Vale per gli incarichi di almeno 15 giorni

Liquidazione ai supplenti quando finisce l段ncarico

Il trattamento di fine rapporto d置fficio

Circolare Istruzione 121/2002

I supplenti che hanno prestato servizio per almeno 15 giorni di seguito dopo il 30 maggio 2000 hanno diritto al trattamento di fine rapporto. Ne hanno diritto anche coloro che risultavano in servizio a quella data. E 倉uanto dispone una circolare emanata dal Ministero dell段struzione il 7 novembre 2002, che fornisce alcune indicazioni circa le procedure di liquidazione del Tfr nel comparto scuola.

La somma deve essere liquidata d置fficio e, dunque, non necessario presentare alcuna domanda.

Il diritto al Tfr permane anche per le supplenze effettuate sugli spezzoni di cattedra. Nel qual caso, sar calcolato in proporzione alla durata della prestazione settimanale d段nsegnamento.

I periodi di assenza per malattia o maternit non incidono sull弾ntit del trattamento.

Ministero dell棚struzione, dell旦niversit e della Ricerca

Direzione generale del personale della scuola e dell誕mministrazione

Circolare Ministeriale n. 121 del 7 novembre 2002

Oggetto: Trattamento di fine rapporto (T.F.R.) al personale scolastico con contratto a tempo determinato.

Si fa seguito alla C.M. 108 prot. 329/N/2001 dell8/6/2001 e, al fine di consentire la completa applicazione di quanto in essa previsto, si forniscono gli ulteriori seguenti chiarimenti.

Diritto alla corresponsione del T.F.R.

Ai sensi della normativa rimessa con la circolare dianzi riportata si rileva che ha diritto alla corresponsione del T.F.R. tutto il personale con rapporto a tempo determinato in essere alla data del 30.5.2000 oppure instauratosi successivamente a tale data, purch il servizio sia durato almeno 15 giorni continuativi nell誕rco di un mese.

Esso diritto sorge all誕tto della cessazione dal servizio o, comunque, se si verifica l段nterruzione anche di un solo giorno prima dell段nstaurarsi di un altro rapporto di lavoro.

E, peraltro, opportuno precisare che il T.F.R. va corrisposto d置fficio senza necessit da parte degli interessati di presentare alcuna istanza, ma il relativo diritto soggetto al termine di prescrizione quinquennale previsto dall誕rt. 2948 del Codice Civile, termine per il quale il 電ies a quo, salvo atti interruttivi, deve ritenersi il 106ーgiorno successivo alla risoluzione del contratto.

Ci premesso, si riportano di seguito alcuni chiarimenti in merito ai casi di maggiore frequenza.

1.        Prestazione effettuata ininterrottamente, in un mese, per quattordici giorni: l段nteressato non ha diritto al T.F.R..

2.        Prestazione effettuata ininterrottamente per quindici giorni, ma a cavallo di due mesi: l段nteressato non ha diritto al T.F.R..

3.        La normativa in atto, come dianzi precisato, riconosce agli interessati il diritto alla corresponsione del T.F.R. in presenza di una prestazione di almeno quindici giorni continuativi nell誕rco di un mese, senza porre alcuna altra condizione.

In presenza, pertanto, di un servizio prestato senza soluzione di continuit per un periodo pari o superiore a quindici giorni in forza di due o pi contratti, dovuta l段ndennit in argomento anche ove detti contratti, al limite, siano stati stipulati con Amministrazioni diverse.

4.        In presenza di una prestazione mensile articolata su vari contratti, massima attenzione deve essere posta nella verifica della continuit: una prestazione complessiva, infatti, di quindici giorni   nell誕rco di un mese ed articolata su due o pi  contratti  consente la   corresponsione del  pi volte  citato T.F.R. ove non risulti alcuna interruzione, mentre la impedisce se, ad esempio, si presenti con  giorni dieci e giorni cinque con un giorno di intervallo tra i due periodi, e ci anche se i due contratti risultino stipulati con la medesima scuola.

Si precisa, al riguardo, che non devono ritenersi interruzioni le assenze cui gli interessati hanno diritto per legge o per contratto (ad esempio lo sciopero) pur se non retribuite.

5.        Il servizio prestato per un orario settimanale inferiore a quello di cattedra, fermi tutti gli altri requisiti, fa sorgere, comunque, il diritto al T.F.R. che, ovviamente, verr corrisposto in misura ridotta in proporzione.

6.        Servizio nel quale sono compresi periodi con contribuzione stipendiale ridotta, ad esempio, per malattia o maternit: il diritto al T.F.R. sorge comunque senza che la riduzione della retribuzione incida sulla misura.

