Elettorato attivo e passivo per i cittadini extracomunitari residenti in Italia: una circolare del Ministero dell'Interno richiama il requisito essenziale della cittadinanza italiana

Alcuni enti locali hanno previsto, mediante modifica dei propri statuti, l'estensione,  ai cittadini extracomunitari residenti regolarmente e stabilmente nel nostro Paese, del diritto di elettorato attivo e passivo nelle consultazioni amministrative e nelle elezioni  per il rinnovo di organi di decentramento comunale. Riguardo a iniziative di tale contenuto il Ministero dell’Interno, nello specifico la Direzione Centrale dei Servizi Elettorali, ha puntualizzato, con circolare n.4 del 22 gennaio 2004,  come la normativa statale vigente non riconosca il diritto di elettorato attivo e passivo ai cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno e come il requisito della cittadinanza italiana sia essenziale   per l'esercizio del  diritto al voto amministrativo.
Il documento del Servizio elettorale del Ministero dell'Interno aggiunge inoltre che  l’introduzione di  deroghe al principio costituzionale  e legislativo che correla l’esercizio  del diritto di voto, anche nelle consultazioni amministrative comunali, al possesso del requisito della cittadinanza italiana,  non può  che costituire oggetto di valutazioni e di scelte in sede politica, con conseguente necessità di introdurre  le opportune modifiche al dettato costituzionale ed alla legislazione ordinaria vigente.  L’ufficio ministeriale ha inoltre precisato che tali considerazioni debbano essere estese alle consultazioni per l’elezione degli organi di decentramento comunale (consigli circoscrizionali e di quartiere).

La circolare della Direzione Centrale dei Servizi Elettorali n. 4 del  22 gennaio 2004

( da www.interno.it )