Regione Siciliana

Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici

 

D. A. 44/Gab/2003 del 1° dicembre 2003

 

Fondo di rotazione per la copertura finanziaria delle spese occorrenti per la progettazione definitiva ed il perfezionamento delle procedure tecniche, amministrative ed operative, necessarie per l’accesso ai flussi di finanziamento, anche di provenienza extraregionale, per la realizzazione di interventi per la riqualificazione urbana ed il recupero del tessuto urbanistico, edilizio ed ambientale ai sensi dell’art.17 bis della Legge 11 febbraio 1994, n°109 nel testo coordinato con la legge regionale 2 agosto 2002, n°7 e successive modifiche ed integrazioni.

 

L’Assessore regionale per i Lavori Pubblici

 

Vista la legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche ed integrazioni nel testo coordinato con la legge regionale 2 agosto 2002., n°7 e successive modifiche ed integrazioni;

 

Considerato che in particolare l’art. 17 bis della predetta legge:

 

a) al comma 1 istituisce, nel bilancio della Regione, rubrica Ispettorato Tecnico Lavori Pubblici un fondo di rotazione per la copertura finanziaria delle spese occorrenti per la progettazione definitiva ed il perfezionamento delle procedure tecniche, amministrative ed operative, necessarie per l’accesso ai flussi di finanziamento, anche di provenienza extraregionale, per la realizzazione di interventi per la riqualificazione urbana ed il recupero del tessuto urbanistico, edilizio ed ambientale;

 

b) al comma 2 fissa per l’esercizio finanziario 2003 in 20.000 migliaia di euro l’ammontare del suddetto fondo.

 

Vista la Legge 23 dicembre 1998, n°448, art. 45, comma 14, nonché la legge 5 agosto 1978, n°457;

 

Considerata la necessità di individuare criteri obiettivi per il corretto e funzionale utilizzo delle risorse finanziarie del fondo di rotazione ai fini della migliore utilizzazione degli stanziamenti;

 

Considerato che ai sensi del terzo comma dell’art.17 bis della predetta legge, è demandato all’Assessore regionale per i Lavori Pubblici stabilire le modalità di utilizzo del fondo;

 

Rilevato che la Giunta Regionale nella seduta del 27 novembre 2003 ha deliberato di approvare lo schema del presente decreto.

 

Decreta:

 

Art. 1

Dotazione del fondo di rotazione

 

Il fondo è strumento di attivazione delle progettualità ed è diretto ad incentivare la redazione di progetti effettivamente cantierabili.

 

Per consentire ai soggetti beneficiari di avere a disposizione i mezzi necessari per affrontare la progettazione degli interventi di cui al successivo art.3 sono stati, all’uopo, istituiti appositi capitoli sui quali sono imputate:

 

a) le somme stanziate dall’art.17bis della Legge 11 febbraio 1994, n°109 nel testo coordinato con la legge regionale 2 agosto 2002, n°7 e successive modifiche ed integrazioni ( capitolo n. 676004 dello stato di previsione della spesa);

 

b) le risorse costituenti il rimborso delle anticipazioni corrisposte agli Enti beneficiari, non appena per l’opera pubblica è stata perfezionata la provvista finanziaria a seguito di inclusione nei programmi di spesa e comunque entro il terzo anno successivo a quello di erogazione ( capitolo n. 5784 dello stato di previsione dell’entrata ).

 

Art. 2

Soggetti beneficiari

 

Nell’ambito del territorio regionale possono usufruire delle risorse del fondo gli Enti locali, o consorzi tra essi, nonché le amministrazioni, gli enti ed i soggetti individuati dall’art. 2 coma 2 lettera a) della l. 109/94 nel testo coordinato con la legge regionale 2 agosto 2002, n° 7 e con la legge regionale 19 maggio 2003, n° 7, in grado di compilare progetti idonei alla puntuale realizzazione di interventi nei settori indicati al successivo articolo 3.

 

Art. 3

Destinazione dei fondi

 

Le risorse del fondo ai sensi della Legge 23 dicembre 1998, n° 448, art. 45, comma 14 sono destinate all'attività di progettazione per la realizzazione di interventi che parteciperanno ai programmi da finanziare con le assegnazioni statali di cui alla legge 5 agosto 1978, n°457 o con altre assegnazioni, extraregionali, per interventi di competenza dell’Assessorato regionale per i lavori pubblici, finalizzati alla riqualificazione urbana ed al recupero del tessuto urbanistico, edilizio ed ambientale.

