Padre Francesco Mirenna, missionario gesuita di Paternò. (Zio dell'Avv. Barbaro Mirenna)

       Padre Francesco di P. Mirenna vide la luce a Paternò, in provincia di Catania, il 7 agosto del lontano 1855. Sei giorni prima della presa di Roma entrava nel nostro Noviziato di Malta (allora per abbracciare la vita della Compagnia bisognava andare in esilio). Malta, Vals e Laval in Francia segnarono le tappe della sua formazione culturale e religiosa. A Costantinopoli, dove i Gesuiti siciliani avevano un magnifico Collegio - non mai sufficientemente rimpianto dai nostri Padri più anziani - ricevette l'ordinazione sacerdotale il 2 febbraio 1884. Quindi cominciò il suo lavoro apostolico, prima come professore di lettere e di scienze a Gozo e a Costantinopoli, poi (salvo una breve parentesi di due anni) dal 1892 come Missionario in Grecia.

       Nella piccola isola di Tinos (Cicladi) questo fedelissimo Missionario ha risieduto per circa 50 anni, noto ai Greci per la perfetta conoscenza che aveva della loro lingua antica e moderna. Egli conosceva e parlava quattro o cinque lingue. Per desiderio di Leone XIII, espresso ai Padri della Civiltà Cattolica, confutò con una serie di articoli il già noto Kiriacò, professore di Teologia all'Università di Atene, il quale si era compiaciuto di attaccare la Chiesa Cattolica. Dopo rientrò nel silenzio operoso della sua isola. I vecchi dell'isola lo ricordano sul suo asinello, una o due volte al mese, visitare i villaggi assegnatigli per le confessioni, con gli occhi pensosi e paterni, un pò stanchi, ma pago del dono di una vita così lunga, lieto di spenderla per un popolo e una terra che ha avuto tanto cari. E' morto nel settembre del 1943.