Un comunicato della Cassa

Cassa Depositi e Prestiti, i nuovi tassi sui finanziamenti

Riguardano i prestiti concessi dal 28 gennaio ’03

Comunicato della Cassa DD.PP.

 

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 9 del 13 gennaio 2003  il comunicato della Cassa Depositi e Prestiti che indica il nuovo tasso di interesse sui mutui ordinari ed agevolati a tasso fisso, quelli con diritto ad estinzione anticipata, e lo spread sui tassi variabili. Il comunicato informa che i nuovi saggi di interesse saranno applicati  sui nuovi prestiti concessi a partire dalla seduta del 28 gennaio 2003 del Consiglio di Amministrazione della Cassa.

 

Cassa Depositi e Prestiti

COMUNICATO

Determinazione, ai sensi del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 9 gennaio 2003, del saggio di interesse sui finanziamenti concessi dalla Cassa depositi e prestiti

 

Si  rende  noto  che  i  saggi di interesse sui finanziamenti a tasso fisso calcolati con le modalità previste dagli articoli 2, 3 e 5 del decreto  del  Ministro  dell'economia  e  delle finanze del 9 gennaio 2003 [1], che verranno applicati a decorrere dalla seduta del  Consiglio di Amministrazione del 28 gennaio 2003 sono stati determinati nella seguente misura:

 

 

Mutui ordinari a tasso fisso                    Mutui a tasso agevolato

Durata massima      Tasso              Durata massima             Tasso

                             nominale                                                nominale

                              annuo                                                      annuo

      10 anni            4,12%                10 anni                           3,97%

      15 anni            4,53%                15 anni                           4,38%

      20 anni            4,80%                20 anni                           4,65%

 

 

Mutui con diritto di estinzione anticipata alla pari

Quota con                              Durata

 diritto     10 anni                    15 anni               20 anni

                 tasso                        tasso                   tasso

               nominale                 nominale              nominale

 

  40%         4,32%                    4,78%                   5,10%

  60%         4,42%                    4,93%                   5,25%

  80%         4,52%                    5,08%                   5,40%

 

I  tassi  fissi  sono  rideterminati  periodicamente  secondo  quanto stabilito dall'art. 6, comma 1 del Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 9 gennaio 2003.

Si  rende  noto, inoltre, che per i finanziamenti a tasso variabile gli spread  da  applicare  all'indice  di  riferimento  calcolato  con le modalità  previste dall'articolo 1, comma 1 del decreto del Ministro dell'economia  e  delle  finanze  del  9  gennaio  2003 [2] , che verranno applicati a decorrere dalla seduta del  Consiglio di Amministrazione del 28 gennaio 2003 sono stati determinati nella seguente misura:

 

Durata                     spread

                             punti base

10 anni                      12

15 anni                      15

20 anni                      18

 

 

[1] D.M. Economia e Finanze 9 gennaio 2003 Determinazione dei saggi attivi sui mutui della Cassa

 depositi e prestiti.  Art. 2. Saggi di interesse sui mutui a tasso fisso

1. Sulle somme che la Cassa depositi e prestiti concede a mutuo con tasso fisso, i saggi di interesse, determinati secondo il criterio di calcolo giorni 360/360, sono finanziariamente equivalenti al tasso EURIBOR a sei mesi, rilevato ai sensi del comma 1 dell’articolo unico del decreto 23 dicembre 1998, del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e maggiorati di 12 centesimi di punto per i mutui ammortizzabili con una durata massima di 10 anni, di 15 centesimi di punto per i mutui ammortizzabili con una durata massima di 15 anni e di 18 centesimi di punto per i mutui ammortizzabili con una durata massima di 20 anni.

2. L’equivalenza finanziaria è determinata con riferimento ai tassi swap verso EURIBOR, riportati alla pagina ISDAFIX2 del circuito Reuters, rilevati alle ore 11 del quarto giorno lavorativo antecedente la data della comunicazione di cui al comma 2 del successivo art. 6.

3. I saggi di interesse determinati ai sensi del comma 1 del presente articolo sono arrotondati ai 5 centesimi più vicini.

Art. 3. Saggi di interesse sui mutui a tasso fisso con diritto di estinzione parziale anticipata alla pari

Sulle somme che la Cassa depositi e prestiti concede a mutuo con tasso fisso e con diritto di estinzione parziale anticipata alla pari, i tassi, determinati secondo le modalità riportate nel precedente art. 2, sono maggiorati, con riferimento alla durata del finanziamento ed alla quota dello stesso con diritto di estinzione parziale anticipata alla pari, nella misura indicata nella tabella allegata che costituisce parte integrante del presente decreto.

Art. 5. Tassi di finanziamento agevolati

1. I tassi di interesse, così come determinati ai sensi del precedente art. 2, sono ridotti di 15 centesimi di punto per il finanziamento:

a) di interventi infrastrutturali inseriti nei patti territoriali e nei contratti d’area approvati ai sensi delle disposizioni vigenti;

b) delle spese di investimento inserite nei programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio di cui agli allegati A e B del decreto del Ministro dei lavori pubblici del 19 aprile 2000;

c) delle spese di investimento dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti destinate all’esercizio coordinato, tramite convenzione ex art. 30 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, di funzioni o servizi;

d)delle spese di investimento destinate all’esercizio associato o congiunto di funzioni o servizi, tramite comunità montane, isolane o di arcipelago, unioni di comuni o associazioni intercomunali costituite in attuazione dei programmi regionali di riordino territoriale di cui all’art. 33, comma 3 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

 

[2] D.M. Economia e Finanze 9 gennaio 2003 Determinazione dei saggi attivi sui mutui della Cassa depositi e prestiti. Art. 1. Saggi di interesse sui mutui a tasso variabile

1. Sulle somme che la Cassa depositi e prestiti concede a mutuo, l’indice di riferimento per il tasso variabile, è dato dalla media aritmetica del tasso EURIBOR a sei mesi, rilevato ai sensi del comma 1 dell’articolo unico del decreto 23 dicembre 1998, del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, nei giorni del mese che precede di un mese l’inizio del periodo di riferimento della rata di ammortamento. ( da www.italiapuntodoc.it )