 

Art. 4

Attività progettuali

 

Le risorse finanziarie di cui all'art. 1 possono essere utilizzate per sostenere e riqualificare l'attività progettuale con interventi nelle fasi relative alla elaborazione di progetti definitivi ai sensi dell’art. 16 della l. 109/94 nel testo coordinato con la legge regionale 2 agosto 2002, n° 7 e successive modifiche ed integrazioni.

 

A tal fine il fondo può finanziare le spese necessarie per la redazione dei documenti elencati all’art. 25 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554, commi 1 e 2, lettere da a) ad m), nonché per il perfezionamento delle procedure tecniche, amministrative ed operative, necessarie per l’accesso ai flussi di finanziamento, anche di provenienza extraregionale, per la realizzazione di interventi previsti dall’art. 3.

 

Non sono finanziabili le spese per incentivi di cui all’art. 18, comma 1, della legge n. 109/1994 nel testo coordinato con la legge regionale 2 agosto 2002, n° 7 e successive modifiche ed integrazioni, per le progettazioni effettuate con personale interno delle Amministrazioni.

 

Art. 5

Limiti di spesa

 

Ai sensi dell’art. 17 bis della l. 109/94 nel testo coordinato con la legge regionale 2 agosto 2002, n° 7 e successive modifiche ed integrazioni sono finanziabili le spese occorrenti per la progettazione definitiva e per il perfezionamento delle procedure tecniche, amministrative ed operative relative alle opere di cui all’articolo 3, attenendosi ai seguenti criteri:

 

A) validità triennale del programma di utilizzazione con riferimento ai programmi di spesa;

 

B) priorità per gli Enti locali o consorzi tra essi, con popolazione complessiva inferiore a 15.000 abitanti e per gli interventi di completamento o di messa in sicurezza o di valorizzazione del patrimonio urbanistico e/o ambientale.

 

A tal fine,ove i fondi non dovessero risultare sufficienti per soddisfare le domande presentate, si procederà alla formulazione di apposita graduatoria; la graduatoria nei vari esercizi finanziari sarà formata comprendendovi anche le istanze che, per mancanza di fondi, non hanno potuto trovare accoglimento nel triennio; la graduatoria di merito verrà formulata con riferimento ai valori ponderali fissati al successivo articolo 8.

 

Art. 6

Modalità e procedura

 

I soggetti di cui al precedente articolo 2 devono inoltrare a mezzo del legale rappresentante la richiesta di ammissione al finanziamento sulla base dei programmi triennali di opere pubbliche da realizzare, come disciplinati dalla legge 109/94, nel testo coordinato con la legge regionale 2 agosto 2002, n° 7 e successive modifiche ed integrazioni, corredati del progetto preliminare ai sensi dell’art. 16 della legge 109/94, nel testo coordinato con la legge regionale 2 agosto 2002, n°7 e successive modifiche ed integrazioni, all’Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici, Dipartimento Ispettorato Tecnico.

 

Per l’istanza dovrà essere utilizzato lo schema allegato al presente decreto,nel quale è elencata la documentazione e le notizie da fornire. L’istanza dovrà essere sottoscritta anche dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico.

 

Il progetto preliminare deve contenere i documenti prescritti all’art. 18 del D.P.R. 554/99 e la sua relazione tecnica di accompagnamento deve indicare le caratteristiche qualitative e funzionali dell'opera, il quadro delle esigenze da soddisfare e delle specifiche prestazioni da fornire, la fattibilità amministrativa e tecnica accertata attraverso indagini di prima approssimazione dei costi, da determinare in relazione ai benefici previsti e alla concreta possibilità di accedere a flussi di finanziamento.

