Casi di nullità - schede bianche - schede e voti contestati

La validità del voto contenuto nella scheda deve essere ammessa ogni qualvolta possa desumersi l'effettiva volontà dell'elettore. ( vedasi decisione n. 2/1982 del C. G. A. ).

Fatte salve le superiori considerazioni, si evidenzia che nel corso dello scrutinio possono verificarsi tre diversi tipi di nullità:

1° Nullità del voto di lista;

2° Nullità della scheda;

3° Nullità del voto di preferenza.

1) Nullità del voto di lista - si ha la nullità del voto quando la scheda, pur essendo votata in maniera da non lasciare dubbi circa l'intenzione dell'elettore di preferire un determinato candidato, e/o una determinata lista presenta irregolarità tali da rendere nulla l'espressione del suffragio.

I casi di nullità del voto di lista derivano dal disposto dell'art. 44 del D. P. Reg. 20 agosto 1960, n. 3 in base al quale il voto è nullo quando le schede:

a) non siano quelle prescritte dall'art. 16 D. P. Reg. n. 3/1960 o non portino il bollo o la firma dello scrutatore;

b) presentino scritture o segni tali da far ritenere, in modo inoppugnabile, che l'elettore abbia voluto far riconoscere il proprio voto. Si tenga conto che i segni che possono invalidare il voto o la scheda sono soltanto quelli apposti dall'elettore, con esclusione, quindi, di segni tipografici o di altro genere. Ai sensi del 1° comma del citato art. 44 si ha, altresì, nullità del voto quando la scheda non offra la possibilità di identificare il candidato sindaco e la lista prescelta, poichè il voto è stato espresso per più di un candidato sindaco e per più di una lista.

2) Nullità della scheda - si ha nullità della scheda nelle ipotesi di cui alle lettere a) e b) del precedente n. 1 quando nella scheda non è configurabile l'espressione del voto. Il C. G. A. con sentenza n. 9/1998 del 28.01.1998 ha stabilito, con riferimento alla scheda, per l'elezione del solo sindaco, che "devono ritenersi nulle le schede in cui al nominativo prestampato del candidato è stata aggiunta dall'elettore la scritta del nome e/o cognome del candidato stesso".

3) Nullità del voto di preferenza - i casi di nullità del voto di preferenza sono tassativamente e chiaramente indicati all'art. 38 del citato D. P. Reg. 3/1960.   

Si tenga presente, anzitutto, che la nullità del voto di lista, ovvero della scheda, determina in ogni caso la nullità del voto di preferenza espresso nella scheda.

La nullità del voto di preferenza non importa necessariamente la nullità della scheda, la quale, se non è nulla per altre cause ad essa attinenti, rimane valida agli effetti del voto di lista.

Si evidenzia, inoltre, che il citato art. 38 al comma 10, dichiara inefficace la preferenza espressa per candidato compreso in una lista diversa da quella indicata con il contrassegno votato; resta, naturalmente, valido il voto di lista.

Va, inoltre, precisato che, essendo stata soppressa la facoltà di esprimere il voto di preferenza a mezzo di numero e dovendo ora gli elettori esprimere tale voto con indicazione del cognome e nome o del solo cognome del candidato preferito, occorre dare la più ampia applicazione del principio, sancito nel 1° comma dell'art. 49 del citato D. P. Reg. n. 3/1960, in base al quale deve essere ammessa la veridicità del voto ogni qualvolta possa desumersi la volontà effettiva dell'elettore. Ciò comporta che deve essere ritenuto valido il voto di preferenza anche se espresso con errori ortografici che non impediscano comunque di individuare il candidato preferito.

Schede bianche

Si considerano bianche le schede che, regolarmente bollate e firmate, non portino alcuna espressione di suffragio nè segni o traccia di scrittura.

Del numero delle schede nulle, delle schede bianche e dei voti nulli deve essere presa nota nel verbale.

I voti nulli, le schede nulle e le schede bianche vanno registrati separatamente, sulle tabelle di scrutinio negli appositi prospetti.

Le schede nulle, le schede contenenti voti nulli e le schede bianche debbono essere di volta in volta vidimate dal Presidente e da almeno due scrutatori ed incluse nella Busta n. 4CS ter, per essere allegate al verbale.

Schede e voti contestati

Durante lo scrutinio possono nascere incidenti e sollevarsi contestazioni sulla validità di qualche scheda, sia per quanto riguarda il voto di lista, sia relativamente ai voti di preferenza.

Il Presidente, udito il parere degli scrutatori, si pronuncia, in via provvisoria, sopra tutte le difficoltà e gli incidenti che si sollevano intorno alle operazioni della sezione, sopra i reclami, anche orali, sulla nullità dei voti ( art. 37 D. P. Reg. n. 3/1960 ).

Per quanto concerne la nullità dei voti il Presidente può dichiarare:

a) la nullità della scheda o del voto di lista, il che importa anche la nullità dei voti di preferenza eventualmente espressi nella scheda;

b) la nullità del voto di preferenza, il che, come si è detto, non importa la nullità del voto di lista quando non ricorrono i casi previsti dall'art. 44;

c) la validità del voto in contestazione, di lista o di preferenza, il che importa l'attribuzione provvisoria del voto contestato alla lista o al candidato.