ASSESSORATO DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

DECRETO 8 ottobre 2003.
Graduatoria degli interventi ammessi a finanziamento di cui alla misura 2.03 "Gestione innovativa e fruizione del patrimonio culturale", asse II, risorse culturali, P.O.R. Sicilia 2000/2006, ed elenco degli interventi non ammissibili.

IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE BENI CULTURALI ED AMBIENTALI ED EDUCAZIONE PERMANENTE


Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge regionale 1 agosto 1977, n. 80;
Visti i decreti legislativi 24 luglio 1992, n. 358 e 17 marzo 1995, n. 157 e successive modifiche ed integrazioni, con cui è stata recepita la normativa comunitaria in materia di appalti di lavori, forniture e servizi;
Visto il decreto legislativo 18 luglio 1999, n. 200, recante disposizioni sulle competenze della Corte dei conti della Regione siciliana;
Visto l'art. 88, paragrafi 2 e 3, del trattato CE e gli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionali n. 98/c e 74/06 della Commissione europea;
Visto il regolamento CE n. 1260/99 del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui fondi strutturali che individua gli obiettivi che devono guidare l'utilizzo di detti fondi;
Visto il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 recante il testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali ed ambientali;
Visto l'art. 39 della legge regionale 17 marzo 2000, n. 8, come sostituito dall'art. 4 della legge regionale 29 dicembre 2001, n. 22, che dispone l'istituzione di un fondo unico per la copertura finanziaria complessiva del P.O.R. 2000/2006;
Visto il regolamento CE n. 1783/2000 del 12 luglio 2000 del Parlamento europeo, che definisce i compiti, il campo di applicazione e le attività finanziabili dal Fondo europeo di sviluppo regionale (F.S.R.L.);
Vista la legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, che disciplina l'organizzazione dell'Amministrazione regionale;
Visto il regolamento CE n. 1685/2000 del 28 luglio 2000 della Commissione europea, recante le disposizioni applicative del regolamento CE n. 1260/99 del Consiglio d'Europa in ordine all'ammissibilità delle spese concernenti le operazioni cofinanziate dai fondi strutturali;
Visto il decreto del Presidente della Regione siciliana del 20 novembre 2000 con cui è stata emanata la deliberazione n. 260 del 18 ottobre 2000, recante "Q.C. Italia ob.1 - P.O.R. Sicilia 2000/2006 approvato dalla Commissione europea con la decisione n. 2346 dell'8 agosto 2000;
Vista la legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, recante disposizioni per l'attuazione del P.O.R. 2000/2006 e di riordino dei regimi di aiuto alle imprese;
Visto il regolamento CE n. 438/2001 del 2 marzo 2001 della Commissione europea, recante le disposizioni applicative del regolamento CE n. 1260/99 del Consiglio in ordine ai sistemi di gestione e di controllo dei contributi concessi nell'ambito dei fondi strutturali;
Visto il P.O.R. Sicilia 2000/2006, approvato dalla Commissione europea con decisione n. C (2000) 2346 dell'8 agosto 2000;
Visto il regolamento CE n. 70/2001 del 12 gennaio 2001, relativo all'applicazione degli artt. 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato in favore delle imprese piccole e medie, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Comunità europea del 13 giugno 2001;
Visto il Complemento di programmazione del P.O.R. Sicilia 2000/2006 approvato con D.P.Reg. 28 marzo 2001, n. 60, registrato dalla Corte dei conti il 4 maggio 2001, reg. n. 1, fg. n. 59;
Vista la legge regionale 29 dicembre 2001, n. 22, recante disposizioni in materia di gestione del bilancio della Regione siciliana;
Viste le linee guida della gestione finanziaria elaborate dall'autorità di gestione di concerto con il dipartimento regionale bilancio;
Vista la legge regionale 2 agosto 2002, n. 7, recante "Norme in materia di opere pubbliche, disciplina degli appalti di lavori pubblici, di fornitura di servizi e nei settori esclusi";
Vista, in particolare, la scheda di misura 2.03 dell'asse II del Complemento di programmazione "Gestione innovativa e fruizione del patrimonio culturale";
Visto il bando di gara relativo all'affidamento del servizio di valutazione economica degli interventi finanziabili sulla misura 2.03 "Gestione innovativa e fruizione del patrimonio culturale", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 6 dell'8 febbraio 2002;