 

Il progetto preliminare deve essere corredato:

 

• del verbale delle verifiche effettuate ai sensi dell’art.46 del D.P.R. 554/99;

• di uno specifico prospetto redatto dal Responsabile Unico del Procedimento delle spese da sostenere per rendere definitiva la progettazione e per il perfezionamento delle procedure tecniche, amministrative ed operative, necessarie per l’accesso ai flussi di finanziamento;

• della delibera o determina Dirigenziale di adozione del progetto preliminare da parte del soggetto richiedente;

• della dichiarazione riportante l’ordine delle priorità (articolo 14, comma 3, della legge n. 109/94, nel testo coordinato con la legge regionale 2 agosto 2002, n° 7 e successive modifiche ed integrazioni), assegnato all’opera dal programma triennale delle opere pubbliche, desunto dalla scheda 4 allegata al Decreto dell’Assessore regionale per i lavori pubblici 3 ottobre 2003 ( G.U.R.S. n.°48 del 7/11/2003).

 

Art. 7

Termini per l’istanza e per l'istruttoria

 

Per l'utilizzazione dei fondi relativi a destinazione vincolata le richieste di ammissione al finanziamento devono pervenire per la relativa istruttoria entro il 31 marzo di ciascun anno all’Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici, Dipartimento Ispettorato Tecnico.

 

La fase istruttoria non può eccedere il termine di 60 (sessanta) giorni, decorrenti dalla data fissata per la scadenza della presentazione delle domande, salvo l'ulteriore termine di 30 (trenta) giorni ove si rendesse necessario procedere ad integrazione della documentazione.

 

Art.8

Valutazione

 

Ove dovesse rendersi necessario procedere alla formulazione di apposita graduatoria, ai sensi dell’articolo 5, la documentazione pervenuta sarà trasmessa nel termine di gg. 60 (sessanta) dalla Segreteria del Dipartimento Ispettorato Tecnico dei lavori pubblici al nucleo di valutazione che sarà appositamente costituito dall’Ispettore Tecnico e che provvederà sulla base dei seguenti parametri, nel termine di gg. 90 (novanta).

 

Il nucleo di valutazione sarà composto da n. 2 Dirigenti del dipartimento Ispettorato tecnico oltre che da un Funzionario direttivo del medesimo Dipartimento, con funzioni di segreteria. Al nucleo di valutazione parteciperà un Dirigente del Servizio Aree Urbane e politica della casa, appositamente designato dal Dirigente Generale del Dipartimento regionale Lavori Pubblici.

 

CRITERI PUNTEGGI

ordine di priorità desunto dalla scheda 4 secondo allegato al D.A. 3 ottobre 2003:

 

da 3 a 9 priorità di categoria ( in una scala da 1 a 3)  (1°= 9 2°= 6 3°= 3 )

da 3 a 9 ulteriore priorità ( in una scala da 1 a 3) (1°= 9 2°= 6 3°= 3 )

da 22 a 40 priorità assoluta ( in una scala da 1 a 10) ( 1°= 40; dal 2° a scalare 2 punti; es.: 10=22)

(nel caso di diversa scala utilizzata da parte delle Amministrazioni si opererà mediante apposito raccordo rapportato ai valori comunicati dalle singole amministrazioni. In carenza della comunicazione non si procederà all’attribuzione dei superiori punteggi )

da 10 a 30 Enti locali o Consorzi tra essi con popolazione complessiva inferiore a 15.000 (da 15.000 a 10.000= 10; da 9999 a 5.000= 20; inferiore a 5000= 30)

Interventi di completamento 10

Interventi messa in sicurezza 12

fino a 20

( interventi in zona “A” = 10; in zona “B” =5; in altre zone = 3)

Interventi di valorizzazione del patrimonio urbanistico e/o ambientale (presenza documentata di vincoli: paesistici, storici,

archeologici, idrogeologici= 10)

 

Art.9

Erogazione

 

Esperita con esito positivo la valutazione di cui al precedente articolo, l’Ispettore Tecnico dei Lavori Pubblici provvederà ad emettere il relativo decreto per la concessione del finanziamento che sarà ripartito in due erogazioni: anticipazione e saldo.

 

Con la notifica del provvedimento di finanziamento è erogata al soggetto beneficiario un'anticipazione pari al 50% del finanziamento riconosciuto; la rata di saldo è erogata dietro presentazione di una certificazione giustificativa della spesa, redatta dal responsabile unico del procedimento.

 

La delibera d'incarico del progetto definitivo deve contenere l’obbligo dell’ente beneficiario di effettuare il relativo impegno di spesa per la restituzione, entro il termine massimo di cui al successivo art. 10, delle somme finanziate o anticipate dal Dipartimento Ispettorato Tecnico dei Lavori Pubblici.

