COMUNE DI PATERNO'

Provincia di Catania

 

DETERMINAZIONE SINDACALE N. 39 DEL 28.03.2003

 

OGGETTO:       DETERMINAZIONE ALIQUOTE I.C.I. ANNO 2003

 

IL SINDACO

 

Premesso che con D.L.vo n. 504/'92 è stata istituita l'imposta comunale sugli immobili;

 

Dato atto che ai sensi dell'art. 6, comma 2, del citato D.L.vo istitutivo dell'imposta, l'aliquota deve essere fissata in misura non inferiore al quattro per mille né superiore al sette per mille e può essere diversificata entro tale limite, con riferimento ai casi d'immobili diversi dalle abitazioni, o posseduti in aggiunta all'abitazione principale, o d'alloggi non locati;

 

Visto l'art. 151, comma 1, del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, il quale fissa al 31 dicembre il termine per la deliberazione dei bilanci di previsione per l'anno successivo da parte degli enti locali e dispone che il termine può essere differito con decreto del Ministro dell’interno, d'intesa con il Ministro del Tesoro, del bilancio e della programmazione economica. sentita la conferenza Stato città ed autonomie locali;

 

Visto l'art. 55 della Legge 8 giugno 1990 n. 142, come modificato dall'art. 13, comma 4, della legge 3 agosto 1999, n. 265, il quale ha stabilito che i comuni e le province deliberano entro il 31 dicembre il bilancio di previsione per l'anno successivo;

 

Vista la legge regionale del 23.12.2000, n. 30, che recepisce le disposizioni della legge 265/99;

 

Visto, altresì, l'art. 27, comma 8, della Legge 28 dicembre 2001, n. 488, (Finanziaria 2002) ai sensi del quale il termine per deliberare le tariffe, le aliquote d'imposta per i tributi locali e per i servizi locali, nonché per l'approvazione dei regolamenti relativi alle entrate degli enti locali, è stabilito entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione;

 

Visto ancora, il decreto ministeriale del 19 dicembre 2002, per effetto del quale è prorogato al 31 marzo 2003 il termine per l'approvazione dei bilanci di previsione degli enti locali;

 

Richiamata la precedente determinazione sindacale n. 8 del 06.02.2002 con la quale sono state fissate le aliquote ICI per l'anno 2002;

 

Ritenuto necessario, al fine di garantire l'equilibrio di bilancio, confermare anche per l'anno in corso le stesse misure delle aliquote ICI;

 

Visto l'art. 4, comma 1, del D.L. 8 agosto 1996, n. 437, convertito, con modificazioni, nella L. 24 ottobre 1996, n. 556, che testualmente recita '"Ai fini dell'imposta comunale sugli immobili, i Comuni possono deliberare, ai sensi dell'art. 6 del D. L.vo 30 dicembre 1992, n. 504, un'aliquota ridotta, comunque non inferiore al 4 per mille, in favore delle persone fisiche soggetti passivi e dei soci di cooperative edilizie a proprietà indivisa, residenti nel comune, per l'unità immobiliare direttamente adibita ad abitazione principale, ......... a condizione che il gettito complessivo previsto sia almeno pari all'ultimo gettito annuale realizzato";

 

Dato atto che ai sensi dell’art. 8, comma 2, D. L.vo 504/92: "dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare direttamente adibita ad abitazione principale del soggetto passivo si detraggono, fino alla concorrenza del suo ammontare, 103,29 Euro rapportate al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione" e che ''per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale, e i suoi familiari dimorano abitualmente";

 

Rilevato che ai sensi del comma 4, del precitato art. 8 D. L.vo 504/'92 e comma 4 ter dell'art. 1 del D. L. 23 gennaio 1993, n.l6, convertito con modificazioni nella L. 24 marzo 1993, n. 75, si considerano "abitazioni principali”, con conseguente applicazione della aliquota e della detrazione per queste previste, le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari nonché quelle possedute a titolo di proprietà o d'usufrutto da cittadini italiani residenti all'estero, a condizione che non risultino locate;

 

Visto l'art. 6 del vigente regolamento per la disciplina dell'imposta comunale sugli immobili ai sensi del quale, in aggiunta alle varie fattispecie, definite tali per espressa previsione normativa, é considerata " abitazione principale":

 

• L'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o d'usufrutto da anziani o disabili che acquisiscano la residenza in istituto di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;

 

• Le pertinenze, classificate nelle categorie catastali C6, C2 e C7, destinati ed effettivamente utilizzati in maniera durevole ed esclusiva al servizio dell’abitazione principale;

 

• Le abitazioni, di proprietà di uno o entrambi i coniugi, concesse in uso gratuito ai propri figli, legittimi o naturali, i quali, dopo aver contratto matrimonio o dopo aver costituito un proprio nucleo familiare in situazione di convivenza "more uxorio", hanno stabilito nelle stesse la propria residenza;

 

tutto ciò premesso e ritenuto

 

            Visto l'art. 13 L. R. n. 7/'92;

            Visto il vigente Statuto comunale;

            Visto l’O. A. EE. LL. R. S.;

            Visto il vigente Regolamento comunale per la disciplina dell’imposta comunale sugli immobili;

 

DETERMINA

 

per l’anno 2003 le aliquote ICI sono stabilite nelle seguenti misure:

 

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4 per mille per i terreni agricoli e per tutte le unità immobiliari, ivi comprese le relative pertinenze, considerate “abitazione principale" del soggetto passivo per espressa previsione normativa, nonchè quelle:

 

1) possedute a titolo di proprietà o d'usufrutto da anziani o disabili che acquisiscano la residenza in istituti di ricovero permanente a condizione che le stesse non risultino locate;                                                                      

 

2) di proprietà di uno o entrambi i coniugi e concesse in uso gratuito ai propri figli, legittimi o naturali, a condizione che quest'ultimi vi abbiano stabilito la propria residenza;

 

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7 per mille per gli altri fabbricati e per le aree fabbricabili.

 

La detrazione unica per l'abitazione principale é di Euro 103,29. L'eventuale eccedenza che non ha trovato capienza nell'imposta complessivamente dovuta per l’abitazione principale può essere detratta dall’imposta dovuta per le pertinenze.

 

Copia della presente determinazione sarà trasmessa al funzionario responsabile dell'imposta per i successivi adempimenti previsti dalla legge.

 

Dalla residenza municipale, li 28.03.2003

 

                                                                                                                                             IL SINDACO

                                                                                                                                                   (Avv. Giuseppe Failla)