Una delibera del Cipe autorizza la spesa di oltre 5 Mln di Euro per il 2002

Edilizia sanitaria, si pagano mutui di 25 anni fa

Il Fondo sanitario è  subentrato alle Regioni

Delibera CIPE 64/2002

Lo Stato continua a pagare, a distanza di oltre  25 anni, ratei  per l’ammortamento dei mutui per l’edilizia ospedaliera contratti prima dell’entrata in vigore della riforma sanitaria del 1978 . I ratei di questi mutui gravano sul fondo sanitario nazionale di parte corrente, cioè entrano direttamente a far parte della cosiddetta “spesa sanitaria” e vengono pagati dallo Stato in luogo delle Regioni e delle province autonome, originarie stipulatici dei mutui. Mutui che furono contratti con la Cassa Depositi e Prestiti, cui viene girata, per i suddetti motivi, la somma complessiva (per il 2002)  di 5.394.726 euro. Il decreto del Cipe  (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) che determina ed autorizza la spesa per l’anno in corso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 242 del 15-10-2002

Delibera CIPE n° 64 del 2 Agosto 2002

Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica

Deliberazione n. 64 del  2 agosto 2002

Fondo sanitario nazionale 2002 - Parte corrente - Finanziamento mutui pre-riforma contratti con la Cassa depositi e prestiti.

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Vista  la  legge  23 dicembre 1978, n. 833, istitutiva del Servizio sanitario nazionale;

Visto  il decreto-legge 19 settembre 1987, n. 382, convertito nella legge  29 ottobre  1987,  n.  456,  recante,  tra  l'altro, norme per l'adozione  delle  misure  necessarie  per il ripianamento dei debiti degli ex enti ospedalieri;

Visto  il comma 1 dell'art. 14 della sovracitata legge n. 456/1987, che   prevede  che  gli  oneri  di  ammortamento  dei  mutui  per  la costruzione  di  opere  di  edilizia  sanitaria, prima della riforma, gravino  sul Fondo sanitario nazionale di parte corrente, ed il comma 2,  il  quale stabilisce che le suddette rate, dovute dalle regioni e province  autonome, siano imputate direttamente alla Cassa depositi e prestiti per le relative quote di spettanza;

Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni   ed   integrazioni,   concernente  il  riordino  della disciplina  in  materia  sanitaria  a  norma  dell'art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421;

Vista la legge 28 dicembre 2001, n. 449, concernente l'approvazione del  bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2002 e del  bilancio  pluriennale per il triennio 2002-2004, in particolare, il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 31 dicembre 2001  che,  al  cap.  2700  dell'U.B.P. 4.1.2.1, prevede per il Fondo sanitario nazionale 2001 un importo pari ad euro 4.570.552.857;

Vista  la  proposta  del  Ministero  della salute in data 24 giugno 2002, concernente l'assegnazione alla Cassa depositi e prestiti della somma  di  euro  5.394.726,33  (comprensiva  di  un  recupero di euro 49.157,26  relativo  all'esercizio  2001)  da  versare  in  due  rate successive rispettivamente di euro 4.618.364,74 e di euro 776.361,59, relative  alle quote di ammortamento dei mutui pre-riforma, dovuti da ciascuna regione e provincia autonoma per il 2002;

Considerato  che  la  Conferenza  permanente  per i rapporti tra lo Stato,  le  regioni e le province autonome, in data 9 giugno 1993, ha espresso il proprio parere di competenza, con l'intesa che si intenda reso fino all'estinzione dei mutui stessi;

Delibera:

E'  stabilita  in  euro  5.394.726,33  la quota del Fondo sanitario nazionale  2002 - parte corrente - da imputare al finanziamento delle rate  di  ammortamento  dei  mutui  pre-riforma per opere di edilizia sanitaria. Detto importo sarà versato alla Cassa depositi e prestiti in   due   rate  rispettivamente  di  euro  4.618.364,74  e  di  euro 776.361,59.

Roma, 2 agosto 2002

                                                                             Il Presidente delegato: Tremonti ( da www.italiapuntodoc.it )