Visto il decreto n. 5455 del 3 aprile 2002, con cui è stata costituita la commissione aggiudicatrice per l'appalto dell'affidamento della valutazione tecnico-economica dei singoli interventi finanziabili nella misura 2.03 del l'asse II, risorse culturali, e ritenuti ammissibili;
Vista la nota n. 689 del 17 aprile 2002, con cui è stata data comunicazione alla società Europrogetti e Finanza di essere aggiudicataria della gara relativa al servizio di valutazione degli interventi finanziabili sulla misura 2.03;
Visto il contratto stipulato in data 22 luglio 2002 tra la Regione siciliana, dipartimento regionale beni culturali ed ambientali ed educazione permanente e la Europrogetti & Finanza S.p.A., aggiudicataria della gara per l'affidamento dei servizi relativi alla valutazione tecnico-economica delle domande di agevolazione di cui al bando per l'attivazione della misura 2.03 del P.O.R. Sicilia 2000/2006;
Visto il bando relativo alle "Modalità di presentazione delle istanze di svolgimento delle azioni del dipartimento cofinanziate da Fondo europeo di sviluppo Q.C.S. obiettivo I 2000/2006, P.O.R. Sicilia 2006, decisione n. C (2000) 2346 dell'8 agosto 2000", pubblicato nella Gazzetta Ufficia le della Regione siciliana n. 8 del 15 febbraio 2002;
Considerato che, a seguito della pubblicazione del bando sopra citato sono state presentate n. 106 istanze di finanziamento;
Visto il decreto n. 6319 del 24 giugno 2002, con il quale è stata istituita la commissione per la selezione e la formazione della graduatoria delle istanze ammissibili a finanziamento con i fondi della misura 2.03, gestione innovativa e fruizione del patrimonio culturale dell'asse II, beni culturali, P.O.R. Sicilia 2000/2006;
Viste le risultanze dell'istruttoria compiuta dalla predetta commissione, con cui sono stati ritenuti ammissibili n. 47 progetti;
Vista la nota prot. n. 93 del 27 gennaio 2003 del servizio patrimonio ed acquisizione con cui il presidente della commissione per la selezione e la formazione della graduatoria ha comunicato l'elenco definitivo delle istanze ritenute ammissibili e di quelle ritenute non ammissibili;
Viste le note n. 34 del 12 febbraio 2002, n. 439 del 12 settembre 2002, n. 666 del 20 novembre 2002, con cui l'unità operativa competente ha trasmesso alla società aggiudicataria Europrogetti e Finanza S.p.A. per la valutazione tecnica economica, i progetti risultati ammissibili;
Visto il decreto n. 5288 del 3 marzo 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 24 del 23 maggio 2003 e sul sito ufficiale della Regione siciliana www.regione.sicilia.it/beniculturali, con cui è stato approvato l'elenco degli interventi risultati ammissibili secondo le valutazioni espresse in base ai criteri riportati nel bando sopra citato dalla commissione per la selezione e la formazione della graduatoria degli interventi a valere sulla misura 2.03 "Gestione innovativa e fruizione del patrimonio culturale", asse II, risorse culturali;
Visto il decreto n. 5289 del 3 marzo 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 24 del 23 maggio 2003 e sul sito ufficiale della Regione siciliana www.regione.sicilia.it/beniculturali, con cui è stato approvato l'elenco degli interventi risultati non ammissibili secondo le valutazioni espresse in base ai criteri riportati nel bando sopra citato dalla commissione per la selezione e la formazione della graduatoria degli interventi a valere sulla misura 2.03 "Gestione innovativa e fruizione del patrimonio culturale", asse II, risorse culturali;
Vista la nota n. 3592 del 25 ottobre 2002 dell'Europrogetti & Finanza S.p.A., relativa alle modalità per il calcolo dei punteggi da attribuire alle singole domande di contributo relativi ai sette criteri di valutazione previsti al punto 12 del bando;
Viste le note n. 3843 del 25 novembre 2002, n. 470 del 7 febbraio 2003, n. 1788 del 21 maggio 2003 con le quali la Europrogetti & Finanza S.p.A. ha trasmesso gli esiti dell'attività di valutazione e di istruttoria relative alle 47 domande di contributo con relative relazioni istruttorie, rispettivamente n. 38 relazioni istruttorie positive e n. 9 relazioni istruttorie negative;

