PRESIDENZA

 

CIRCOLARE COMMISSARIALE 28 novembre 2003, n. 23500.
Criteri per la determinazione dei compensi da corrispondere agli amministratori delle società di ambito.

ALLE SOCIETÀ DI AMBITO

 

e, p.c. 

AI PREFETTI 


ALLE PROVINCE REGIONALI
ALLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI
 

Si ravvisa la necessità di proporre criteri omogenei per l'intero territorio siciliano in ordine alla fissazione degli emolumenti da corrispondere agli amministratori delle società d'ambito per le funzioni da essi svolte.
A tale proposito, in considerazione della esigenza di perseguire gli obiettivi generali di efficienza, efficacia ed economicità della gestione a livello di ambito territoriale ottimale, così come fissati dal piano regionale di gestione dei rifiuti, sarà cura di ogni società determinare la misura degli emolumenti da corrispondere agli amministratori, ed ogni variazione di essi, con apposita delibera dell'assemblea dei soci, che sia coerente con il budget finanziario, da approvarsi antecedentemente all'inizio di ogni esercizio sociale.
La fissazione degli emolumenti in parola deve avvenire anche secondo meccanismi premiali rispetto agli obiettivi societari e al perseguimento degli obiettivi generali sopracitati.
Tra gli obiettivi societari sono compresi quelli di rispetto delle richieste di dati e informazioni, istruzioni, direttive impartite dal Commissario per l'emergenza rifiuti e la tutela delle acque e dalla tempistica prevista dal piano di gestione dei rifiuti in Sicilia e del proprio piano d'ambito.
Pertanto si ritiene che gli emolumenti agli amministratori possano determinarsi in percentuale rispetto al valore della produzione di cui all'art. 2425 codice civile. In particolare, con riferimento ai presidenti delle società, si ritiene che il compenso mensile loro spettante, al lordo delle ritenute erariali e previdenziali, possa determinarsi moltiplicando le seguenti aliquote al valore della produzione per scaglioni dello stesso, secondo lo schema che segue:

 

 

In ogni caso potrebbe determinarsi un minimo di 9.600,00 euro annui al lordo delle ritenute erariali e previdenziali, di contro il compenso in parola si ritiene non possa in ogni caso superare l'importo annuo lordo di 93.582,00 euro.
Relativamente ai consiglieri di amministrazione si ritiene possano percepire un compenso commisurato al 30% di quello spettante al presidente. In caso di delega di attribuzioni del consiglio di amministrazione ad uno dei suoi componenti questi potrà percepire un compenso pari all'80% di quello spettante al presidente.
La corresponsione degli emolumenti potrebbe avvenire, entro il limite dell'80% annuo, mensilmente ed in via posticipata. Il restante 20% potrebbe erogarsi ad approvazione del bilancio annuo, e previa verifica da parte dell'assemblea dei soci del perseguimento degli obiettivi societari.
Il Vice Commissario delegato per l'emergenza rifiuti e la tutela delle acque: CROSTA