Ingiustificati gli aumenti degli onorari previsti da un decreto non più in vigore

Per le Opere Pubbliche invariate le tariffe professionali

Lo chiarisce una circolare dell'ANCI

Associazione Nazionale Comuni Italiani, circolare 30/10/02

Gli onorari spettanti agli ingegneri per incarichi di progettazione e direzione lavori in tema di opere pubbliche sono invariati, e pertanto si applicano le tariffe previste dalla legge professionale del 1949.

Lo ha chiarito l'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) in una circolare emanata la settimana scorsa.

Un decreto del Ministro di Giustizia dell'aprile 2001 aveva infatti modificato i minimi tariffari per le attività di progettazione, con un aumento totale degli oneri a carico dei Comuni di circa il 30 per cento; per tale motivo molti Comuni avevano sollecitato l’intervento dell’Associazione in ordine al generale aumento dei compensi con conseguente aggravio di spesa per le amministrazioni comunali. Il TAR del Lazio, al quale si era rivolto l'ANCI,  aveva annullato il decreto in questione ma, nonostante ciò, la legge n.166 del 2002 aveva ritenuto applicabile il decreto fino all'approvazione di un nuovo provvedimento in materia. Per questo l'Autorità dei Lavori Pubblici, con la determinazione n.27 del 2002, aveva spiegato che non era possibile un rinvio normativo ad un provvedimento non più esistente in quanto annullato dai Giudici Amministrativi.

Per tali motivi, conclude l'ANCI, gli aumenti delle tariffe professionali sono ingiustificati, e devono ritenersi applicabili quelle previste dalla legge del '49.

ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI - Circolare 30 ottobre 2002 - Oggetto: Onorari spettanti ai liberi professionisti in relazione ad incarichi di progettazione o direzione lavori od altre attività accessorie di cui all’articolo 17 della legge 109/94.

L’Autorità dei lavori pubblici, con determinazione n.27 del 2002, conferma quanto sempre sostenuto dall’ANCI: fino all’entrata in vigore di un nuovo decreto, emesso ai sensi dell’articolo 17 della legge 109/1994 [1], comma 12 ter, si applicano le tariffe professionali in vigore, quelle contenute nella legge 2 marzo 1949 n.143 [2].

Si ricorda che il decreto del Ministro di Giustizia, emanato di concerto con il Ministro dei Lavori Pubblici, del 4 aprile 2001, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 Aprile 2001, recante "aggiornamento degli onorari spettanti agli ingegneri e agli architetti", modificava i minimi tariffari per le attività di progettazione, con un aumento totale degli oneri a carico dei Comuni di circa il 30 per cento.

Molti Comuni hanno sollecitato l’intervento dell’Associazione in ordine al decreto in oggetto, in quanto ingenerava forti difficoltà applicative, per incongruenze con la disciplina legislativa vigente, producendo un sostanziale, quanto generalizzato aumento dei compensi spettanti ad ingegneri ed architetti tale, quindi, da comportare un incisivo aggravio della spesa pubblica in occasione di ciascun affidamento di incarichi.

Data l’importanza del problema ed il forte impatto sugli enti locali l’ANCI, che non è stata mai informata del contenuto del decreto nelle fasi della sua predisposizione, ha impugnato, insieme ad un gruppo di Comuni, il decreto dinanzi al TAR, per sanare la situazione creatasi.

Il T.A.R. Lazio, con sentenza n. 6552 del 23 luglio 2002, ha annullato integralmente, e con efficacia erga omnes, il decreto 4 aprile 2001, su richiesta dell’ordine dei Geologi. Tale decisione è stata poi confermata dalla sentenza dell’8 agosto 2002, n. 7067, che ha accolto il ricorso proposto dall’ANCI.

Malgrado l’entrata in vigore della legge n.166 del 2002, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 3 agosto 2002, che dispone l’applicazione del Decreto 4 aprile 2001 fino all’approvazione di un nuovo decreto sulle tariffe professionali, non è stato modificato il quadro normativo, in riferimento all’annullamento operato dal TAR.

L’Autorità dei Lavori Pubblici chiarisce la corretta interpretazione della fattispecie così delineatasi: come ha sempre sostenuto anche l’ANCI, la legge 166/2002 opera un rinvio materiale ad una norma che non esiste più nell’ordinamento giuridico, in quanto il Tribunale Amministrativo Regionale ha provveduto ad annullarla.

La legge 166 non può operare una sorta di "legificazione", in quanto non contiene alcuna disposizione normativa applicabile alle fattispecie in questione. Non esiste nemmeno il rischio di vuoto normativo, come paventato da più parti; come ricorda l’Autorità, infatti, la legge 166 non ha soppresso l’articolo 17 della legge quadro nella parte in cui prevede che fino all’emanazione del Decreto sulle tariffe (quello impugnato ed annullato) si applicano quelle vigenti, cioè quelle contenute nella legge 2 marzo 1949, n. 143.

L’Autorità suggerisce infine che di tale interpretazione sia fatta esplicita indicazione nei bandi di gara e nei contratti con i professionisti.

Roma 30 ottobre 2002

f.to Angelo Rughetti

NOTE:

[1] Legge 11 febbraio 1994, n. 109 (Legge quadro in materia di lavori pubblici).

[2] L. 2 marzo 1949, n. 143 (Approvazione della tariffa professionale degli ingegneri ed architetti). ( da www.italiapuntodoc.it )