La storia dei mandarini di Paternò

L'introduzione del mandarino in Sicilia risale agli inizi del 1800.

In un primo momento la pianta fu coltivata come albero ornamentale, solo dopo il 1860 furono realizzati i primi impianti commerciali; nel territorio di Paternò la coltivazione iniziò a diffondersi nelle contrade situate in prossimità del centro abitato.

Zone di produzione

La coltura è presente in tutto il territorio comunale, ma in maniera più limitata rispetto all'arancio.

Gli impianti sono costituiti soprattutto dalle varietà "Avana ", che matura a dicembre, e " Tardivo di Ciaculli ", che matura a febbraio - marzo.

 

I mandarini

Il frutto del mandarino, molto aromatico e profumato, è caratterizzato da una buccia soffice e piuttosto sottile che si stacca con facilità dalla polpa.

Rispetto all'arancia è più ricco di zuccheri, ma con un contenuto inferiore di vitamina C ( 40 mg/100 ml di succo ).

E' consumato prevalentemente allo stato fresco.

E' inoltre particolarmente apprezzato in pasticceria per la decorazione di dolci e la preparazione di sorbetti.

Ottimo è il liquore ottenuto dalla macerazione in alcol delle bucce ( mandarinetto ).