Ulteriori chiarimenti al riguardo potranno, peraltro, essere rinvenuti nella circolare INPDAP del 1.8.2002, n. 30, pubblicata nella G.U. 30.8.2002 n. 203 pagg. 23 e segg. [1]

Contribuzione

L誕rt. 1, comma 2, del D.P.C.M 20.12.1999 per i dipendenti destinatari del trattamento di fine rapporto, prevede l誕bolizione del contributo previdenziale obbligatorio a loro carico, del 2,50% della base retributiva prevista dall誕rt. 37 del d.P.R. 19.12.1973, n. 1032, senza peraltro, determinare alcun effetto sulla retribuzione imponibile ai fini fiscali.

Si precisa, altres, al successivo comma  che, per raggiungere tale risultato, la retribuzione lorda del personale interessato deve essere ridotta in misura pari al contributo previdenziale obbligatorio soppresso , meccanismo che, a quanto stato possibile rilevare, stato e viene applicato nei confronti dei supplenti annuali.

Risulta, infatti che, al presente, le retribuzioni del personale assunto a decorrere dall段nizio dell誕nno scolastico, ivi compreso gli insegnanti di religione, vengano correttamente ridotte delle seguenti ritenute previdenziali  e assistenziali.

 

 

Dipendente

 

 

Stato

 
INPDAP 8,75% 24,20% sul 118% dello stipendio o Indennit pensionabili
INPDAP 8,75% 24,20% sul 100% di tutte le somme non incluse nella base pensionabile
Fondo credito    0,35% sul 100% di quanto viene corrisposto
INPS (disoccupazione)   1,61% sul 100% di quanto viene corrisposto
Opera Previdenza 2,50% 7,10% su 80% stipendio e 13ェ mensilit
Opera Previdenza 2,00% 7,10% sul 60% I.I.S.

Altrettanto, tuttavia, non si potuto rilevare nei confronti del personale supplente assunto con contratto  annuale scadente al termine delle attivit didattiche o per supplenze brevi e saltuarie, personale tutto che, per non essere state effettuate nei suoi confronti le ultime due delle ritenute sopra elencate (pur avendo esso acquisito il diritto al T.F.R.), nonch quella relativa al fondo credito, pari allo 0,35% di quanto corrisposto,  venuto a percepire una retribuzione superiore a quella spettante, con conseguente creazione di un debito erariale.

Al fine, pertanto, di porre termine a siffatta situazione che viene a porre l棚NPDAP in situazione di squilibrio, le SS.LL sono invitate ad impartire le opportune disposizioni affinch , in fase di corresponsione degli emolumenti nei confronti dei citati supplenti temporanei, vengano effettuate le ritenute per l弛pera di previdenza nella stessa misura dei supplenti annuali.

Si rammenta, a tal proposito, che il versamento del contributo relativo al personale assunto in regime di TFR, deve essere effettuato entro il giorno quindici di ogni mese, unitamente al versamento dei contributi obbligatori, a valere sulla contabilit speciale n. 20005, accesa presso le Sezioni di Tesoreria Provinciale dello Stato della Banca d棚talia o mediante girofondi sul conto corrente infruttifero n. 20005 acceso presso la Tesoreria Centrale della Banca d棚talia.

Le Istituzioni Scolastiche che non hanno ancora provveduto al pagamento vi provvederanno alla prima scadenza utile.

Sar anche opportuno allegare alla copia dell誕vvenuto versamento, da consegnare alla Sede Provinciale dell棚NPDAP, l弾lenco dei nominativi per i quali lo stesso stato effettuato.

Eventuali somme versate in eccesso rispetto al dovuto potranno essere portate in detrazione a fronte del primo versamento avendo cura di evidenziare i nominativi interessati e l段mporto detratto per ognuno.

L弛bbligo del versamento della quota, pari  all0,35% della retribuzione, da destinare al fondo credito, deve essere, invece, assolto, sempre entro il 15 di ogni mese, a valere sulla contabilit speciale n. 1011, accesa presso le sezioni di Tesoreria provinciale dello Stato della Banca d棚talia o mediante girofondi sul conto corrente infruttifero n. 21039 acceso presso la Tesoreria Centrale della Banca d棚talia.

Per quanto attiene alle modalit con cui procedere alla determinazione delle somme da versare, si rinvia a quanto precisato dall棚.N.P.D.A.P. con la circolare 8/6/2000 n. 29 pagg. 6 e 7 diramata con la gi menzionata C.M. 8/6/2001, n. 108.

In ordine, poi, alle  situazioni pregresse ( con esclusione dello 0,35% dovuto per il Fondo credito per il quale si fa riserva di ulteriori disposizioni) venutesi a creare dal 30.5.2000 per le quali, come dianzi evidenziato, non risulta effettuata alcuna ritenuta, premesso che la compilazione del T.F.R./1 rientra nella competenza delle istituzioni scolastiche, occorre distinguere le seguenti due fattispecie:

- il T.F.R. non risulta erogato;

- il T.F.R. risulta corrisposto.

