimento;
      9)  gli  insigniti  di  croce di guerra o di altra attestazione
speciale di merito di guerra, nonche' i capi di famiglia numerosa;
      10)  i  figli  dei  mutilati  e  degli  invalidi  di  guerra ex
combattenti;
      11) i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;
      12)  i  figli  dei  mutilati  e degli invalidi per servizio nel
settore pubblico e privato;
      13)  i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e
le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti di guerra;
      14)  i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e
le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di
guerra;
      15)  i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e
le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio
nel settore pubblico o privato;
      16)  coloro  che  abbiano  prestato  il  servizio militare come
combattenti;
      17)  coloro  che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque
titolo, per non meno di un anno nell'Amministrazione della giustizia;
      18)  i  coniugati ed i non coniugati con riguardo al numero dei
figli a carico;
      19) gli invalidi e i mutilati civili;
      20)  i  militari  volontari  delle Forze armate congedati senza
demerito al termine della ferma o rafferma.
    A parita' di merito e di titoli la preferenza e' determinata:
      a) dal numero dei figli a carico;
      b)  dall'aver  prestato lodevole servizio nelle amministrazioni
pubbliche;
      c) dalla minore eta'.
 
      
 
                              Art. 19.
            Graduatoria dei concorrenti dichiarati idonei
    I  concorrenti  dichiarati  idonei  sono  classificati in base al
numero  totale  dei  punti  riportati,  con  l'osservanza, in caso di
parita', delle disposizioni generali vigenti sui titoli di preferenza
per l'ammissione ai pubblici impieghi di cui al precedente art. 18.
    La commissione esaminatrice del concorso per uditore giudiziario,
terminati  i  lavori,  forma la graduatoria, che viene immediatamente
trasmessa   per   l'approvazione   al   Consiglio   superiore   della
magistratura,   unitamente   alle  osservazioni  del  Ministro  della
giustizia.
    Il  Consiglio superiore della magistratura approva la graduatoria
e delibera la nomina dei vincitori entro venti giorni dalla ricezione
della  stessa. I relativi decreti di approvazione della graduatoria e
di  nomina  dei  vincitori  sono emanati dal Ministro della giustizia
entro  dieci giorni dalla ricezione della delibera. La graduatoria e'
pubblicata senza ritardo nel Bollettino ufficiale del Ministero della
giustizia;  dalla  pubblicazione  decorre il termine di trenta giorni
entro   il  quale  gli  interessati  possono  proporre  reclamo.  Gli
eventuali  provvedimenti di rettifica della graduatoria sono adottati
entro  il  successivo  termine  di trenta giorni, previa delibera del
Consiglio superiore della magistratura.
    La   graduatoria   formata   dalla  Commissione  esaminatrice  e'
pubblicata  nel  Bollettino  ufficiale  del Ministero della giustizia
prima  della  trasmissione  al Consiglio superiore della magistratura
per la approvazione.
    Dalla  pubblicazione decorre il termine di trenta giorni entro il
quale  gli  interessati  possono  proporre  reclamo.  Entro lo stesso
termine  il  Ministro  della  giustizia  puo'  formulare  le  proprie
osservazioni.  Nei  successivi  trenta  giorni il Consiglio superiore
della  magistratura  provvede  su  reclami  e  sulle  osservazioni ed
approva la graduatoria, anche modificandola.
 
      
 
                              Art. 20.
                  Nomina dei concorrenti vincitori
    Sono  nominati  uditori  giudiziari,  con decreto ministeriale, i
primi  classificati della graduatoria formata, ai sensi dell'art. 127
del regio decreto n. 12/1941 e successive modificazioni.
    I provvedimenti di nomina saranno immediatamente esecutivi, salva
la sopravvenuta inefficacia per ricusazione del visto di legittimita'
da parte dell'organo di controllo.
 
      
 
                              Art. 21.
             Termini per la presentazione dei documenti
    Entro  il  primo  mese  di  servizio, i vincitori, nominati sotto
condizione risolutiva dell'accertamento del possesso dei requisiti di
legge,  dovranno  presentare  i  documenti  di  rito,  attestanti  il
possesso  dei  requisiti  stessi,  che  saranno  richiesti, anche con
riferimento alle modalita', con l'invito ad assumere servizio.
 
      
 
                              Art. 22.
                   Trattamento dei dati personali
    Ai  sensi  dell'art.  13  del decreto legislativo 30 giugno 2003,
n. 196,  i  dati  personali  forniti  dai  candidati saranno raccolti
presso     il    Ministero    della    giustizia    -    Dipartimento
dell'organizzazione  giudiziaria,  del  personale  e  dei  servizi  -
Direzione   generale  dei  magistrati  -  Ufficio  III  (concorsi  in
magistratura),  per  le  finalita' di gestione del concorso e saranno
trattati  presso  una  banca dati automatizzata anche successivamente
all'instaurazione del rapporto di lavoro.
    Il  conferimento  di  tali  dati  e'  obbligatorio  ai fini della
valutazione  dei  requisiti  di partecipazione, pena l'esclusione dal
concorso.
    Le  medesime  informazioni  potranno essere comunicate unicamente
alle   amministrazioni   pubbliche   direttamente   interessate  allo
svolgimento  del  concorso  o  alla posizione giuridico-economica del
candidato.
    L'interessato  gode  dei  diritti  di  cui all'art. 17 del citato
decreto  legislativo tra i quali figura il diritto di accesso ai dati
che  lo  riguardano,  nonche' alcuni diritti complementari tra cui il
diritto  di  rettificare,  aggiornare, completare o cancellare i dati
erronei,  incompleti  o  raccolti in termini non conformi alla legge,
nonche'  il  diritto  di  opporsi  al  loro  trattamento  per  motivi
legittimi.
    Tali  diritti  potranno  essere  fatti  valere  nei confronti del
Ministero   della   giustizia   -   Dipartimento  dell'organizzazione
giudiziaria,  del  personale  e  dei servizi - Direzione generale dei
magistrati - Ufficio III, titolare del trattamento.
    Il   responsabile  del  trattamento  dei  dati  personali  e'  il
direttore del suddetto Ufficio III (concorsi in magistratura).
      Roma, 23 marzo 2004
                                            Il Ministro: Castelli
 
      
 
                                                             Allegato
ISTRUZIONI  PER  LA  COMPILAZIONE  DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL
   CONCORSO PER UDITORE GIUDIZIARIO: MODELLO A
 
    E'  opportuna  la preliminare lettura del bando di concorso e del
modello di domanda con le annesse note esplicative.
    Compilare  la  domanda,  in  ogni  sua  parte,  con  scrittura in
stampatello  perfettamente leggibile, inserendo i dati negli appositi
spazi bianchi.
    Le date vanno rappresentate nella seguente forma: GG/MM/AAAA.
    Le  eventuali  dichiarazioni  sostitutive  da allegare al modello
della  domanda  devono essere spillate al modello stesso, costituendo
parte integrante della domanda.
 
         ---->  Vedere allegati da pag. 9 a pag. 21   <----