Decreta:

Art. 1


Per le finalità citate in premessa, è approvata la graduatoria degli interventi ammessi a finanziamento di cui all'elenco allegato, sub A, che forma parte integrante al presente provvedimento a valere sulla misura 2.03, "Gestione innovativa e fruizione del patrimonio culturale", asse II, risorse culturali, P.O.R. 2000-2006.

Art. 2


E' altresì approvato l'elenco degli interventi non ammissibili alle agevolazioni di cui all'allegato, sub B, che forma parte integrante del presente provvedimento. Con atto separato saranno comunicate, a ciascuna ditta, le motivazioni di esclusione.

Art. 3


A tal fine è impegnata la somma di E 26.697,26 KEU sul capitolo 776042, appositamente istituito nel bilancio regionale per l'esercizio finanziario 2003, rubrica Assessorato regionale beni culturali ed ambientali.

Art. 4


Ai fini dell'emissione del decreto di concessione del contributo le ditte beneficiarie dovranno stipulare con l'Amministrazione regionale la Convenzione in bozza allegata al presente provvedimento , allegato sub C, da sottoscrivere ad opera del legale rappresentante presso il dipartimento regionale beni culturali ed ambientali, servizio promozione, unità operativa XVII, entro quindici giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Il presente decreto verrà inviato alla Corte dei conti per la registrazione ed alla Gazzetta Ufficiale della Regio ne siciliana per la pubblicazione e notifica, ai sensi del l'art. 9 della legge regionale n. 10/91 nonché pubblicato sul sito ufficiale della Regione siciliana www.regione. sicilia.it/beniculturali.
Palermo, 8 ottobre 2003.

 

GRADO 

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Registrato alla Corte dei conti, sezione controllo per la Regione siciliana, addì 16 febbraio 2004, reg. n. 1, Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, fg. n. 14.

Cliccare qui per visualizzare gli allegati "A" e "B" in formato PDF


Allegato C

CONVENZIONE
tra Regione siciliana Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e pubblica istruzione Dipartimento regionale beni culturali ed ambientali ed educazione permanente
e
...........................................................................................................................................