Nell段potesi sub. a), le istituzioni scolastiche, nel  rimettere all棚NPDAP il modello T.F.R./1 previsto dalla nota 12 gennaio 2001 prot. 1 della Direzione Centrale Prestazioni Previdenziali Ufficio III - Coordinamento -  del suddetto Istituto previdenziale avranno cura di evidenziare come, in sede di liquidazione di quanto dovuto, dovr procedersi al recupero delle ritenute non versate ed il conseguente obbligo del pi volte menzionato I.N.P.D.A.P., di corrispondere l段ndennit in questione al netto.

Ove, viceversa, si sia in presenza dell段potesi   sub. b), le istituzioni scolastiche dovranno  provvedere, possibilmente mediante convocazione diretta, a chiarire agli interessati il motivo del recupero da effettuarsi a loro carico, recupero che, per quanto precisato in premessa, da ritenersi afferente a debiti erariali e non gi a debiti contributivi.

In sede di rilascio dell誕utorizzazione scritta al recupero in argomento, agli stessi dovr anche essere consentita, qualora trovansi attualmente in servizio di ruolo o precario, l弛pzione tra:

1.        Autorizzazione all棚.N.P.D.A.P.  a procedere al recupero in sede di liquidazione del T.F.R. qualora si trovino a prestare servizio in posizione di precari;

2.        l弾stinzione del debito mediante rimborso diretto all脱rario in unica soluzione.

In alternativa, (seconda ipotesi) gli interessati potranno optare per il versamento diretto dell段mporto posto a loro carico, indicando nella causale 途estituzione maggiori assegni percepiti (art. 26, comma 19, legge 23.12.1998, n. 448 e art. 1, comma 4, D.P.C.M. 20.12.1999), da versare al capo XIII cap. 3550. In tal caso le Istituzioni scolastiche trasmetteranno alle Direzioni provinciali dei servizi vari, copia delle relative ricevute, per consentire il versamento all棚NPDAP dell段mporto della parte di contributo a carico del datore di lavoro ancora dovuta a seguito del mancato incameramento.

Considerato che, in ogni caso, il recupero del credito erariale genera un credito d段mposta a favore degli interessati, occorre informare i medesimi che, in caso di recupero da parte dell棚NPDAP, il prospetto di liquidazione rilasciato all誕tto del pagamento del TFR, sul quale sar riportata apposita annotazione o, in caso di versamento diretto, la ricevuta del versamento con l段ndicazione della causale sopra riportata, costituiscono documentazione valida ai fini della richiesta di rimborso del credito d段mposta.

La documentazione anzidetta potr essere presentata all旦fficio che eroga la retribuzione entro il termine utile perch ne possa tener conto nel conguaglio fiscale. In alternativa il rimborso potr essere chiesto in sede di dichiarazione dei redditi, con il Mod 730 o con il mod. UNICO.         

Tanto chiarito in ordine alla natura del T.F.R., sul piano operativo si ritiene doveroso richiamare l誕ttenzione sulle disfunzioni ed i ritardi che potrebbero verificarsi nell誕ccertamento o meno del diritto alla corresponsione del T.F.R.  o nella sua quantificazione.

Per ovviare ai suddetti facilmente presumibili disguidi, si rende opportuno da parte delle SS.LL. l弾manazione di apposite disposizioni affinch, al termine di ogni rapporto di lavoro, le istituzioni scolastiche forniscano d置fficio, ad ogni interessato, il relativo certificato di servizio dal quale possa rilevarsi il periodo esatto della prestazione talch, in presenza di due o pi rapporti brevi di lavoro, prestati senza soluzione di continuit, l置ltima scuola sia immediatamente in grado di stabilire il diritto o meno al T.F.R.

Si comunica, infine, che in sede di accordi  convenuti con il Ministero dell脱conomia e delle Finanze, il Servizio Centrale per il sistema informatico integrato  ha assicurato  la fornitura dei dati relativi al trattamento economico utile per il T.F.R. con una procedura in fase di elaborazione.

La presente circolare viene emanata d段ntesa con il Ministero dell脱conomia e delle Finanze - Direzione Centrale degli Uffici locali e dei servizi del Tesoro e con l棚.N.P.D.A.P. - Direzione Centrale Entrate Contributive e Direzione Centrale prestazioni di fine servizio e previdenza complementare.

Il Direttore Generale: Zucaro

Note

[1] E il testo normativo con il quale l棚npdap ha fornito tutte le indicazioni riguardanti il calcolo e la corresponsione del trattamento di fine rapporto. ( da www.italiapuntodoc.it )