Vanno agevolati gli investimenti e sospesi gli adempimenti nelle aree monitorate

Agevolazioni tributarie per le aree svantaggiate

Il Capo dello Stato firma un decreto urgente

Decreto Legge 253/02

Emanato un decreto legge che detta disposizioni urgenti in materia tributaria.

Dopo il decreto che stabiliva misure urgenti in tema di organizzazione della giustizia, il Capo dello Stato ha ora firmato un decreto reso necessario per far fronte alle esigenze delle aree svantaggiate del Paese. Il decreto prevede infatti, previo monitoraggio e pianificazione dei flussi di spesa, agevolazioni per gli investimenti nelle aree svantaggiate, e detta disposizioni in materia di crediti di imposta, stabilendo anche la sospensione di alcuni adempimenti di carattere fiscale.

DECRETO-LEGGE 12 novembre 2002, n.253
Disposizioni urgenti in materia tributaria.
(G.U. n. 266 del 13-11-2002)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di emanare disposizioni in materia tributaria e, in particolare, in tema di agevolazioni per gli investimenti nelle aree svantaggiate, di compensazione di crediti d'imposta e di sospensione di adempimenti;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'11 novembre 2002;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'economia e delle finanze;

E m a n a

il seguente decreto-legge:

Art. 1.
Monitoraggio delle agevolazioni per gli investimenti nelle aree svantaggiate

1. Al fine di assicurare una corretta applicazione delle disposizioni in materia di agevolazione per gli investimenti nelle aree svantaggiate di cui all'articolo 8 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, nonche' di favorire la prevenzione di comportamenti elusivi, di acquisire all'amministrazione i dati necessari per adeguati monitoraggi e pianificazioni dei flussi di spesa, occorrenti per assicurare pieni utilizzi dei contributi, attribuiti nella forma di crediti di imposta:
a) i soggetti che hanno conseguito il diritto al contributo anteriormente alla data dell'8 luglio 2002 comunicano all'Agenzia delle entrate, a pena di decadenza dal contributo conseguito automaticamente, i dati occorrenti per la ricognizione degli investimenti realizzati e, in particolare, quelli concernenti le tipologie degli investimenti, gli identificativi dei contraenti con i quali i soggetti interessati intrattengono i rapporti necessari per la realizzazione degli investimenti, le modalita' di regolazione finanziaria delle spese relative agli investimenti, l'ammontare degli investimenti, dei contributi fruiti e di quelli ancora da utilizzare, nonche' ogni altro dato utile ai predetti fini. Tali dati sono stabiliti con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, emanato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con il quale e' altresi' approvato il modello di comunicazione e stabilito il termine per la sua effettuazione, comunque non successivo al 31 gennaio 2003. I soggetti di cui al primo periodo sospendono la fruizione degli ulteriori utilizzi del contributo a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e la riprendono a decorrere dal 31 marzo 2003. La ripresa della utilizzazione dei contributi e' consentita nella misura non superiore al rapporto tra lo stanziamento in bilancio, pari a 450 milioni di euro per l'anno 2003 e a 250 milioni di euro a decorrere dall'anno 2004, e l'ammontare complessivo dei crediti d'imposta conseguenti ai contributi maturati e non utilizzati, risultante dalla analisi delle comunicazioni di cui al primo periodo.
L'entita' massima della predetta misura e' determinata con provvedimento del Ministero dell'economia e delle finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale entro il termine stabilito per la ripresa della utilizzazione dei contributi;
b) i soggetti che a decorrere dall'8 luglio 2002 hanno conseguito l'assenso dell'Agenzia delle entrate relativamente alla istanza presentata ai sensi del citato articolo 8 della legge n. 388 del 2000, come modificato dal decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178, effettuano la comunicazione di cui alla lettera a) e sospendono l'effettuazione degli ulteriori utilizzi del contributo a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e la riprendono a decorrere dal 31 marzo 2003. La ripresa della utilizzazione dei contributi e' consentita fino a concorrenza del 35 per cento del suo ammontare complessivo nell'anno 2003 e, rispettivamente, del 70 per cento e del 100 per cento nei due anni successivi.
2. All'onere conseguente alle disposizioni del com-ma 1 si provvede a valere sull'autorizzazione di spesa di cui al comma 1 dell'articolo 8 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, come modificato dall'articolo 10, comma 1, lettera b), del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178.

Art. 2.
Disposizioni in tema di compensazione di crediti di imposta

1. I contribuenti titolari di reddito d'impresa o di lavoro autonomo che hanno dichiarato ricavi o compensi di ammontare non superiore a 5.164.569,00 euro sospendono, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 settembre 2003, l'effettuazione della compensazione di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, limitatamente ai crediti d'imposta derivanti dalla rettifica del reddito d'impresa o di lavoro autonomo risultante da dichiarazioni integrative, presentate successivamente al 30 settembre 2002.
2. In caso di effettuazione della compensazione del credito in violazione di quanto stabilito dal comma 1 non si applicano le riduzioni delle sanzioni previste dalle disposizioni dell'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e dell'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462.

Art. 3.
Sospensione di adempimenti

1. Gli adempimenti attuativi delle disposizioni di cui all'articolo 128 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, sono sospesi fino alla definizione di un nuovo sistema per la determinazione del tasso di riferimento per la rinegoziazione dei mutui di cui al medesimo articolo 128 e comunque non oltre il 31 marzo 2003. Entro il medesimo termine e' data attuazione al provvedimento emanato ai sensi dell'articolo 145, comma 62, della predetta legge n. 388 del 2000.

Art. 4.
Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addi' 12 novembre 2002

CIAMPI

Berlusconi,
Presidente del Consiglio dei Ministri

Tremonti,
Ministro dell'economia e delle finanze

Visto, il Guardasigilli: Castelli ( da www.italiapuntodoc.it )