 

L’Ispettore Tecnico dei Lavori Pubblici, periodicamente, riferisce all’Assessore regionale per i Lavori Pubblici, sull'utilizzazione delle somme assegnate.

 

Art.10

Restituzione

 

Dalla data di notifica del decreto di finanziamento delle somme per la progettazione definitiva decorre il termine massimo di tre anni per la restituzione di tutte le somme anticipate.

 

La procedura di restituzione è attivata dall’Ispettore Tecnico dei Lavori Pubblici.

 

Contestualmente all’emanazione del provvedimento di finanziamento, l’ente finanziatore dell’opera dovrà provvedere a versare nell’apposito capitolo di entrata n. 5784 le somme per la progettazione definitiva anticipate.

 

A tale scopo l’istanza di finanziamento dell’opera dovrà essere corredata di apposita dichiarazione del legale rappresentante dell’Ente, attestante l’eventuale importo finanziato con il fondo di cui all’art. 17 bis della legge n. 109/94, nel testo coordinato con la legge regionale 2 agosto 2002, n. 7 e successive modifiche ed integrazioni.

 

Trascorso il predetto termine di tre anni, la restituzione di tutte le somme anticipate è sempre dovuta anche qualora l'opera non sia realizzabile o sia venuto meno l'interesse pubblico alla sua realizzazione.

 

Decorso inutilmente il termine di cui sopra, sarà avviata la procedura per la detrazione alla fonte delle somme assegnate o trasferite agli enti locali, nel rispetto della disciplina di cui all'art. 21 della legge regionale del 7 marzo 1997, n. 6 ed all’art. 64 della l.r. 16 aprile 2003, n. 4.

 

Art. 11

Imputazione del capitolo

 

L'onere relativo alla applicazione della spesa disposta con il presente decreto è imputata al capitolo 676004 dello stato di previsione della spesa della Regione rubrica 3 Ispettorato Tecnico.

 

Il presente decreto sarà trasmesso alla Gazzetta Ufficiale della Regione per la pubblicazione.

 

L’Assessore

 

Schema di Domanda/Dichiarazione

Per l’accesso al Fondo di rotazione per la copertura finanziaria delle spese occorrenti per la progettazione definitiva ed il perfezionamento delle procedure tecniche, amministrative ed operative, necessarie per l’accesso ai flussi di finanziamento, anche di provenienza extraregionale, per la realizzazione di interventi per la riqualificazione urbana ed il recupero del tessuto urbanistico,

edilizio ed ambientale ai sensi dell’art. 17 bis della Legge 11 febbraio 1994, n° 109 nel testo coordinato con la legge regionale 2 agosto 2002, n° 7 e successive modifiche ed integrazioni.

 

Nota:

L’istanza unitamente alla documentazione sotto elencata dovrà essere trasmessa all’Assessorato regionale dei Lavori

Pubblici Dipartimento Ispettorato Tecnico dei Lavori Pubblici- Segreteria Direzione- Via Leonardo da Vinci n. 161- c.a.p. 90145

Palermo entro i termini di cui all’art. 7, a pena di esclusione.

 

L’istanza e la documentazione dovranno essere inviate esclusivamente a mezzo raccomandata A/R postale o di altro vettore,

in plico sigillato. Farà fede la data di spedizione apposta dall’Ufficio postale o da altro vettore sul plico, che dovrà riportare la

seguente dicitura: “BANDO FONDO DI ROTAZIONE PER LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA”

 

Il sottoscritto ……………………………………………..in qualità di (1) …………………... (1)(soggetto munito della rappresentanza, secondo l’ordinamento proprio dell’Ente. -A seconda dei casi: il legale rappresentante, il dirigente, il responsabile del servizio, il responsabile del procedimento ecc.) dell’Ente…………………………………………………………………

 

Visto l’art. 17 bis della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche ed integrazioni nel testo coordinato con la legge regionale 2 agosto 2002, n° 7 e successive modifiche ed integrazioni.

 

Visto il Decreto dell’Assessore regionale per i Lavori Pubblici n. ……… del……….

 

Dovendo partecipare ai programmi da finanziare con le assegnazioni statali di cui alla legge 5 agosto 1978 n° 457 o con altre assegnazioni, extraregionali, per interventi di competenza dell’Assessorato Regionale per i lavori pubblici, finalizzati alla riqualificazione urbana ed al recupero del tessuto urbanistico, edilizio ed ambientale.