Visto l'art. 88, paragrafi 2 e 3, del trattato CE nonché gli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale n. 98/C 74/06 della commissione;
Visto il regolamento CE n. 1260/99 del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui fondi strutturali;
Visto il regolamento CE n. 1783/2000 del 12 luglio 2000 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR);
Visto il regolamento CE n. 1685/2000 del 28 luglio 2000, relativo alle spese ammissibili del Fondo europeo di sviluppo regionale;
Vista la legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, recante "disposizioni per l'attuazione del P.O.R. 2000/2006 e di riordino dei regimi di aiuto alle imprese";
Visto il P.O.R. Sicilia 2000/2006 approvato dalla Commissione europea con decisione n. C (2000) 2346 dell'8 agosto 2000;
Visto il regolamento CE n. 70/2001 del 12 gennaio 2001, relativo all'applicazione degli artt. 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato in favore delle piccole e medie imprese, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Comunità europea del 13 giugno 2001;
Visto il Complemento di programmazione del P.O.R. Sicilia 2000/2006 approvato con D.P.Reg. 28 marzo 2001, n. 60, registrato alla Corte dei conti il 4 maggio 2001, reg. n. 1, fg. n. 59;
Visto il ........................................................................... che fissa le modalità di accesso ed i termini per la presentazione delle domande di agevolazione a valere sulla misura 2.03 "Gestione innovativa e fruizione del patrimonio culturale";
Vista la domanda di agevolazione n. ........................................................................... presentata in data ........................................................................... dall'impresa ........................................................................... con sede legale in ........................................................................... per la realizzazione di un programma di investimenti nell'unità locale ubicata in ...........................................................................;
Viste le positive risultanze istruttorie in merito alla domanda di cui sopra, trasmesse dalla società Europrogetti e Finanza S.p.A., i cui contenuti sono di seguito riassunti:
-  linea di intervento ...........................................................................;
-  dimensione dell'impresa richiedente ...........................................................................;
-  settore di attività ...........................................................................;
-  codice di attività ...........................................................................;
-  unità locale interessata dal programma di investimenti in area Obiettivo 1;
-  misura consentita dell'agevolazione per dimensione di impresa ed ubicazione dell'unità produttiva: 35,0% ESN + 15,0% ESL;
-  numero di quote in cui sono erogate le agevolazione: 3;
-  spese ammissibili in via provvisoria (importi in E) ...........................................................................;

Capitoli di spesa 

   

Dirette

Leasing

Totale 

a)  Investimenti immateriali 

   

-

-

b)  Franchising 

   

-

-

c)  Opere murarie e assimilate 

   

-

-

d)  Macchinari, impianti, attrezzature e arredi 

   

-

-

 

Totale

-

-

Visto il decreto n. .................... del  

concernente la formazione delle graduatorie delle iniziative ammissibili alle agevolazioni; 

 

 

 


Considerato che, sulla base delle risorse disponibili, la domanda stessa è collocata nella pertinente graduatoria in posizione n. ..............., utile per la concessione delle agevolazioni nella misura massima consentita per dimensione dell'impresa ed ubicazione dell'unità produttiva;

Si conviene

Art. 1


1)  Per la realizzazione del programma di investimenti oggetto della suddetta domanda di agevolazione, è concesso in via provvisoria all'impresa di cui alle premesse un contributo in conto impianti dei E......... , pari alla misura massima consentita per dimensione dell'impresa e d ubicazione dell'unità produttiva.

Art. 2


1)  Le agevolazioni concesse sono erogate, secondo le modalità di cui al punto 13 "Procedure di finanziamento" del bando di gara, in tre quote, dietro presentazione di richiesta da parte dell'impresa beneficiaria, purché in regola con gli adempimenti di cui al punto k) dell'art. 3 del presente decreto:
-  la prima quota, pari al 20% delle agevolazioni concesse, a fronte della realizzazione di una corrispondente quota degli investimenti ammessi e dietro presentazione di richiesta di erogazione da parte dell'impresa beneficiaria. Detta quota è resa disponibile a partire dal 60° giorno successivo a quello di pubblicazione delle graduatorie;
-  la seconda quota, pari al 30% delle agevolazioni concesse, a seguito della realizzazione di almeno il 50% del programma e dell'invio della relativa documentazione di spesa. Detta quota è resa disponibile trascorsi 6 mesi dalla suddetta data di pubblicazione per i programmi di investimento con durata fino a 12 mesi, ovvero trascorsi 12 mesi dalla medesima data per i programmi con durata superiore;
-  la terza quota, pari al 50% delle agevolazioni, a seguito della totale realizzazione del programma e dell'invio della documentazione finale di spesa.
2)  La prima quota può essere erogata anche a titolo di anticipazione previa presentazione di apposita fideiussione bancaria o polizza assicurativa irrevocabile ed escutibile a prima richiesta a favore della Regione siciliana, Assessorato beni culturali, ambientali e della pubblica istruzione, dipartimento beni culturali, ambientali ed educazione permanente, di importo pari alla somma da erogare.
3)  Dalla terza quota è trattenuto un importo pari al 15% dell'agevolazione concessa, da erogare successivamente all'esame della documentazione finale di spesa e all'emissione del decreto di concessione definitivo.

