50 MILA MODULI SCARICATI DAI SITI INTERNET

ROMA - "Attenti alle facili illusioni" avevano avvertito le compagnie di assicurazione dopo la sentenza della Cassazione sui rimborsi dell'Rc auto ma i consumatori non le hanno ascoltate e hanno preso d'assalto i siti internet delle associazioni scaricando in poche ore 50 mila moduli prestampati per presentare il ricorso contro le assicurazioni al giudice di pace.

A dare le cifre sull'interesse dei consumatori ai rimborsi Rc Auto è l'Intesa (Codacons, Adusbef, Federconsumatori, Adoc). "Non sono servite a niente - commentano le associazioni - le affermazioni dell'Ania che ovviamente cercano di contenere i danni". Ora i consumatori chiedono all'Ania di "fare un passo indietro, aprendosi, assieme al governo e Isvap, ai consumatori e riconoscendo la sconfitta incassata su tutti i fronti".

Ciò che chiede l'Intesa è "l'apertura di un tavolo di confronto tra Ania, Intesa dei Consumatori e Isvap per arrivare ad un accordo attraverso il quale soddisfare da una parte le richieste degli assicurati, e dall'altra evitare un contenzioso gigante dinanzi al giudice di pace".

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Per i consumatori se l'Ania continuerà a ricorrere contro ogni richiesta di rimborso "si creerà un circolo vizioso pericolosissimo. A fronte di una richiesta ad esempio di 500 euro di risarcimento da parte di un assicurato - spiegano le associazioni - l'Ania ne dovrà pagare, in caso di ricorso e di sconfitta, 2.500 tra risarcimento e spese legali complessive".

"Tutto ciò - sottolineano - aggraverebbe i bilanci delle compagnie di assicurazione che si rivarrebbero sugli assicurati aumentando spropositatamente le tariffe già oggi alle stelle. Senza contare che gli azionisti delle compagnie potrebbero, con l'assistenza dell'Intesa dei consumatori, proporre un'azione di responsabilità contro gli amministratori delle stesse compagnie". Insomma le associazioni dei consumatori sono sicure di vincere la partita anche se, come dicono, "abbiamo paura di leggi ad hoc per salvare le compagnie".

Ma l'Ania prosegue sulla linea dura ribadendo che le richieste di rimborso degli utenti per la vicenda Rc Auto "verranno respinte e si dovrà instaurare un contenzioso che arriverà fino al massimo grado di giudizio della Cassazione. Per le compagnie di assicurazione non c'è stato infatti un danno nei confronti degli assicurati Rc Auto".

L'Ania rileva anche che "il 20% che alcune associazioni dei consumatori ritengono essere la cifra da chiedere per il risarcimento è un numero come un altro non supportato da alcuna prova e quindi è importante ricordare che è fuorviante - rileva l'associazione che rappresenta le compagnie - aspettare facili rimborsi. I fatti stanno dimostrando che i giudici considerano i contenziosi caso per caso e a fronte di 700 giudizi favorevoli dei giudici di pace nei confronti delle richieste dei consumatori ce ne sono stai 400 che hanno dato torto a chi chiedeva il rimborso".

Fonte: http://www.repubblica.it/online/economia/tesauro/ricorsi/ricorsi.html