 

Richiede

la concessione di una anticipazione dell’importo di €………………………….(euro…………………..) per la progettazione definitiva ed il perfezionamento delle procedure tecniche, amministrative ed operative, necessarie per l’accesso ai flussi di finanziamento, anche di provenienza extraregionale,relativa ai lavori di ……………………………………………………………………………………………………………………………… (denominazione e breve descrizione dell’opera cui si riferiscono le spese da anticipare)

 

Dichiara sotto la propria responsabilità:

Progetto definitivo: ( barrare le voci da finanziare)

􀂉 elaborati grafici ai fini dell’accertamento di conformità urbanistica, del rilascio della concessione edilizia e per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie;

􀂉 Relazione descrittiva,

􀂉 Relazione geologica;

􀂉 Relazione geotecnica,

􀂉 Relazione idrologica;

􀂉 Relazione idraulica;

􀂉 Relazione sismica;

􀂉 Relazioni tecniche specialistiche;

􀂉 Rilievi planoaltimetrici e studio di inserimento urbanistico;

􀂉 Elaborati grafici;

􀂉 Studio di impatto ambientale;( ove previsto)

􀂉 Studio di fattibilità ambientale; ( ove previsto)

􀂉 Calcoli preliminari delle strutture e degli impianti;

􀂉 Disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi tecnici;

􀂉 Piano particellare di esproprio;

􀂉 Computo Metrico Estimativo;

􀂉 Quadro economico

􀂉 Altro:……………………………………..(specificare)

Natura dell’intervento: ( barrare le voci di interesse)

􀂉 Nuova costruzione

􀂉 Demolizione

􀂉 Recupero

􀂉 Ristrutturazione

􀂉 Restauro

􀂉 Manutenzione ordinaria

􀂉 Manutenzione straordinaria

􀂉 Completamento

􀂉 Ampliamento

􀂉 Altro

Conformità dell’opera alle priorità indicate nel programma triennale delle opere pubbliche:(desunta dalla scheda 4 secondo D.A. 3 ottobre 2003- indicare la scala adottata per la gradazione delle priorità)

􀂉 Priorità di categoria ……….. in una scala da….. a….

􀂉 Ulteriore priorità ……….. in una scala da….. a….

􀂉 Priorità assoluta ............. in una scala da….. a….

Popolazione: ( barrare la casella di interesse)

􀂉 Da 15.000 a 10.000

􀂉 Da 9.000 a 5.000

􀂉 Inferiore a 5.000

􀂉 Superiore a 15.000

Intervento di completamento: ( barrare la casella di interesse)

􀂉 SI

􀂉 NO

Intervento di messa in sicurezza: ( barrare la casella di interesse)

􀂉 SI

􀂉 NO

Localizzazione dell’intervento: ( barrare la casella di interesse)

􀂉 Zona A

􀂉 Zona B

􀂉 Altra Zona

Vincoli gravanti sull’opera: ( barrare la casella di interesse)

􀂉 Paesistici

􀂉 Storici

􀂉 Archeologici

􀂉 Idrogeologici

Indicare il provvedimento di imposizione del vincolo……………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………………………

Altre eventuali informazioni:…………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………

……………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………

........................................................

(luogo e data)

…………………………………………

(nome cognome e Firma del Legale Rappresentante

…………………………………………

(nome cognome e Firma del Responsabile dell’U.T.C.

 

ALLEGATI:

• progetto preliminare:

• verbale delle verifiche effettuate ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. 554/99;

• Prospetto, redatto dal Responsabile Unico del Procedimento, delle spese da sostenere per rendere definitiva la progettazione e per il perfezionamento delle procedure tecniche, amministrative ed operative, necessarie per l’accesso ai flussi di finanziamento;

• Delibera e/o determina Dirigenziale di adozione del progetto preliminare da parte del soggetto richiedente;

• Delibera di incarico del progetto definitivo contenente l’obbligo dell’ente beneficiario di effettuare il relativo impegno di spesa per la restituzione, entro il termine massimo di cui all’art. 10, delle somme eventualmente finanziate dal Dipartimento Ispettorato Tecnico dei Lavori Pubblici per la redazione della progettazione definitiva.