Art. 3


1)  L'impresa beneficiaria delle agevolazioni si impegna a:
a)  ultimare il programma di investimenti entro e non oltre 24 mesi dalla data del decreto di concessione del contributo;
b)  rispettare i termini e le modalità di monitoraggio secondo le richieste del dipartimento regionale dei beni culturali ed ambientali ed educazione permanente;
c)  designare un responsabile del procedimento, individuato come referente per il monitoraggio e la verifica delle spese ammissibili;
d)  osservare, nei confronti dei lavoratori dipendenti, le nor me sul lavoro ed i contratti collettivi di lavoro;
e)  rispettare tempestivamente le disposizioni ed indicazioni in merito all'informazione ed alla pubblicità del finanziamento;
f)  realizzare l'operazione finanziata secondo il cronoprogramma specifico presentato nell'istanza di finanziamento, fatte salve eventuali variazioni approvate dal dipartimento regionale dei beni culturali ed ambientali ed educazione permanente;
g)  tenere una contabilità analitica del progetto;
h)  tenere in un luogo stabilito, in modo unitario e ordinato, tutta la documentazione relativa all'operazione finanziata;
i)  garantire che la documentazione sarà disponibile, per eventuali controlli, fino a tre anni dalla chiusura del P.O.R. Sicilia;
j)  comunicare tempestivamente i risultati di verifiche, controlli o ispezioni effettuate da altre autorità o amministrazioni sull'operazione finanziata;
k)  presentare, ove dovuta, contestualmente o preventivamente alla richiesta di erogazione apposita certificazione antimafia di cui al D.P.R. n. 252/98 e successive modifiche ed integrazioni.
2)  Le agevolazioni sono revocate qualora:
a)  per le stesse spese oggetto della domanda di agevolazione, siano state ottenute altre agevolazioni previste da norme statali, regionali, comunitarie o comunque concesse da enti o istituzioni pubbliche;
b)  i beni oggetto delle agevolazioni risultano essere ceduti, alienati o distratti nei cinque anni successivi alla data di completamento del programma di investimenti;
c)  gli elementi che hanno determinato l'attribuzione del punteggio per l'inserimento in graduatoria subiscano rilevanti variazioni in diminuzione;
d)  l'ammontare degli investimenti realizzati alla scadenza del termine perentorio di cui al precedente punto risulti inferiore al 60% degli investimenti ammessi.
Le infrazioni o le inadempienze di cui alle lett. a) e b) danno luogo alla revoca totale; quelle di cui alle lett. c) e d) danno luogo invece alla revoca parziale.

Art. 4


1)  Ai fini della presente convenzione e per quanto non espressamente richiamato, si applicano le disposizioni di cui alle normative citate in premessa.
2)  Eventuali variazioni di ragione sociale dell'impresa beneficiaria o cessione a qualsiasi titolo dell'attività dovranno essere comunicate, per il preventivo assenso, alla Regione siciliana, Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, dipartimento regionale beni culturali, ambientali ed educazione permanente, fermo restando l'obbligo dei nuovi soggetti a sottoscrivere gli impegni previsti dalla normativa vigente.

Art. 5


1)  Gli oneri di cui all'art. 1 della presente convenzione graveranno sul capitolo ........................................................................... del bilancio della Regione siciliana ............................................................................ Il contributo è comunque soggetto a rideterminazione, al fine di tenere conto della effettiva tempistica di realizzazione del programma in funzione del tasso di attualizzazione in vigore alla data di avvio, ferma restando l'esclusione di ogni ipotesi di aumento del contributo stesso.

 

L'impresa (nella persona del legale rappresentante)

Il dirigente capo del servizio 

.......................................................................................... 

..........................................................................