Reddito di lavoro dipendente

Analizzando quanto disposto dagli articoli 46 e 48 del D.P.R. n. 917/1986 è possibile dedurre che concorrono alla formazione del reddito imponibile del lavoratore dipendente in base al «principio di cassa» i seguenti elementi:

- somme e valori corrisposti al dipendente a qualunque titolo nel corso del periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali; in proposito si ricorda che si considerano percepiti nel periodo d’imposta anche i compensi percepiti entro il 12 gennaio dell’anno successivo a quello cui si riferiscono;

- mensilità aggiuntive e compensi della stessa natura: rientrano in tale categoria tutte quelle somme che sono state corrisposte nel corso dell’anno (es. tredicesima, gratifiche, ecc.);

- indennità e compensi percepiti a carico di terzi per incarichi svolti in relazione al rapporto di lavoro; tuttavia, non concorrono a formare il reddito i compensi che per clausola contrattuale devono essere riversati al datore di lavoro e quelli che per legge devono essere riversati alla Stato.

Elementi inclusi nel reddito

Cercando di entrare nel dettaglio, sono di seguito elencati gli elementi che concorrono a formare il reddito del dipendente:

- gli stipendi, i salari, i superminimi, i guadagni di cottimo e le indennità di mancato cottimo, le pensioni e ogni tipo di trattamenti accessori, quali gli straordinari, le mensilità aggiuntive, le gratifiche natalizie e pasquali, e tutti quei compensi comunque denominati che adempiono la funzione delle mensilità aggiuntive e delle gratifiche e premi corrisposti una tantum e quelli periodici (es. duecento ore degli edili, premi trimestrali, compensi in natura, le erogazioni liberali, ecc.);

- le indennità comunque denominate, ivi comprese quelle di trasferta, per ferie non godute, di cassa o di maneggio di denaro, di residenza e alloggio, di vestiario e rappresentanza, per lavori nocivi e pericolosi, sostitutiva del servizio di trasporto, integrativa speciale dei dipendenti pubblici, di contingenza, di missione continuativa, di salvataggio, una tantum dei dipendenti dei Ministeri trasferiti ad altre amministrazioni a seguito delle procedure di mobilità, ecc., nonché tutte quelle connesse alle peculiari modalità di svolgimento della prestazione come quelle relative alla sede disagiata, al rischio, al luogo sempre variabile e diverso dell’ attività o al volo o navigazione o ai trasferimenti della sede di lavoro;

- gli assegni di sede e le altre indennità percepite per i servizi prestati all’estero;

- le somme e i valori percepiti sotto forma di partecipazione agli utili;

- i rimborsi di spese, con esclusione soltanto di quanto disposto a proposito delle trasferte e dei trasferimenti dal comma 5 dell’art. 48 Tuir; possono essere esclusi da imposizione quei rimborsi che riguardano spese, diverse da quelle sostenute per produrre il reddito, di competenza del datore di lavoro anticipate dal dipendente per snellezza operativa (es. acquisto di carta per le fotocopie, le pile della calcolatrice, ecc.);

- le mance, nella integrale misura corrisposta, salvo che per i croupier, per i quali è prevista la riduzione della base imponibile del 25 per cento;

- i premi per assicurazioni sanitarie, sulla vita e sugli infortuni extra professionali (quelli relativi ad assicurazioni per infortuni professionali sono esclusi da tassazione) pagati dal datore di lavoro e i rimborsi effettuati dal datore di lavoro a fronte di spese sanitarie che danno diritto alla detrazione di cui all’articolo 13-bis del Tuir, sostenute dal lavoratore dipendente;

- la maggiorazione retributiva da valere a titolo di indennità di anzianità spettante ai lavoratori a domicilio;

- i decimi di senseria corrisposti al personale delle agenzie marittime;

- le somme e i valori, comunque percepiti, a seguito di transazioni, anche novative, intervenute in costanza di rapporto di lavoro o alla cessazione dello stesso;

- le indennità per licenziamento ingiustificato dei lavoratori dipendenti;

- i premi percepiti per operazioni a premio organizzate dal datore di lavoro o da altri per suo conto;

- i proventi conseguiti in sostituzione di redditi di lavoro dipendente, anche per effetto di cessione dei relativi crediti e le indennità conseguite, anche in forma assicurativa, anche a titolo di risarcimento di danni consistenti nella perdita di redditi di lavoro dipendente, esclusi quelli dipendenti da invalidità permanente o da morte (es. le indennità, le integrazioni e i trattamenti previdenziali e assistenziali, quali la mobilità, la cassa integrazione guadagni, la disoccupazione ordinaria e speciale, la malattia, la maternità e l’allattamento, la TBC e la post-tubercolare, la donazione di sangue, il congedo matrimoniale, l’inabilità temporanea assoluta, di attesa e quella compensativa della parziale perdita di salario, ecc.);

- gli interessi e la rivalutazione su crediti di lavoro.