REGIONE SICILIANA

ASSESSORATO DEGLI ENTI LOCALI                Palermo, 29 maggio 2002

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Servizio III N. di prot. 411

                                                                        Circolare n. 7

OGGETTO: Prerogative del vice sindaco.

                                                 Alle Amministrazioni comunali

                                                                       LORO SEDI   

 

                                                e, p.c.:           Alla Presidenza della Regione

                                                                        PALERMO

 

                                                 Al Commissario dello Stato

                                                  nella Regione Siciliana

                                                                       PALERMO

 

                                                Al Ministero dell’Interno

                                                 - Direzione Centrale delle

                                                 Autonomie

                                                                       ROMA

 

                                                 Agli Uffici Territoriali di Governo

                                                 della Sicilia

                                                                        LORO SEDI

 

       Con la circolare del Ministero dell’Interno n.7/2001 U.A.R.A.L. del 6.9.2001, di pari oggetto della presente e diramata per conoscenza a codeste Amministrazioni da alcune Prefetture dell'Isola, risulta evidenziato, in base al parere espresso dal Consiglio di Stato - Sez. I n. 501/2000 del 14.6.2001, nell'ipotesi di reggenza o sostituzione stabile del sindaco, il riconoscimento al vice sindaco della competenza politica a variare la giunta ( non a nominare il proprio sostituto ), applicando le incompatibilità disciplinate per il Sindaco, nonchè della percezione dell’indennità di funzione prevista per detto organo.

      Al riguardo, va rilevata la diversità di disciplina prevista dai commi 7 e 1l dell’art. 12 della l. r. 26.08.1992, n. 7 e dall’art. 11 comma 1° della l. r. 15.09.1997, n. 35 e successive modifiche, disposizioni queste che si riportano di seguito:

       Art.12 della l. r. n. 7/92:

       "7. Il sindaco nomina, tra gli assessori, il vice sindaco che lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento, nonchè nel caso di sospensione dell'esercizio della funzione adottata secondo l'art.15, comma 4 bis, della legge 19 marzo 1990, n. 55 e successive modifiche. Qualora sia assente o sia impedito anche il vice sindaco fa le veci del sindaco in successione il componente della giunta più anziano di età.

       “11. La cessazione dalla carica del sindaco, per qualsiasi motivo, comporta la cessazione dalla carica dell'intera giunta.

       Sino all’insediamento del commissario straordinario, il vice sindaco della giunta e la giunta esercitano le attribuzioni indifferibili di competenza del sindaco e della giunta.”

       Art. 11 della l. r. n. 35/97:

       ’’1. La cessazione dalla carica di sindaco o di presidente della provincia, per decadenza, dimissioni, rimozione, morte o impedimento permanente comporta la cessazione dalla carica delle rispettive giunte ma non dei rispettivi consigli che rimangono in carica fino a nuove elezioni che si svolgono contestualmente rispettivamente all’elezione del Sindaco o del Presidente della Provincia Regionale da effettuare nel primo turno elettorale utile.”

       Ne consegue, per il Vice Sindaco secondo la normativa regionale:

       a)      la sostituzione temporanea del sindaco impedito o assente;

       b)      la sostituzione temporanea del sindaco sospeso secondo l'art. 15, comma 4-bis, della legge 19.03.1990, n.55 e successive modifiche, oggi art. 59 del D. Lgs.18.08.2000, n. 267.

       Non si configura in Sicilia ipotesi di reggenza in senso tecnico.  Invero, la cessazione del sindaco per qualsiasi causa comporta la sua sostituzione assieme a quella della giunta con la nomina di commissario straordinario da parte del Presidente della Regione su proposta dell'Assessore per gli enti locali, nonchè l'anticipata elezione congiunta del sindaco e del consiglio.

       Cessato il sindaco, il consiglio, tranne l'ipotesi della mozione di sfiducia di cui all'art. 10 della l. r. n. 35/97, come sostituito dall’art. 2, comma 1, della l. r. 16.12.2000, n. 25, rimane in carica sino alla data di rinnovo dell'elezione congiunta.

       Manca la previsione dell’ipotesi di reggenza o di  sostituzione stabile del sindaco disciplinata dall’art. 53, comma 1, del D. Lgs. N. 267/2000.

       Tanto premesso, si ritiene di precisare, per le due ipotesi di sostituzione temporanea del sindaco configurabili, che nell’ipotesi di sindaco sospeso secondo l’art. 15 della legge n. 55/90, può riconoscersi la legittimazione del vice sindaco a percepire l’indennità di funzione del sindaco ( in tale ipotesi invero non compete indennità di funzione al sindaco sospeso ), non quella accennata di variare la composizione della giunta.

        Nell'ipotesi di normale sostituzione del sindaco impedito o assente, la prerogativa accennata non può essere riconosciuta sia per le specifiche funzioni di supplenza riconosciute al vice sindaco che per il diverso trattamento di indennità di funzione allo stesso riconosciuto in modo differenziato da quello spettante agli assessori.

Eguale ratio di riconoscimento dell’indennità di funzione del sindaco ricorre nella peculiare fattispecie di gestione necessitata prevista dal riportato comma 11 dell'art. 12 della l. r. n. 7/92.

                                                                  L'ASSESSORE

                                                                           (On.le dott. Antonio Aquino)